Il sistema ammazzacode verrà applicato anche a Roma


Collaborazione tra MiBAC e Roma Capitale per adottare il sistema tagliacode, già applicato agli Uffizi, nei musei e nei siti archeologici di Roma.

MiBAC e Roma Capitale collaboreranno per l’adozione, nei musei e nei siti archeologici del centro di Roma, di sistemi di gestione degli ingressi che consentano la riduzione delle code, prendendo spunto dal sistema sviluppato dall’Università dell’Aquila e dalle Gallerie degli Uffizi di Firenze, che ha già dato ottimi risultati nelle prime sperimentazioni. Lo hanno annunciato il Sottosegretario ai beni culturali con delega alla digitalizzazione, Gianluca Vacca, e il vicesindaco di Roma con delega alla crescita culturale, Luca Bergamo, in occasione del primo appuntamento dell’iniziativa Dig.it MiBAC – Il digitale al servizio della cultura. Sono intervenuti anche il direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt, e il professor Henry Muccini dell’Università degli Studi dell’Aquila, che ha sviluppato l’algoritmo alla base del sistema “ammazzacode”

“Vogliamo portare il sistema che ha ben funzionato agli Uffizi all’interno di più musei e siti archeologici di Roma, cominciando dal centro, per migliorare l’esperienza museale e culturale dei visitatori. E’ in dirittura di arrivo la sottoscrizione del protocollo con Roma Capitale per l’istituzione di un tavolo tecnico di lavoro che valuti l’adozione del sistema in più realtà museali romane. Penso, ad esempio, al Parco archeologico del Colosseo con i Fori e ai Musei Capitolini, due realtà di enti diversi che hanno entrambe un grande flusso di visitatori. Si potrebbe studiare un accesso programmato, magari con una bigliettazione unica, così da determinare un abbattimento forte dei tempi d’attesa all’ingresso e da ridistribuire i flussi. Ne abbiamo parlato anche con il direttore del Parco Archeologico, Alfonsina Russo, che ha dimostrato interesse e collaborazione. Insomma, il sistema adottato agli Uffizi consentirebbe da un lato di aumentare il numero complessivo dei visitatori nelle grandi realtà, garantendo allo stesso tempo una migliore qualità delle visite, e dall’altro di sostenere anche le piccole e medie realtà museali, che potrebbero attrarre visitatori grazie al tempo da questi recuperato con la riduzione delle code agli ingressi” ha affermato il Sottosegretario Vacca.

“Con l’affermarsi del turismo di massa c’è stata una trasformazione di tipo mercantile dell’esperienza culturale, è importante perciò avere strumenti che consentano di distribuire la domanda su una pluralità di luoghi della cultura. A Roma abbiamo tre grandi attrattori sui quali si concentra il flusso turistico, perciò abbiamo accolto con entusiasmo l’invito del MiBAC, consapevoli che il passaggio dagli Uffizi a Roma richieda la necessità di trovare forme di collaborazione in grado di conciliare il fatto di avere due enti gestori, Ministero e Campidoglio. Va dato atto al Sottosegretario Vacca di aver preso l’iniziativa su questo progetto di grandissima rilevanza. Ho assoluta fiducia che in tempi brevi, in ogni caso entro un anno, la città possa assicurare un’offerta intelligente e articolata sul terreno del godimento del patrimonio culturale” ha aggiunto il vicesindaco Luca Bergamo.  

Il direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt, ha dichiarato: “Il problema delle lunghe code determinava una bassissima qualità dell’offerta per i visitatori, con la gente esausta ancor prima di entrare. Per trovare una soluzione, con l’Università dell’Aquila abbiamo seguito un doppio approccio, non solo informatico ma anche sociologico. Adoperando questo algoritmo, entrano più persone e la fruizione democratica del sito viene allargata”. 

 "Due sono stati i princìpi fondamentali a cui ci siamo ispirati nello sviluppare il sistema, e cioè fruibilità del patrimonio culturale e sostenibilità del turismo. I risultati dicono che agli Uffizi siamo passati da 64 minuti di tempo d’attesa medio nella prima domenica gratuita di settembre 2018, con attesa massima di 147 minuti, ai 18 minuti di tempo medio d’attesa nella prima domenica gratuita di ottobre 2018, la prima in cui è stato adottato il sistema, con tempo massimo d’attesa di 30 minuti. Il tutto con un aumento complessivo del numero di visitatori. Nella settimana dei musei, il tempo medio di attesa agli Uffizi è stato di soli 7 minuti. Il modello ha funzionato bene a Firenze e sono convinto che sia totalmente riproducibile a Roma e altrove” ha spiegato il prof. Muccini.

Fonte: MiBAC

Il sistema ammazzacode verrà applicato anche a Roma
Il sistema ammazzacode verrà applicato anche a Roma


Se ti è piaciuto questo articolo abbonati a Finestre sull'Arte.
al prezzo di 12,00 euro all'anno avrai accesso illimitato agli articoli pubblicati sul sito di Finestre sull'Arte e ci aiuterai a crescere e a mantenere la nostra informazione libera e indipendente.
ABBONATI A
FINESTRE SULL'ARTE



Arte antica     Politica e beni culturali     Patrimonio     Musei     Arte contemporanea     Rinascimento     Seicento     Novecento     Cinquecento     Ottocento     Quattrocento     Firenze     Barocco     Toscana     Roma    

NEWSLETTER