Roma s'illumina con diciotto opere di luce site specific


Dal 19 al 22 dicembre 2020 torna a Roma il festival urbano di light art, urban light e video-mapping

Dal 19 al 22 dicembre 2020 torna a Roma RGB Light Experience, il festival urbano di light art, urban light e video-mapping prodotto da Luci Ombre e diretto da Diego Labonia. Giunto alla sua quinta edizione, il Festival porta nella Capitale diciotto opere di luce site specific firmate da artisti visivi e light designer nazionali e internazionali. Queste saranno collocate in quattro luoghi di Roma, trasformando per quattro giorni la città in un museo a cielo aperto: una mostra itinerante che intende ridisegnare le superfici architettoniche urbane, creando nuovi immaginari che mettano al centro un diverso rapporto fra uomo e natura.

Per le misure di sicurezza antiCovid, quest’anno il Festival cambia modalità: “In questi tempi dettati dalla distanza, dall’isolamento e dalla paura il progetto RGB è stato completamente ripensato per permetterne lo svolgimento nel pieno delle sue possibilità. Invece della consueta passeggiata lungo un percorso disseminato di opere d’arte, saranno le opere stesse a muoversi all’interno del tessuto urbano” ha dichiarato Diego Labonia, direttore artistico di RGB. Ogni giorno due camion attrezzati porteranno in un sito diverso dei quattro selezionati tutte le opere in programma che saranno visibili al pubblico dalle 18.30 fino all’ora del coprifuoco.

Titolo e leitmotiv di quest’edizione è Naturare: un invito a capovolgere la concezione antropocentrica della natura e a considerare l’umanità come parte di un sistema vivo e interconnesso, i cui equilibri sono oggi gravemente compromessi proprio a causa dell’azione umana. Un concetto evocato fin dal visual, realizzato dall’artista Mariano Peccinetti, in cui l’elemento umano ha nei confronti dell’elemento naturale un atteggiamento contemplativo.

Video-illuminatori, luci motorizzate di vario tipo, laser e diffusori sonori saranno gli strumenti con i quali gli artisti selezionati potranno creare ambienti emozionali, interagendo con l’architettura dei luoghi scelti. Da Tutto tatto a perdere, opera audiovisiva dell’artista intermediale Lino Strangis dedicata alla perdita dei contatti umani in tempi di pandemia alla celebrazione del genio di Yves Klein in Y.K. L’altra metà del cielo, opera dell’artista e architetto Diego Repetto in collaborazione con Gianni Maroccolo. Dai molteplici interventi dell’attrice, videomaker, regista e performer Simona Verrusio, che in Ellissi 2.0 si muove tra astronomia, matematica, pittura e cinema, alle morbide luci policrome esaltate da sonorità a tratti dolci, a tratti vibranti, di Giardino di cemento, intervento firmato dal duo tutto al femminile composto da Chiara Patriarca e Francesca Cecarini. E se Overflow, progetto del collettivo multimediale DELTAPROCESS, si muove attraverso le mappe psico-geografiche e la tecnica della deriva di Guy Debord, mostrando il processo di evoluzione spaziale di una muffa sulla mappa del Pigneto, l’artista olandese Hinrich Gross in Groninger Tiles riflette sulla natura dei pixel. Si passa poi alla reinterpretazione in chiave contemporanea della scatola ottica proposta da Lea Brugnoli e Anna Torrazza, artiste ma anche madre e figlia, che a RGB presentano Dissolvenze, nuovo tassello del loro ciclo sul pre-cinema. L’artista multidisciplinare Luca Cataldo presenta invece Legame, opera che riflette su alcune modalità simbiotiche che legano il mondo vegetale a quello animale, mentre l’interazione fra uomo e natura all’interno di un contesto metropolitano è fulcro di Crescerà l’erba sulle nostre città, opera firmata da Luca Mauceri con il collettivo fiorentino MediaMash Studio. In Data Storming, lavoro dell’ensemble di creativi Quadro Quantico, un flusso caotico di dati trova un proprio equilibrio armonioso nell’accostamento al movimento sinuoso degli uccelli nel cielo, diventando un vero quadro digitale che invade lo spazio pubblico modificandone la percezione. Su un fronte simile si muove Concrete Walls del duo internazionale Collettivo L4R: pennellate di luce pronte a ridefinire i muri cittadini per comporre una rappresentazione in forma di mosaico della natura e attivare processi di contemplazione, attività quasi dimenticata da chi vive nelle selve di cemento. In Fino a qui, Daniele Spanò propone invece una riflessione sull’architettura come superficie che separa l’interno dall’esterno, in questo caso uno spazio intimo come il teatro con uno spazio pubblico come la piazza. Un ragionamento sviluppato in forma diversa anche dagli artisti Olga Tuzova e Lorenzo Pagella con Teatri d’Italia, carrellata malinconica sui teatri vuoti di questo periodo di pandemia. A RGB Tuzova e Pagella presentano anche La vita prima e dopo, opera che si riferisce alla drammatica spaccatura temporale nelle nostre vite generata dalla pandemia. Segni di luce del collettivo di fotografi e performer I light sarà invece un’antologia in loop dei loro migliori lavori di light painting, mentre la giovane artista Flavia Tritto con Raw Flows (Dancing Bodies Change the World) presenterà una serie di quattro videoinstallazioni che mostrano l’andamento delle waveform RGB (oscilloscopio digitale) derivanti da sequenze video, i cui protagonisti ballano in diverse location. Il sound e visual artist francese Jeremy Oury gioca tra audio e video in Emersive, opera/performance ipnotica che attraverso griglie e frattali esplora le varie tipologie di spazio di un microcosmo, su un tappeto sonoro che evoca il contributo apportato alla nostra società dalle scoperte scientifiche e dall’evoluzione tecnologica. A completare questa ricca programmazione sarà l’opera Attraversamenti#02 di Simone Palma e Raffaele Settembre, due artisti attivi in ambito teatrale si concentrano sulla questione dell’identità e della percezione di sé.

Inoltre dal 20 al 30 dicembre sarà in programma La necessità di modificare l’esistente, un ciclo di incontri con manager, docenti e artisti che prevede anche laboratori per i più piccoli e workshop per approfondire la conoscenza della light art e dell’arte digitale.

I luoghi

Parco Giordano Sangalli | 19 dicembre
viale dell’Acquedotto Alessandrino

Parcheggio Pavoni-Pigneto | 20 dicembre
Tra via del Pigneto e via Luigi Pavoni

Sopraelevata Tangenziale Est | 21 dicembre
via Prenestina, altezza civico 52

Torri Ligini – EUR | 22 dicembre
viale America, altezza civico 266

Per info: http://www.rgblightfest.com/

Nell’immagine, il progetto del collettivo Deltaprocess

Roma s'illumina con diciotto opere di luce site specific
Roma s'illumina con diciotto opere di luce site specific


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