Da Rothko a Fontana, alla Peggy Guggenheim di Venezia una mostra sulla collezione Schulhof. Le foto


Dal 26 gennaio al 18 marzo 2019, la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia presenta la mostra Dal gesto alla forma. Arte europea e americana del dopoguerra nella Collezione Schulhof, a cura di Gražina Subelytė, Assistant Curator, e Karole P. B. Vail, direttrice del museo veneziano.

Si tratta di un approfondimento sulla Collezione Schulhof, composta da ottanta opere d’arte europea e americana che nel 2012 si sono aggiunte alle raccolte della Fondazione Solomon R. Guggenheim quale lascito di Hannelore B. Schulhof (1922 – 2012) e del marito Rudolph B. Schulhof (1912 – 1999). La mostra rappresenterà l’occasione per vedere la Collezione Schulhof nel suo complesso, con quasi tutte le opere esposte e allestite sulla base degli sviluppi formali dell’arte del periodo postbellico, seguendo così i passaggi tra i movimenti e gli stili che si sviluppano a partire dalla fine della Seconda guerra mondiale fino agli anni Ottanta del Novecento. L’immaginario astratto, inteso come ricerca sul colore, sulla forma e sullo spazio e le loro interrelazioni caratterizza il linguaggio artistico del dopoguerra e diviene il caposaldo della Collezione Schulhof. Dal gesto alla forma. Arte europea e americana del dopoguerra nella Collezione Schulhof intende inoltre far luce sulla storia e la visione del collezionismo dei coniugi Schulhof, mostrando come la loro collezione, nell’attraversare gli oceani e le culture, rifletta la polifonia di voci delle molteplici tendenze artistiche del dopoguerra. Sono infatti gli artisti contemporanei che vivono su entrambe le sponde dell’Atlantico ad essere il fulcro della collezione, con “uguale impegno, dall’inizio alla fine” secondo le parole di Hannelore Schulhof (lettera a Wilder Green, direttore dell’American Federation of Arts, New York, 26 aprile 1984, The Schulhof Collection Archives, Fondazione Solomon R. Guggenheim, Venezia).

Lasciata la Germania nativa allo scoppiare della guerra, Hannelore si reca a Bruxelles, dove viene raggiunta da Rudolph Schulhof, di origini boeme, con cui si sposa. I coniugi partono così per gli Stati Uniti e nel 1940 si stabiliscono a New York acquisendo ben presto la cittadinanza americana. Iniziano a collezionare opere d’arte verso la fine degli anni Quaranta e quattro decenni più tardi sono ormai conosciuti per il grande criterio con cui collezionano. Un momento cruciale nella storia del loro collezionismo è senz’altro segnato dalla conoscenza di Justin K. Thannhauser, celebre mercante d’arte, la cui collezione di opere impressioniste, post-impressioniste e del modernismo francese viene successivamente donata al museo Solomon R. Guggenheim di New York. Thannhauser suggerì agli Schulhof di dedicarsi alle correnti artistiche del momento, e così loro fecero, concentrandosi esclusivamente sull’acquisizione di opere di artisti viventi.

Collezionano l’arte contemporanea europea e americana e spesso stringono amicizia con gli artisti di cui acquistano le opere. A partire dal nucleo originario di opere appartenenti all’Espressionismo astratto e all’Informale, la collezione si apre al Minimalismo per arrivare poi all’Astrazione post-pittorica e all’Arte concettuale. L’allestimento a Palazzo Venier dei Leoni rifletterà questo evolversi di un’astrazione sempre più minimale e raffinata. Seguendo stili, tematiche, affinità, saranno analizzate le nozioni di gesto, materia, monocromo, segno, griglia, geometria hard-edge e forma.

La mostra, suddivisa in dodici sezioni precedute da un’introduzione, si apre con le opere degli espressionisti astratti americani, come Hans Hofmann, Joan Mitchell e Mark Rothko, privilegiando così un linguaggio non-figurativo e una pennellata spontanea e vivace, per proseguire poi con lavori di Jasper Johns, Mark Tobey e Cy Twombly, accomunati dall’iterazione ossessiva di un gesto o di un segno su un fondo spesso monocromo, che arrivano a evocare testi lirici racchiusi in spazi astratti e visionari.

Il percorso prosegue con l’astrazione italiana del dopoguerra con opere dei maggiori esponenti dell’Informale come Afro Basaldella, Alberto Burri e Lucio Fontana. In Italia quest’arte progressista si sviluppa soprattutto attorno alla Galleria del Naviglio, fondata a Milano nel 1946 da Carlo Cardazzo, che diventa uno dei galleristi di fiducia dei coniugi Schulhof per l’arte italiana. Un’itera sala è poi dedicata a Jean Dubuffet di cui gli Schulhof collezionarono numerose opere. I lavori esposti appartengono sia alla sua prima fase pittorica, segnata da uno stile primitivo e naïf, con impasti spessi e ruvidi, sia a un successivo momento, iniziato del 1962, con la serie L’Hourloupe, caratterizzata da figure nei colori del bianco, rosso e blu, con contorni neri, spessi e fluidi. Segue una sala dedicata alla griglia monocroma, con opere astratte di Richard Diebenkorn e Agnes Martin, che emanano un’aura spirituale e condividono un’estetica controllata e monocroma di grande serenità.

Si prosegue con la sala dedicata ad Anselm Kiefer e Antoni Tàpies, due artisti che reagiscono alla guerra e alle tensioni socio-politiche del XX secolo ponendo l’attenzione sulla matericità delle proprie opere, per poi passare al tema della linea quale elemento centrale che accomuna i dipinti e i disegni del periodo postbellico di artisti come Philip Guston, Hans Hartung, e Brice Marden. Seguono le sculture e gli assemblaggi di Carl Andre, John Chamberlain, Eduardo Chillida e Joseph Cornell, realizzati tra gli anni Quaranta e Settanta, a testimoniare come la scultura europea e americana del dopoguerra diventi sempre più sperimentale e radicale. Gli Schulhof collezionarono con dedizione l’opera dello spagnolo Chillida, con cui strinsero amicizia, e viaggiarono nella regione basca da cui l’artista proviene, diventando tra i primi a sostenerlo negli Stati Uniti.

Un focus è poi dedicato alle forme mistico-simboliche dei dipinti, disegni e sculture di Julius Bissier, Alexander Calder, Giuseppe Capogrossi, Adolph Gottlieb, e Ellsworth Kelly. Sebbene ciascuno di loro abbia intrapreso percorsi artistici differenti, il linguaggio visivo delle opere esposte è accomunato da una sorta di ossessione per le forme e i colori spesso caratterizzata da un implicito simbolismo o spiritualità. Si passa successivamente ad affrontare il tema dell’immagine fotografica quale mezzo di sperimentazione attraverso le opere di Andy Warhol e dei coniugi Bernd e Hilla Becher. La mostra si chiude infine con i lavori degli artisti legati all’Astrazione post-pittorica o al Minimalismo. Nel 1964 il critico d’arte americano Clement Greenberg conia il termine “Astrazione post-pittorica” in riferimento all’arte nata dall’Espressionismo astratto che adotta, nei confronti dell’astrazione, un approccio più rigoroso, tendendo alla chiarezza formale, all’uniformità della superficie pittorica e all’assenza di riferimenti e di elementi narrativi, come avviene nell’opere di Morris Louis, Kenneth Noland e Frank Stella. Il Minimalismo comprende artisti come Donald Judd e Robert Ryman, che riducono le proprie opere all’essenzialità dell’astrazione geometrica e delle forme e dei materiali autoreferenziali.

Dal gesto alla forma. Arte europea e americana del dopoguerra nella Collezione Schulhof è accompagnata da un’esaustiva pubblicazione, curata da Philip Rylands, Direttore emerito della Collezione Peggy Guggenheim, con saggi di Gražina Subelytė. Il programma espositivo della Collezione Peggy Guggenheim è sostenuto dagli Institutional Patrons – EFG e Lavazza, da Guggenheim Intrapresæ e dal Comitato consultivo del museo. I progetti educativi correlati all’esposizione sono realizzati grazie alla Fondazione Araldi Guinetti, Vaduz. Tutti i giorni alle 15.30 vengono offerte visite guidate gratuite alla mostra, previo acquisto del biglietto d’ingresso al museo.

Alla mostra si accede con il biglietto per visitare il museo. Apertura: tutti i giorni dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso alle 17:30). Biglietti: intero 15 euro, ridotto 13 euro (per soci FAI, soci TCI, soci COOP, possessori carta d’imbarco Alitalia da/per Venezia per un volo fino a 7 giorni prima della visita, possessori di card Cinemapiù), ridotto speciale 9 euro (ragazzi dai 10 ai 18 anni, studenti fino a 26 anni, scolaresche, soci UNESCO, IAA, AIAP, ANISA, Amici dei Musei di Venezia, diversamente abili senza necessità di accompagnatore, giornalisti, forze dell’ordine, Possessori Fidelity Card Teatro Goldoni di Venezia o Teatro Verdi di Padova), gratis per bambini fino a 10 anni, diversamente abili con accompagnatore, soci Advisoty Bord, The International Patrons, Guggenheim Circle, Amici della Collezione, soci dei musei gestiti dalla Fondazione Solomon R. Guggenheim con Membership Card, dipendenti delle Guggenheim Intrapresae, soci ART PASS, AAMD, ICOM, ICOMOS, giornalisti accreditati, studenti dell’Accademia di Belle Arti di Venezia e del Liceo Artistico di Venezia, guide autorizzate, soci dell’Associazione Chiavi d’Oro, soci dei musei convenzionati. Per info, visitare il sito della Peggy Guggenheim Collection.

Di seguito, le foto di alcune opere che si potranno ammirare in mostra.

Mark Rothko, Senza titolo (Rosso) (1968; acrilico su carta montata su tela, 83,8 x 65,4 cm; Fondazione Solomon R. Guggenheim, Collezione Hannelore B. e Rudolph B. Schulhof, lascito Hannelore B. Schulhof, 2012. / Solomon R. Guggenheim Foundation, New York, Hannelore B. and Rudolph B. Schulhof Collection, bequest of Hannelore B. Schulhof, 2012)
Mark Rothko, Senza titolo (Rosso) (1968; acrilico su carta montata su tela, 83,8 x 65,4 cm; Fondazione Solomon R. Guggenheim, Collezione Hannelore B. e Rudolph B. Schulhof, lascito Hannelore B. Schulhof, 2012. / Solomon R. Guggenheim Foundation, New York, Hannelore B. and Rudolph B. Schulhof Collection, bequest of Hannelore B. Schulhof, 2012) © 1998 Kate Rothko Prizel & Christopher Rothko / ARS, New York, by SIAE 2019


Joan Mitchell, Composizione (1962; olio su tela, 146,1 x 114,3 cm; Fondazione Solomon R. Guggenheim, Collezione Hannelore B. e Rudolph B. Schulhof, lascito Hannelore B. Schulhof, 2012. / Solomon R. Guggenheim Foundation, New York, Hannelore B. and Rudolph B. Schulhof Collection, bequest of Hannelore B. Schulhof, 2012)
Joan Mitchell, Composizione (1962; olio su tela, 146,1 x 114,3 cm; Fondazione Solomon R. Guggenheim, Collezione Hannelore B. e Rudolph B. Schulhof, lascito Hannelore B. Schulhof, 2012. / Solomon R. Guggenheim Foundation, New York, Hannelore B. and Rudolph B. Schulhof Collection, bequest of Hannelore B. Schulhof, 2012)


Cy Twombly, Senza titolo (1967; pittura a olio per interni e pastello a cera su tela, 127 x 170,2 cm; Fondazione Solomon R. Guggenheim, Collezione Hannelore B. e Rudolph B. Schulhof, lascito Hannelore B. Schulhof, 2012. / Solomon R. Guggenheim Foundation, New York, Hannelore B. and Rudolph B. Schulhof Collection, bequest of Hannelore B. Schulhof, 2012)
Cy Twombly, Senza titolo (1967; pittura a olio per interni e pastello a cera su tela, 127 x 170,2 cm; Fondazione Solomon R. Guggenheim, Collezione Hannelore B. e Rudolph B. Schulhof, lascito Hannelore B. Schulhof, 2012. / Solomon R. Guggenheim Foundation, New York, Hannelore B. and Rudolph B. Schulhof Collection, bequest of Hannelore B. Schulhof, 2012) © Cy Twombly Foundation


Lucio Fontana, Concetto spaziale (1957; olio, sabbia e brillantini su tela, 115,6 x 88,9 cm; Fondazione Solomon R. Guggenheim, Collezione Hannelore B. e Rudolph B. Schulhof, lascito Hannelore B. Schulhof, 2012. / Solomon R. Guggenheim Foundation, New York, Hannelore B. and Rudolph B. Schulhof Collection, bequest of Hannelore B. Schulhof, 2012)
Lucio Fontana, Concetto spaziale (1957; olio, sabbia e brillantini su tela, 115,6 x 88,9 cm; Fondazione Solomon R. Guggenheim, Collezione Hannelore B. e Rudolph B. Schulhof, lascito Hannelore B. Schulhof, 2012. / Solomon R. Guggenheim Foundation, New York, Hannelore B. and Rudolph B. Schulhof Collection, bequest of Hannelore B. Schulhof, 2012) © Fondazione Lucio Fontana, Milano, by SIAE 2019


Alberto Burri, Bianco B (1965; plastica, acrilico, vinavil, combustione su cellotex, 151,1 x 151,1 cm; Fondazione Solomon R. Guggenheim, Collezione Hannelore B. e Rudolph B. Schulhof, lascito Hannelore B. Schulhof, 2012. / Solomon R. Guggenheim Foundation, New York, Hannelore B. and Rudolph B. Schulhof Collection, bequest of Hannelore B. Schulhof, 2012)
Alberto Burri, Bianco B (1965; plastica, acrilico, vinavil, combustione su cellotex, 151,1 x 151,1 cm; Fondazione Solomon R. Guggenheim, Collezione Hannelore B. e Rudolph B. Schulhof, lascito Hannelore B. Schulhof, 2012. / Solomon R. Guggenheim Foundation, New York, Hannelore B. and Rudolph B. Schulhof Collection, bequest of Hannelore B. Schulhof, 2012). Fondazione Palazzo Albizzini-Collezione Burri, Città di Castello © by SIAE 2019


Afro, Paese giallo (1957; olio su tela, 109,2 x 134,6 cm; Fondazione Solomon R. Guggenheim, Collezione Hannelore B. e Rudolph B. Schulhof, lascito Hannelore B. Schulhof, 2012. / Solomon R. Guggenheim Foundation, New York, Hannelore B. and Rudolph B. Schulhof Collection, bequest of Hannelore B. Schulhof, 2012)
Afro, Paese giallo (1957; olio su tela, 109,2 x 134,6 cm; Fondazione Solomon R. Guggenheim, Collezione Hannelore B. e Rudolph B. Schulhof, lascito Hannelore B. Schulhof, 2012. / Solomon R. Guggenheim Foundation, New York, Hannelore B. and Rudolph B. Schulhof Collection, bequest of Hannelore B. Schulhof, 2012) © Afro Basaldella, by SIAE 2019


Jean Dubuffet, Scala VII (27 aprile 1967; pittura vinilica su tela, 149,5 x 132,1 cm; Fondazione Solomon R. Guggenheim, Collezione Hannelore B. e Rudolph B. Schulhof, lascito Hannelore B. Schulhof, 2012. / Solomon R. Guggenheim Foundation, New York, Hannelore B. and Rudolph B. Schulhof Collection, bequest of Hannelore B. Schulhof, 2012)
Jean Dubuffet, Scala VII (27 aprile 1967; pittura vinilica su tela, 149,5 x 132,1 cm; Fondazione Solomon R. Guggenheim, Collezione Hannelore B. e Rudolph B. Schulhof, lascito Hannelore B. Schulhof, 2012. / Solomon R. Guggenheim Foundation, New York, Hannelore B. and Rudolph B. Schulhof Collection, bequest of Hannelore B. Schulhof, 2012) © Jean Dubuffet, by SIAE 2019


Anselm Kiefer, Dein goldenes Haar, Margarethe (1981; acrilico, emulsione, carboncino e paglia su tela, 118 x 145 cm; Fondazione Solomon R. Guggenheim, Collezione Hannelore B. e Rudolph B. Schulhof, lascito Hannelore B. Schulhof, 2012. / Solomon R. Guggenheim Foundation, New York, Hannelore B. and Rudolph B. Schulhof Collection, bequest of Hannelore B. Schulhof, 2012)
Anselm Kiefer, Dein goldenes Haar, Margarethe (1981; acrilico, emulsione, carboncino e paglia su tela, 118 x 145 cm; Fondazione Solomon R. Guggenheim, Collezione Hannelore B. e Rudolph B. Schulhof, lascito Hannelore B. Schulhof, 2012. / Solomon R. Guggenheim Foundation, New York, Hannelore B. and Rudolph B. Schulhof Collection, bequest of Hannelore B. Schulhof, 2012) © Anselm Kiefer


Giuseppe Capogrossi, Superficie 236 (1957; olio su tela, 96,5 x 71,1 cm; Fondazione Solomon R. Guggenheim, Collezione Hannelore B. e Rudolph B. Schulhof, lascito Hannelore B. Schulhof, 2012. / Solomon R. Guggenheim Foundation, New York, Hannelore B. and Rudolph B. Schulhof Collection, bequest of Hannelore B. Schulhof, 2012)
Giuseppe Capogrossi, Superficie 236 (1957; olio su tela, 96,5 x 71,1 cm; Fondazione Solomon R. Guggenheim, Collezione Hannelore B. e Rudolph B. Schulhof, lascito Hannelore B. Schulhof, 2012. / Solomon R. Guggenheim Foundation, New York, Hannelore B. and Rudolph B. Schulhof Collection, bequest of Hannelore B. Schulhof, 2012) © Giuseppe Capogrossi, by SIAE 2019


Ellsworth Kelly, 42nd (1958; olio su tela, 153,7 x 203,2 cm; Fondazione Solomon R. Guggenheim, Collezione Hannelore B. e Rudolph B. Schulhof, lascito Hannelore B. Schulhof, 2012. / Solomon R. Guggenheim Foundation, New York, Hannelore B. and Rudolph B. Schulhof Collection, bequest of Hannelore B. Schulhof, 2012)
Ellsworth Kelly, 42nd (1958; olio su tela, 153,7 x 203,2 cm; Fondazione Solomon R. Guggenheim, Collezione Hannelore B. e Rudolph B. Schulhof, lascito Hannelore B. Schulhof, 2012. / Solomon R. Guggenheim Foundation, New York, Hannelore B. and Rudolph B. Schulhof Collection, bequest of Hannelore B. Schulhof, 2012) © Ellsworth Kelly


Andy Warhol, Flowers (1964; acrilico e inchiostro serigrafico su tela, 61 x 61 cm; Fondazione Solomon R. Guggenheim, Collezione Hannelore B. e Rudolph B. Schulhof, lascito Hannelore B. Schulhof, 2012. / Solomon R. Guggenheim Foundation, New York, Hannelore B. and Rudolph B. Schulhof Collection, bequest of Hannelore B. Schulhof, 2012)
Andy Warhol, Flowers (1964; acrilico e inchiostro serigrafico su tela, 61 x 61 cm; Fondazione Solomon R. Guggenheim, Collezione Hannelore B. e Rudolph B. Schulhof, lascito Hannelore B. Schulhof, 2012. / Solomon R. Guggenheim Foundation, New York, Hannelore B. and Rudolph B. Schulhof Collection, bequest of Hannelore B. Schulhof, 2012) © Andy Warhol Foundation for the Visual Arts, by SIAE 2019


Frank Stella, Miscuglio di grigio (1968-1969; olio su tela, 175,3 x 175,3 cm; Fondazione Solomon R. Guggenheim, Collezione Hannelore B. e Rudolph B. Schulhof, lascito Hannelore B. Schulhof, 2012. / Solomon R. Guggenheim Foundation, New York, Hannelore B. and Rudolph B. Schulhof Collection, bequest of Hannelore B. Schulhof, 2012)
Frank Stella, Miscuglio di grigio (1968-1969; olio su tela, 175,3 x 175,3 cm; Fondazione Solomon R. Guggenheim, Collezione Hannelore B. e Rudolph B. Schulhof, lascito Hannelore B. Schulhof, 2012. / Solomon R. Guggenheim Foundation, New York, Hannelore B. and Rudolph B. Schulhof Collection, bequest of Hannelore B. Schulhof, 2012) © Frank Stella, by SIAE 2019

Da Rothko a Fontana, alla Peggy Guggenheim di Venezia una mostra sulla collezione Schulhof. Le foto
Da Rothko a Fontana, alla Peggy Guggenheim di Venezia una mostra sulla collezione Schulhof. Le foto

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