Il direttore generale dell'UNESCO in Ucraina: cultura e turismo al centro della ripresa


Il direttore generale dell’UNESCO, Khaled El-Enany, ha visitato l’Ucraina per la prima missione ufficiale in Ucraina dall’inizio del suo mandato. Incontri con le autorità, la celebrazione dei 975 anni della Lavra di Kyiv-Pechersk e nuove risorse per la tutela del patrimonio si intrecciano con il confronto sul ruolo del turismo nella ricostruzione del Paese.

Il direttore generale dell’UNESCO, Khaled El-Enany, ha compiuto la sua prima visita ufficiale in Ucraina dall’inizio del mandato, con una missione di due giorni a Kyiv dedicata al rafforzamento della cooperazione con le autorità ucraine e alla tutela del patrimonio culturale del paese. Il programma ha incluso incontri istituzionali di alto livello, la celebrazione del 975° anniversario della Lavra di Kyiv-Pechersk (il Monastero delle Grotte) e visite ad alcuni siti del patrimonio mondiale dell’UNESCO, ribadendo l’impegno dell’Organizzazione a sostenere la resilienza dell’Ucraina e il suo percorso di ripresa. Nel corso dell’incontro con il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy, El-Enany ha espresso il proprio apprezzamento per l’invito e per l’accoglienza ricevuta dal Governo ucraino. Il direttore generale dell’UNESCO ha inoltre reso omaggio al coraggio del popolo ucraino e manifestato le proprie condoglianze per tutte le persone che hanno perso la vita nel contesto della guerra in corso.

La missione è proseguita con gli incontri con il ministro ad interim degli Affari esteri Andrii Sybiha, con la vice prima ministra per le politiche umanitarie e ministra della Cultura Tetyana Berezhna e con il ministro dell’Istruzione e della Scienza Andrii Butenko. I colloqui hanno permesso di fare il punto sulla cooperazione dell’UNESCO con l’Ucraina nei settori dell’istruzione, della cultura, della scienza, della comunicazione e dell’informazione, affrontando le esigenze più urgenti e, allo stesso tempo, gettando le basi per una ripresa di lungo periodo.

Durante l’incontro con Andrii Sybiha, El-Enany ha discusso dell’impegno dell’UNESCO a favore dell’Ucraina e delle possibilità di rafforzare la cooperazione internazionale nei diversi ambiti di competenza dell’Organizzazione. In occasione dell’incontro, Sybiha ed El-Enany hanno inoltre visitato una mostra speciale di documenti d’archivio dedicata alla storia della collaborazione tra l’Ucraina e l’UNESCO. L’esposizione comprendeva documenti provenienti dall’archivio del tour mondiale della Cappella Repubblicana Ucraina, svoltosi tra il 1919 e il 1929. Il fondo è stato recentemente candidato all’inserimento nel Registro internazionale del Programma UNESCO Memoria del mondo.

L'incontro tra Unesco e Ucraina. Foto: UNESCO
L’incontro tra Unesco e Ucraina: Volodymyr Zelenskyy e Khaled El-Enany. Foto: UNESCO
L'incontro tra Unesco e Ucraina. Foto: UNESCO
L’incontro tra Unesco e Ucraina. Foto: UNESCO
L'incontro tra Unesco e Ucraina. Foto: UNESCO
L’incontro tra Unesco e Ucraina. Foto: UNESCO

Uno dei momenti centrali della missione è stata la visita alla Lavra di Kyiv-Pechersk, in occasione del 975° anniversario del complesso. El-Enany ha partecipato alla celebrazione insieme al presidente Zelenskyy, rendendo omaggio a uno dei più importanti luoghi spirituali, storici e culturali dell’Ucraina. Questo monastero fa parte del sito Patrimonio mondiale denominato “Kyiv: Cattedrale di Santa Sofia e relativi edifici monastici, Lavra di Kyiv-Pechersk”, iscritto nella Lista del Patrimonio mondiale dell’UNESCO nel 1990. Dal 2023 il sito è inoltre inserito nella Lista del Patrimonio mondiale in pericolo e, contestualmente, beneficia della protezione rafforzata provvisoria prevista dal Secondo Protocollo del 1999 alla Convenzione dell’Aia del 1954.

Durante la visita, il direttore generale dell’UNESCO ha sottolineato il significato del complesso: “Per quasi un millennio”, ha detto, “questo sito ha custodito la fede, la memoria e l’identità culturale di intere generazioni. Sono rimasto profondamente rattristato nel constatare i gravi danni causati dagli attacchi di giugno, un monito che sottolinea l’importanza della sua protezione. L’UNESCO condanna fermamente tutti gli attacchi contro i beni culturali, tutelati dal diritto internazionale. La Lavra riveste un’importanza eccezionale per il popolo ucraino e per l’umanità intera. La sua protezione è una responsabilità condivisa dalla comunità internazionale e l’UNESCO continuerà a mobilitare le proprie competenze e i propri partner per salvaguardare e restaurare questo straordinario sito Patrimonio dell’Umanità”.

L'incontro tra Unesco e Ucraina. Foto: UNESCO
L’incontro tra Unesco e Ucraina. Foto: UNESCO
L'incontro tra Unesco e Ucraina. Foto: UNESCO
L’incontro tra Unesco e Ucraina. Foto: UNESCO

L’UNESCO sta lavorando insieme agli esperti ucraini e ai partner internazionali per valutare i danni e individuare gli interventi urgenti necessari alla salvaguardia del complesso. Con il sostegno del Giappone, l’Organizzazione sta inoltre realizzando una scansione laser 3D e una rilevazione digitale della Cattedrale della Dormizione, strumenti destinati a fornire dati utili alle successive fasi di conservazione e ricostruzione. Nel corso della visita El-Enany ha annunciato anche nuovi finanziamenti per la protezione e il recupero della Kyiv-Pechersk Lavra. L’UNESCO mobiliterà 100mila dollari attraverso l’Heritage Emergency Fund per interventi urgenti di stabilizzazione. A questa somma si aggiunge un contributo di 732mila dollari della Svizzera, destinato alla preparazione della ricostruzione permanente del tetto e a interventi di consolidamento d’emergenza. La lettera di contributo della Svizzera all’UNESCO è stata formalmente consegnata durante la visita del direttore generale.

El-Enany ha visitato anche la Cattedrale di Santa Sofia, dove ha potuto vedere le nuove pitture monumentali recentemente portate alla luce grazie all’intervento dell’UNESCO. La missione si è conclusa presso l’Ufficio dell’UNESCO in Ucraina, dove il direttore generale ha incontrato i membri dello staff e ribadito l’importanza della presenza dell’Organizzazione nel Paese.

Dall’escalation della guerra in Ucraina seguita all’invasione da parte della Federazione Russa nel febbraio 2022, l’UNESCO ha mobilitato, attraverso i propri partner, 79 milioni di dollari per la ripresa dell’Ucraina. Si tratta attualmente della più importante risposta a una crisi messa in campo dall’Organizzazione a livello mondiale. L’azione dell’UNESCO interessa tutti i settori del suo mandato, con l’obiettivo di rispondere alle necessità immediate e, parallelamente, preparare le condizioni per la ripresa dell’Ucraina nel lungo periodo.

Il tema della ripresa del paese è stato affrontato anche dal punto di vista del turismo. Tetyana Berezhna, vice prima ministra ucraina per le politiche umanitarie e ministra della Cultura, ha incontrato la segretaria generale delle Nazioni Unite per il Turismo, Sheikha Nasser Al-Nuwais, per discutere dello sviluppo del settore turistico ucraino nel contesto della guerra e del suo ruolo nella futura ripresa economica. Berezhna ha sottolineato la necessità di rafforzare l’interazione tra cultura e turismo. L’inclusione del turismo nelle competenze del Ministero della Cultura dell’Ucraina, ha spiegato, apre nuove possibilità per un approccio integrato alla ricostruzione e alla conservazione del patrimonio culturale, allo sviluppo delle regioni e al rafforzamento del potenziale economico del settore.

L'incontro tra Unesco e Ucraina. Foto: Ministero della Cultura dell'Ucraina
L’incontro tra Unesco e Ucraina: Tetyana Berezhna, Foto: Ministero della Cultura dell’Ucraina
L'incontro tra Unesco e Ucraina. Foto: Ministero della Cultura dell'Ucraina
L’incontro tra Unesco e Ucraina: Sheikha Nasser Al-Nuwais. Foto: Ministero della Cultura dell’Ucraina
L'incontro tra Unesco e Ucraina. Foto: Ministero della Cultura dell'Ucraina
L’incontro tra Unesco e Ucraina. Foto: Ministero della Cultura dell’Ucraina
L'incontro tra Unesco e Ucraina. Foto: Ministero della Cultura dell'Ucraina
L’incontro tra Unesco e Ucraina. Foto: Ministero della Cultura dell’Ucraina

Secondo la ministra, l’Ucraina dispone di un enorme potenziale culturale e turistico e l’integrazione tra i due ambiti può trasformare sistematicamente questo patrimonio in opportunità economiche per le comunità. In questo processo, ha aggiunto, sarà fondamentale la collaborazione internazionale, attraverso il ricorso a competenze globali e la costruzione condivisa di soluzioni per rilanciare e ampliare il settore turistico. Nel confronto sono state prese in considerazione anche le perdite indirette subite dal settore culturale ucraino, dovute in particolare alla riduzione dell’attività turistica, alle limitazioni che interessano alcuni comparti culturali e creativi e alla perdita del potenziale economico di determinati territori.

La parte ucraina ha inoltre illustrato la creazione del Fondo ucraino per il patrimonio culturale, istituito con l’obiettivo di raccogliere contributi internazionali destinati al restauro dei siti danneggiati o distrutti a seguito dell’aggressione russa. Berezhna ha sottolineato che la ricostruzione non dovrebbe limitarsi al ripristino fisico dei monumenti, ma dovrebbe comprendere anche una ridefinizione del loro ruolo per le comunità, in particolare attraverso la valorizzazione del loro potenziale turistico. Sheikha Nasser Al-Nuwais ha evidenziato il considerevole potenziale economico del turismo ucraino: “L’Ucraina”, ha detto, “possiede già le basi, gli strumenti e tutti gli elementi necessari affinché il turismo si riprenda rapidamente dopo la crisi. State già facendo un ottimo lavoro combinando gli sforzi dello Stato e del settore privato”.

Particolare attenzione è stata dedicata al coordinamento internazionale e allo scambio di esperienze in vista della ripresa del turismo nel dopoguerra. Tra i possibili ambiti di cooperazione figurano la sicurezza delle destinazioni turistiche, l’accessibilità, i viaggi senza barriere e l’inclusione. Berezhna ha ribadito che l’Ucraina è pronta non soltanto ad acquisire e utilizzare l’esperienza internazionale, ma anche a condividere le proprie soluzioni nei settori della sicurezza, della tecnologia, della tutela del patrimonio culturale e dello sviluppo di un turismo inclusivo.

Alla discussione ha partecipato anche Natalia Tabaka, responsabile dell’Agenzia statale per lo sviluppo del turismo dell’Ucraina, che ha evidenziato l’importanza della cooperazione internazionale, in particolare attraverso l’Alleanza per il turismo in Ucraina, e delle soluzioni tecnologiche innovative per aumentare la sicurezza delle destinazioni e contribuire alla ripresa del comparto turistico nazionale.

Il primo viceministro della Cultura dell’Ucraina, Ivan Verbytskyi, ha infine richiamato il legame diretto tra il potenziale turistico del patrimonio culturale e lo sviluppo economico delle comunità. La presenza di visitatori nei siti storici e culturali, ha osservato, rappresenta infatti un fattore importante per la loro conservazione, poiché il turismo contribuisce a creare valore economico attorno al patrimonio culturale.




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