Roma, riapre Forte Aurelia, consegnato dalla Guardia di Finanza alla città: sarà un polo culturale


Restituito alla città di Roma dalla Guardia di Finanza il Forte Aurelia, uno dei forti del sistema difensivo postunitario. Dopo un lungo intervento di recupero, la struttura diventa spazio culturale e museale.

È stato riconsegnato alla città di Roma il Forte Aurelia, al termine di un lungo intervento di recupero e restauro. La cerimonia ufficiale di riapertura e di consegna del Forte alla città da parte della Guardia di Finanza ha segnato la conclusione di un progetto durato dieci anni, restituendo alla Capitale uno dei manufatti più significativi del sistema difensivo costruito all’indomani dell’Unità d’Italia. Il taglio del nastro si è svolto alla presenza delle principali autorità istituzionali. All’evento hanno partecipato, oltre ai vertici della Guardia di Finanza, il sindaco Roberto Gualtieri, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e il ministro della Cultura Alessandro Giuli, sottolineando il valore simbolico e culturale dell’iniziativa.

Da oggi il Forte Aurelia sarà destinato a ospitare eventi culturali, mostre ed esposizioni. L’apertura al pubblico rappresenta uno degli elementi centrali del progetto, con l’obiettivo di rendere visitabile un luogo che per lungo tempo è rimasto chiuso o poco accessibile.

“Quello che ha fatto la Guardia di Finanza”, ha spiegato Gualtieri, “è un bellissimo regalo alla città di Roma e ai romani. È stato fatto un lavoro straordinario di restauro di questo bellissimo forte, che è il primo dei 15 forti della città che sostituirono le mura aureliane dopo la presa di Roma e che poi furono dismessi ed entrarono in una situazione di degrado. Ora questo forte sarà aperto a usi culturali, eventi, mostre e potrà diventare uno degli itinerari meno noti di Roma insieme agli altri su stiamo lavorando come il forte Bravetta, il Trionfale e a quello Boccea dove è partito un progetto per il quartiere che coinvolge il mercato e la piazza”.

Forte Aurelia. Foto: Guardia di Finanza
Forte Aurelia. Foto: Guardia di Finanza

“È particolarmente significativo”, ha detto invece il ministro della cultura Alessandro Giuli, “trovarsi nell’ambito delle celebrazioni del 2779° Natale di Roma per salutare la rinascita del Forte Aurelia, finalmente restituito alla comunità dopo un restauro che ne ha esaltato il valore storico. Si tratta di una strategia integrata di valorizzazione, pensata per rafforzare l’identità del ‘Sistema dei Forti di Roma’ e per consolidarne il ruolo nel tessuto culturale della città, grazie a un’azione coordinata tra il Ministero della Cultura, la Presidenza del Consiglio, gli altri Dicasteri e le Agenzie dello Stato. Un impegno condiviso che rappresenta un modello concreto di cooperazione istituzionale”.

Il recupero del forte si inserisce in un contesto storico preciso, legato alla trasformazione urbana e istituzionale di Roma dopo la sua proclamazione a Capitale del Regno d’Italia. Il 20 settembre 1870, con la presa della città attraverso la Breccia di Porta Pia, si concluse il potere temporale dello Stato Pontificio. Pochi mesi dopo, con la legge del 3 febbraio 1871, Roma divenne ufficialmente la capitale del nuovo Stato unitario.

Questo cambiamento determinò una profonda riorganizzazione della città, con interventi urbanistici, architettonici e funzionali volti a trasformarla in una moderna capitale europea. Tra le esigenze emerse vi fu anche quella di rafforzare il sistema difensivo, per proteggere il nuovo centro politico da eventuali tentativi di riconquista da parte di potenze straniere o di restaurazione del potere papale. Nacque così il cosiddetto campo trincerato di Roma, composto da quindici forti e quattro batterie, piccole fortificazioni dotate di postazioni d’artiglieria.

Forte Aurelia. Foto: Guardia di Finanza
Forte Aurelia. Foto: Guardia di Finanza

Il Forte Aurelia faceva parte di questo sistema e rappresenta ancora oggi una delle strutture meglio conservate e più significative dal punto di vista storico e architettonico. Originariamente situato in aperta campagna, il forte è stato progressivamente inglobato nel tessuto urbano della città, diventando una testimonianza concreta delle trasformazioni vissute da Roma nel corso dei decenni.

L’intervento di riqualificazione ha restituito al manufatto la sua identità originaria, valorizzandone le caratteristiche architettoniche e migliorandone al tempo stesso l’accessibilità. Le parti restaurate sono ora accessibili al pubblico e consentono una lettura più chiara della struttura e delle sue funzioni storiche. Il progetto ha trasformato il forte in un polo culturale e museale, capace di coniugare conservazione e valorizzazione.

L’iniziativa si inserisce inoltre in un più ampio programma di recupero e messa in rete delle fortificazioni romane, avviato anche in occasione del 150° anniversario della proclamazione di Roma Capitale. L’obiettivo è quello di creare un percorso unitario che colleghi i diversi forti del campo trincerato, attraverso la raccolta e la sistematizzazione di materiali, documenti e fotografie di carattere storico-artistico. Si tratta di un patrimonio diffuso, oggi in uso a diversi enti, che potrebbe essere reso più accessibile e comprensibile grazie a un progetto integrato.

In questo contesto, il Forte Aurelia vuole proporsi come progetto pilota, un modello di intervento che unisce recupero architettonico, valorizzazione culturale e apertura al pubblico. L’idea è quella di costruire un percorso, anche di tipo virtuale, che consenta di esplorare non solo le parti restaurate e visitabili, ma anche quelle ancora inaccessibili, ampliando così le possibilità di conoscenza e fruizione. La riapertura del forte rappresenta quindi non solo la restituzione di un bene storico alla comunità, ma anche un passo verso una più ampia strategia di valorizzazione del patrimonio militare della Capitale. Gli spazi recuperati potranno ospitare mostre temporanee, eventi culturali e iniziative aperte ai cittadini, favorendo una nuova relazione tra il passato storico del luogo e il suo utilizzo contemporaneo.




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