Il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha integrato il Consiglio superiore per i beni culturali e paesaggistici nominando lo storico dell’arte Claudio Strinati alla presidenza dell’organo consultivo tecnico-scientifico del Ministero. L’incarico decorre dal 15 giugno 2026.
Nato a Roma nel 1948, Strinati si è laureato in Lettere moderne all’Università La Sapienza di Roma nel 1970. Dopo un’esperienza come docente di Storia dell’arte al Liceo classico di Cassino dal 1971 al 1973, è entrato nel Ministero oggi denominato della Cultura nel 1974 come funzionario storico dell’arte presso la Soprintendenza alle Gallerie di Genova e successivamente presso la Soprintendenza per i beni artistici e storici di Roma. Di quest’ultima è stato Soprintendente dal 1991, per poi assumere la direzione del Polo Museale Romano fino al 2009 e, dal 2009 al 2013, il ruolo di Dirigente Generale di staff.
Nel corso della sua attività ha insegnato Legislazione artistica all’Università degli Studi di Udine tra il 1987 e il 1989 e ha fatto parte, dal 2001 al 2005, del Comitato scientifico del Museo del Luxembourg del Senato della Repubblica francese, collaborando all’organizzazione di mostre dedicate ai grandi maestri del Rinascimento italiano, tra cui Raffaello e Veronese.
Ha curato numerose esposizioni, tra cui la mostra dedicata a Sebastiano del Piombo del 2008, allestita tra Roma e Berlino. Autore di saggi pubblicati su riviste specializzate italiane e internazionali, tra cui Bollettino d’arte, Storia dell’arte, Prospettiva, Ricerche di Storia dell’Arte e Burlington Magazine, ha pubblicato diversi volumi, tra cui Raffaello universale (2010), Il mestiere dell’artista (2014), Il Giardino dell’arte (2020) e Caravaggio/Vermeer. L’ombra e la luce (2021).
Accademico Cultore dal 2015, nel 2021 è stato eletto Segretario Generale dell’Accademia Nazionale di San Luca. È componente del Consiglio di amministrazione delle Gallerie nazionali Barberini Corsini, collabora con il Teatro di Roma per il ciclo di lezioni e conferenze Luce sull’Archeologia e presiede dal 2015 la Società Dialogues raccontare l’arte. Fa inoltre parte del Comitato scientifico di Arte Dossier e collabora con il quotidiano la Repubblica. Nel corso della sua carriera ha ricevuto il titolo di Ufficiale al merito della Repubblica Italiana e la Legion d’Onore della Repubblica Francese.
Per inviare il commento devi
accedere
o
registrarti.
Non preoccuparti, il tuo commento sarà salvato e ripristinato dopo
l’accesso.