Sguardi sul paesaggio, alla Pilotta di Parma 60 fotografie raccontano i paesaggi tutelati dell’Emilia-Romagna


Dal 12 al 27 settembre 2026 il Complesso monumentale della Pilotta di Parma ospita Sguardi sul paesaggio, mostra fotografica dedicata ai territori tutelati dell’Emilia-Romagna.

È il paesaggio dell’Emilia-Romagna, con le sue diverse identità e stratificazioni, il protagonista di Sguardi sul paesaggio, esposizione curata da Ilaria Di Cocco, Graziella Guadagno e Laura Punzo e promossa dal Ministero della Cultura insieme alla Regione Emilia-Romagna. La mostra arriva a Parma, nei Voltoni del Guazzatoio del Complesso monumentale della Pilotta, dove sarà visitabile dal 12 al 27 settembre 2026.

Il progetto propone una selezione di sessanta fotografie dedicate ad alcuni dei più significativi paesaggi tutelati della regione e si sviluppa attraverso nove tappe distribuite sul territorio emiliano-romagnolo. Le immagini sono ospitate in luoghi di particolare rilevanza artistica e culturale, per creare un dialogo diretto tra la fotografia contemporanea, il patrimonio storico e i paesaggi rappresentati.

La tappa parmense assume un significato particolare proprio per la scelta della sede. Il Complesso monumentale della Pilotta, strettamente legato alla storia della città e alla presenza della corte dei Farnese, rappresenta infatti uno dei principali luoghi culturali di Parma. L’allestimento nasce dalla collaborazione tra il Complesso monumentale della Pilotta, le Soprintendenze Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Parma e Bologna e la Regione Emilia-Romagna. Il percorso fotografico diventa così un’occasione per attraversare idealmente l’intero territorio regionale, dalle aree appenniniche alle pianure, dalle valli fino agli ambienti delle saline che caratterizzano la fascia prossima all’Adriatico.

Marino Alessandrini, Il rifugio dei giganti del bosco (1° classificato)
Marino Alessandrini, Il rifugio dei giganti del bosco (1° classificato)
Daniela Mencobello, Sospeso tra acqua e cielo, Casone Donnabona al tramonto (2° classificato)
Daniela Mencobello, Sospeso tra acqua e cielo, Casone Donnabona al tramonto (2° classificato)

A emergere dalle immagini è la varietà di un patrimonio paesaggistico nel quale la presenza dell’acqua costituisce uno degli elementi ricorrenti. Allo stesso tempo, numerosi scatti mostrano il rapporto tra attività e insediamenti umani e ambiente naturale. Castelli, borghi, santuari, percorsi e strade raccontano infatti una trasformazione del territorio avvenuta nel corso dei secoli e testimoniano il continuo intreccio tra natura e intervento dell’uomo.

Le fotografie non si limitano a documentare luoghi di particolare bellezza, ma invitano a riflettere sul significato della tutela del paesaggio. La protezione del territorio passa infatti attraverso la conoscenza delle sue caratteristiche, la conservazione delle testimonianze che lo compongono e la capacità di valorizzarne le peculiarità.

Alla base dell’esposizione c’è un’ampia partecipazione collettiva. L’iniziativa, promossa dal Comitato Tecnico Scientifico per l’adeguamento del piano paesaggistico, ha preso avvio da un contest fotografico organizzato dal Ministero della Cultura e dalla Regione Emilia-Romagna. La risposta del pubblico è stata significativa: sono state infatti oltre duemila le fotografie inviate da cittadini e appassionati, dalle quali è stata effettuata la selezione delle immagini presenti nella mostra. Il progetto ha inoltre beneficiato della collaborazione di diverse realtà associative attive sul territorio regionale, tra cui la Federazione Italiana Associazioni Fotografiche, il Touring Club Italiano e il CAI. La mostra assume così anche una dimensione partecipativa: a raccontare i paesaggi regionali non sono soltanto fotografi professionisti o istituzioni, ma anche persone che vivono e frequentano quotidianamente questi luoghi e che, attraverso il proprio sguardo, ne hanno restituito caratteristiche, atmosfere e trasformazioni.

Emanuele Caleffi, L’algido lago avvolto nel caldo foliage (3° classificato)
Emanuele Caleffi, L’algido lago avvolto nel caldo foliage (3° classificato)
James Mossali, Impressioni d'autunno, Lago Gemio Superiore – Parco dei Cento Laghi (Menzione speciale)
James Mossali, Impressioni d’autunno, Lago Gemio Superiore – Parco dei Cento Laghi (Menzione speciale)

Il percorso è inoltre affiancato dai contenuti di Tourer.it, portale dedicato alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio culturale dell’Emilia-Romagna. La piattaforma raccoglie tutte le fotografie presentate nell’ambito dell’iniziativa e offre informazioni utili per approfondire i luoghi raffigurati. In questo modo, le immagini possono diventare il punto di partenza per un’esperienza diretta sul territorio: dopo aver osservato un paesaggio attraverso l’obiettivo fotografico, il pubblico può infatti conoscerlo più da vicino e raggiungerlo personalmente.

Sguardi sul paesaggio costruisce così un percorso che unisce fotografia, tutela e valorizzazione del patrimonio dell’Emilia-Romagna, trasformando la mostra in un invito a osservare con maggiore attenzione il territorio e a riconoscere il valore culturale dei suoi paesaggi.

"Ospitare alla Pilotta la mostra Sguardi sul paesaggio", dichiara Denis Ton, Direttore del Complesso monumentale della Pilotta, “significa accogliere un racconto corale dell’Emilia-Romagna, capace di mettere in dialogo la ricchezza del patrimonio culturale con la straordinaria varietà dei suoi paesaggi. Le fotografie ci invitano a guardare con occhi nuovi luoghi che appartengono alla nostra identità, come quella scattata al Castello di Torrechiara, e, al tempo stesso, ci ricordano che conoscere, tutelare e valorizzare il paesaggio è una responsabilità condivisa. Per la Pilotta è un’occasione preziosa per confermare la propria vocazione di luogo aperto alla città e al territorio, nel segno della conoscenza e della partecipazione”.

"L’evento inaugurale della mostra Sguardi sul Paesaggio", afferma Maria Luisa Laddago, Soprintendente ABAP per le province di Parma e Piacenza, “non rappresenta solo un importante momento di conoscenza e confronto sul tema dei beni paesaggistici, i cui caratteri di eccezionalità sono ben rappresentati negli scatti raccolti nella mostra, ma anche un’occasione per illustrare gli esiti della proficua sinergia avviata tra Ministero della Cultura e Regione Emilia-Romagna in merito ai lavori di adeguamento cartografico del Piano Territoriale Paesaggistico Regionale al Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio”.

“La mostra”, ha ottolineato Daniele Capitani, Responsabile del Settore Governo del territorio della Regione Emilia-Romagna, “accompagna idealmente il percorso di adeguamento e aggiornamento del Piano Territoriale Paesaggistico Regionale, contribuendo a rendere sempre più accessibili ai cittadini i temi della tutela e della valorizzazione del paesaggio. Gli scatti esposti restituiscono la straordinaria ricchezza e varietà dei paesaggi dell’Emilia-Romagna e, attraverso sguardi diversi e originali, ne evidenziano il valore culturale, identitario e ambientale. L’esposizione invita a conoscere, visitare e vivere i beni paesaggistici regionali, sviluppando una più ampia consapevolezza della loro importanza e rafforzando il legame tra comunità, territorio e patrimonio comune”.

“Il paesaggio”, ha concluso Alessandro Tassi Carboni, Presidente dell’Ordine degli Architetti PPC di Parma, "è un patrimonio collettivo che richiede conoscenza, cura e capacità di guardare al territorio nel suo insieme. Per un architetto, occuparsi di paesaggio significa assumersi una responsabilità che va oltre la progettazione, cioè contribuire a costruire un equilibrio consapevole tra qualità dei luoghi, tutela e trasformazione. La mostra Sguardi sul paesaggio rappresenta un’importante occasione per riscoprire la ricchezza e la varietà dei paesaggi dell’Emilia-Romagna e per rafforzare quella sensibilità verso il territorio che deve accompagnare ogni scelta di trasformazione".




Se ti è piaciuto questo articolo abbonati a Finestre sull'Arte.
al prezzo di 12,00 euro all'anno avrai accesso illimitato agli articoli pubblicati sul sito di Finestre sull'Arte e ci aiuterai a crescere e a mantenere la nostra informazione libera e indipendente.
ABBONATI A
FINESTRE SULL'ARTE

Commenti

Commenta l'articolo che hai appena letto






Per inviare il commento devi accedere o registrarti.
Non preoccuparti, il tuo commento sarà salvato e ripristinato dopo l’accesso.

MAGAZINE
primo numero
NUMERO 1

SFOGLIA ONLINE

MAR-APR-MAG 2019
secondo numero
NUMERO 2

SFOGLIA ONLINE

GIU-LUG-AGO 2019
terzo numero
NUMERO 3

SFOGLIA ONLINE

SET-OTT-NOV 2019
quarto numero
NUMERO 4

SFOGLIA ONLINE

DIC-GEN-FEB 2019/2020
Finestre sull'Arte