Scompare Michele Lanzinger, storico direttore del MUSE e innovatore del mondo museale


Addio a Michele Lanzinger, storico direttore del MUSE - Museo delle Scienze di Trento, alla guida dell’istituzione museale dal 1992 al 2024.

Si è spento Michele Lanzinger, figura di riferimento nel panorama museale e scientifico italiano, alla guida del MUSE - Museo delle Scienze di Trento dal 1992 al 2024. Nel corso della sua carriera ha ricoperto numerosi incarichi di rilievo, tra cui quello di presidente pro-tempore di ICOM Italia per il mandato 2022-2025, distinguendosi inoltre come promotore del progetto nazionale Musei dei Futuri Network. Ha partecipato a numerosi comitati scientifici, distinguendosi nell’insegnamento, nella progettazione museale e nella ricerca.

Accanto all’intensa carriera scientifica, Lanzinger ha coltivato per tutta la vita una profonda passione per la musica, che ha accompagnato il suo percorso personale e umano. La sua formazione musicale lo ha portato a frequentare le scuole orchestrali di Lanciano e il Teatro La Fenice di Venezia, fino a collaborare con l’orchestra trentina “Continuum Novecento”. Negli anni successivi ha continuato a dedicarsi alla vita musicale del territorio, partecipando attivamente all’associazione e orchestra “I Filarmonici”, di cui è stato presidente fondatore nel primo quinquennio e violista. Il suo impegno per la cultura si è espresso anche attraverso il ruolo di componente del Consiglio di Amministrazione dell’Orchestra Haydn, incarico ricoperto su nomina del Comune di Trento.

Foto: Michele Purin
Foto: Michele Purin

“Con Michele Lanzinger il Trentino perde non solo uno scienziato di straordinario valore, ma un visionario capace di trasformare radicalmente il modo di fare divulgazione nel nostro Paese”, ha dichiarato il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti. “Il suo nome resterà indissolubilmente legato alla storia del MUSE, che ha guidato con lungimiranza dal 1992 al 2024. È stato lui il motore che ha traghettato l’istituzione verso la nuova, iconica sede progettata da Renzo Piano nel 2013, posizionando il museo ai vertici d’Europa per innovazione e visitatori”.

“Con la sua competenza e la sua totale dedizione al bene pubblico, Lanzinger ha segnato in modo indelebile il nostro territorio, rendendo le istituzioni culturali luoghi aperti e capaci di dialogare con la società contemporanea“, ha affermato l’assessore provinciale alla cultura, Francesca Gerosa, esprimendo a nome dell’intera Giunta, della dirigenza, della Provincia e dei musei provinciali il più profondo cordoglio. ”La sua autorevolezza professionale, unita a una rara capacità di costruire relazioni e progettualità condivise, lo hanno reso un interlocutore prezioso. Per queste ragioni, di recente, avevamo voluto affidargli con entusiasmo la presidenza del Conservatorio ’F.A. Bonporti’ di Trento e Riva del Garda, certi che la sua sensibilità potesse accompagnare questa eccellenza in una nuova fase di sviluppo".

“Michele Lanzinger non è stato semplicemente un direttore: è stato il motore di una profonda metamorfosi culturale della nostra istituzione museale”, così il MUSE piange la scomparsa di Lanzinger. “Sotto la sua guida lungimirante e visionaria, il Museo Tridentino di Scienze Naturali si è trasformato nel MUSE, un’eccellenza capace di coniugare rigore scientifico, partecipazione, architettura d’avanguardia e un dialogo costante con il territorio, le istituzioni e la società. Grazie alla sua visione, il MUSE è diventato un punto di riferimento internazionale, un successo testimoniato anche dai suoi prestigiosi ruoli pubblici tra cui la presidenza di ICOM Italia (International Council of Museums) di ANMS (Associazione Nazionale Musei Scientifici) e la partecipazione ai comitati direttivi di ECSITE (European Network of Science Centers and Museums) e ICOM Europe. La sua inesauribile curiosità intellettuale e la sua profonda cultura hanno ispirato generazioni di museologi, studiosi, ricercatori e divulgatori. Oggi tutto lo staff del museo piange un leader autorevole, sempre disponibile all’ascolto e al dialogo, una guida e un’instancabile fucina di idee, con una passione contagiosa per la conoscenza”.




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