Londra si prepara ad accogliere un’importante di opere d’arte durante la Classic Week di Christie’s, che quest’estate metterà all’asta venti lavori provenienti dalla celebre collezione di Albert Zuckerman. La raccolta, accumulata, vissuta e amata dal noto agente letterario newyorkese per oltre trent’anni, comprende opere del movimento preraffaellita e di quello simbolista, accanto a capolavori della pittura vittoriana e dell’arte europea del XIX secolo. Tra queste spiccano dipinti e disegni ispirati al mondo delle fiabe, alla poesia, alla musica e alle opere di Shakespeare, che riflettono l’eclettico gusto e la passione culturale di Zuckerman.
Albert Zuckerman, scomparso nel 2026, fu una figura di riferimento nel panorama letterario internazionale. Fondatore nel 1973 della celebre agenzia letteraria Writers House, Zuckerman guidò autori di fama mondiale come Dan Brown, Ken Follett e Stephen Hawking. Nel 1994 pubblicò Writing the Blockbuster Novel, manuale di scrittura diventato bestseller internazionale e recentemente tradotto in mandarino nel 2023. Nel suo percorso professionale, Zuckerman si definiva una sorta di “ostetrico” di libri, accompagnando gli autori nella nascita dei loro romanzi. Prima di dedicarsi all’editoria, coltivò un profondo interesse per il teatro e per Shakespeare, studiando al Yale Drama School, dove elaborò una tesi su Amleto, e lavorando brevemente in accademia e come autore di romanzi, opere teatrali e sceneggiature per soap opera come Edge of Night.
Il pezzo più atteso della collezione è senza dubbio Thy Music… di John Melhuish Strudwick, realizzato nel 1893 e stimato tra 700.000 e 1.000.000 di sterline (810.000 – 1,16 milioni di euro). Il dipinto fu acquistato direttamente dall’artista dal magnate navale William Imrie, uno dei soci fondatori della White Star Line, la compagnia che lanciò il Titanic. Questo capolavoro sarà offerto durante l’Old Masters Evening Sale del 30 giugno, mentre altre opere della collezione saranno protagoniste dell’asta Old Masters to Modern Day del 1 luglio.
John Melhuish Strudwick, appartenente alla seconda generazione di artisti Pre-Raffaelliti, subì l’influenza diretta di Edward Burne-Jones, William Morris e degli artisti italiani del tardo Quattrocento e primo Cinquecento, come Botticelli. Questo approccio caratterizzò la sua visione della pittura Pre-Raffaellita e ne consolidò l’idea contemporanea di tale movimento. Thy Music…, realizzato nel pieno della carriera di Strudwick, rappresenta un esempio emblematico del “culto della bellezza” promosso dai movimenti Pre-Raffaellita e Aesthetic, che cercavano di fuggire l’industrializzazione dell’Inghilterra vittoriana attraverso la creazione di opere artistiche concepite principalmente per la loro bellezza, senza significati profondi.
Il dipinto raffigura una giovane musicista immersa in un’atmosfera onirica. La composizione richiama chiaramente l’arte di Firenze, e in particolare Botticelli, attraverso l’incorniciatura della figura, i tessuti riccamente decorati e la qualità pittorica che ricorda la tempera. Nonostante queste influenze italiane, l’opera è una risposta romantica tipicamente britannica al Rinascimento italiano. Il tema centrale, l’evocazione sonora della musica rappresentata, incarnava uno dei principi fondamentali del movimento Aesthetic inglese. Tra le opere di Strudwick, Thy Music… si distingue per la complessità dei motivi tessili e anticipa l’ossessione per i tessuti che avrebbe caratterizzato la generazione finale dei Pre-Raffaelliti, nota come “Last Romantics”.
Sarah Reynolds, responsabile delle aste di arte vittoriana, pre-raffaellita e impressionista britannica di Christie’s Londra, ha commentato: “Il fascino senza tempo di queste opere rende omaggio ad Albert Zuckerman e alla casa di Chelsea, New York. Con raffinata ironia e cultura, si circondò di quadri scelti per la loro tematica letteraria, la loro bellezza e l’eccellente esecuzione”.
La collezione Zuckerman, quindi, non rappresenta solo una testimonianza del gusto collezionistico di un singolo appassionato, ma anche un’occasione per comprendere l’evoluzione dell’arte britannica dell’Ottocento e le sue radici culturali nella letteratura, nella musica e nel teatro. Ogni opera in asta racconta una storia, riflette una sensibilità e un’epoca, portando con sé il fascino intellettuale e la cura estetica che Zuckerman seppe selezionare e coltivare nel corso della sua vita.
L’asta londinese promette di attirare collezionisti e appassionati da tutto il mondo, offrendo uno sguardo privilegiato sulla casa e sull’universo culturale di Albert Zuckerman, dove letteratura, arte e musica convivono in una sintesi rara e preziosa. La Christie’s Classic Week, quindi, diventa non solo un evento di mercato, ma anche un’esperienza culturale, capace di trasportare chi osserva in un mondo di fiaba e bellezza.
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