Dal 15 al 22 marzo 2026 tornano le Giornate di Marzo per Tonino, una settimana di iniziative dedicate alla figura e all’eredità culturale di Tonino Guerra (Santarcangelo di Romagna, 1920 – 2012), poeta e sceneggiatore che ha segnato profondamente il cinema e la cultura italiana del Novecento. La manifestazione si sviluppa in Romagna tra Pennabilli e Santarcangelo di Romagna, coinvolgendo un intero territorio in un programma articolato che intreccia poesia, cinema, teatro e musica. L’edizione 2026 si distingue per l’integrazione con la settima edizione di Luoghi dell’Anima, il festival cinematografico dedicato ai territori, alla memoria e al paesaggio, inteso sia nella sua dimensione interiore sia in quella fisica. Dopo l’appuntamento invernale, la rassegna torna con un’anteprima collocata simbolicamente nei giorni che segnano la nascita e la scomparsa di Guerra, rafforzando il legame tra il programma culturale e i luoghi che hanno ispirato il Maestro. L’iniziativa si inserisce così in un percorso più ampio che attraversa la Valmarecchia e che, già a dicembre, aveva coinvolto anche Rimini.
L’apertura ufficiale è fissata per domenica 15 marzo a Santarcangelo di Romagna. Il pomeriggio prende avvio con le visite al Museo Tonino Guerra e con la sfida poetica de La S-ciupteda Poetry Slam, ospitata al Teatro Lavatoio. In serata, il programma prosegue con lo spettacolo Odiséa del Teatro delle Albe, una messa in scena che si caratterizza per la sua forte carica evocativa e per il dialogo con la tradizione narrativa.
La giornata successiva, lunedì 16 marzo, coincide con la nascita del poeta ed è dedicata a un omaggio al cinema d’autore. Al Supercinema di Santarcangelo vengono proiettati due film legati alla sua attività di sceneggiatore: Nostalghia, diretto da Andrej Tarkovskij, e L’eternità è un giorno di Theo Angelopoulos. Parallelamente, a Pennabilli gli amici del Maestro si ritrovano al museo a lui dedicato per un momento conviviale accompagnato dalla proiezione del documentario Tonino Guerra - Viaggio luminoso di una vita, diretto da Adrio Testaguzza. Nella stessa giornata la Casa dei Mandorli apre eccezionalmente le sue porte per visite guidate straordinarie.
La sera del 16 marzo si sposta al Teatro Vittoria di Pennabilli con il concerto della Klezmerata Fiorentina, quartetto formato da solisti dell’Orchestra del Maggio Fiorentino, impegnato in una rilettura creativa della tradizione klezmer sotto la direzione di Igor Polesitsky.
Dopo un intervallo, le iniziative riprendono mercoledì 18 marzo con il ritorno del Nuovo Cinema Pennabilli, organizzato in collaborazione con Chiocciola la casa del nomade e ospitato al Cinema Gambrinus. In questa occasione viene proiettato il film vincitore della sesta edizione del festival Luoghi dell’Anima, Le città di pianura di Francesco Sossai. Nello stesso giorno, a Santarcangelo, è prevista la presentazione del volume di aforismi “Parole sospese di Tonino Guerra”, pubblicato da Pazzini Editore.
Le celebrazioni proseguono venerdì 20 marzo con un appuntamento musicale di respiro internazionale al Teatro Vittoria di Pennabilli. Dopo i saluti di Jurij Norštejn, regista d’animazione di fama internazionale, e di Naum Kleiman, direttore del Museo Eisenstein, la serata è dedicata alla musica con il concerto rock di Leonid Feodorov, solista degli Auktyon, accompagnato dal violinista Igor Polesitsky. Nella seconda parte della serata, il pianista Boris Petrushansky esegue Le Stagioni di Tchaikovsky, ampliando ulteriormente il respiro culturale della manifestazione.
Il fine settimana conclusivo si apre sabato 21 marzo, in coincidenza con la Giornata mondiale della poesia, e si concentra sul rapporto tra giovani e letteratura. La mattinata a Pennabilli si svolge alla Roccia del Poeta, dove le scuole del territorio partecipano a un momento di preghiera e poesia, seguito dalla premiazione di un concorso dedicato agli studenti.
Nel pomeriggio, il programma si divide tra le due città. A Pennabilli, nell’ambito del Cineforum, è previsto l’incontro con Izumi Chiaraluce per il documentario Dacia, Vita Mia – Dialoghi Giapponesi con Dacia Maraini, mentre a seguire va in scena lo spettacolo di paesologia “Cedi la strada agli alberi” di Franco Arminio. Contemporaneamente, a Santarcangelo viene celebrato il film Blow-Up di Michelangelo Antonioni e in serata lo scrittore Paolo Nori propone un racconto dedicato alla poetessa russa Anna Achmatova.
La giornata conclusiva, domenica 22 marzo, si svolge interamente a Pennabilli e propone un intreccio tra linguaggi e culture diverse. La mattinata si apre con un nuovo appuntamento del Cineforum, che affianca la proiezione del film Dalai Lama, la saggezza della felicità a una visita guidata al Museo Orazio in Tibet e al Museo Tonino Guerra.
Il gran finale è affidato a un evento curato da Arte Settima, intitolato L’odore dell’infanzia del mondo, che propone una selezione di cortometraggi contemporanei dedicati ai temi dell’infanzia, della creazione artistica e del rapporto con la natura. Alla presenza dei registi vengono proiettati Per Finta di Diego Fossati, Le prime volte di Giulia Cosentino e Perla Sardella, e Sbagliando s’inventa di Alice Sagrati.
A chiudere la manifestazione è la proiezione di Playing God di Matteo Burani, cortometraggio d’animazione in stop-motion che ha ottenuto un importante riconoscimento internazionale entrando nella shortlist dei quindici migliori corti d’animazione agli Oscar 2026, riportando il cinema d’animazione italiano all’attenzione dell’Academy dopo oltre trent’anni.
Le iniziative dedicate a Tonino Guerra proseguiranno anche oltre la settimana principale. Il 26 marzo è infatti previsto un ulteriore appuntamento a Lugo, in provincia di Ravenna, organizzato dall’Associazione Casa dei Mandorli di Lora e Tonino Guerra.
Le Giornate di Marzo per Tonino sono promosse dal Museo–Centro Studi Tonino Guerra insieme all’Associazione Tonino Guerra, all’Associazione Casa dei Mandorli di Lora e Tonino Guerra e a Chiocciola la casa del nomade, con il supporto dei Comuni di Santarcangelo di Romagna e Pennabilli e della FoCuS – Fondazione Culture Santarcangelo. Numerose le collaborazioni attivate per la realizzazione degli eventi, tra cui quella con il Museo Orazio in Tibet, in un progetto che pone al centro la Valmarecchia come custode di un’eredità culturale capace di dialogare con il presente e il futuro.
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