All’asta a Ginevra da Piguet le decorazioni di Umberto II: 44 lotti dagli archivi della Casa Savoia


Una raccolta finora rimasta nella famiglia reale viene presentata per la prima volta al pubblico dalla casa d’aste Piguet. Quarantaquattro lotti di ordini cavallereschi e decorazioni ricevuti da Umberto II raccontano le relazioni diplomatiche della monarchia italiana tra Europa, Asia, Africa e Americhe.

Una vasta raccolta di ordini cavallereschi e decorazioni appartenuti a Umberto II di Savoia, ultimo re d’Italia, è presentata per la prima volta al pubblico e messa all’asta a Ginevra dalla casa d’aste Piguet nel mese di marzo 2026. L’insieme comprende quarantaquattro lotti principali e riunisce alcune tra le più importanti onorificenze ricevute dal sovrano nel corso della sua vita, in gran parte quando era ancora Principe di Piemonte. Conservate fino a oggi all’interno della famiglia reale, le decorazioni saranno esposte nei saloni della casa d’aste dal 12 al 15 marzo, mentre la vendita online si svolge dal 5 al 18 marzo, con chiusure tra il 16 e il 19 marzo.

La collezione propone un panorama delle relazioni diplomatiche e dinastiche che caratterizzarono la monarchia italiana nel corso del XX secolo. Attraverso le onorificenze conferite al principe ereditario e poi al sovrano emergono i legami che univano la Casa Savoia alle corti europee e a numerosi Stati del mondo, dalla Francia al Belgio, dalla Svezia alla Russia, dal Vaticano al Portogallo, fino a paesi extraeuropei come Perù, Egitto, Thailandia e Giappone. Molte delle dinastie che conferirono queste decorazioni non regnano più o sono scomparse, ma l’insieme restituisce la dimensione internazionale della diplomazia monarchica nel periodo tra le due guerre e negli anni successivi.

“È rarissimo offrire un insieme così importante e prestigioso all’interno di un’unica asta. Gli ordini cavallereschi più illustri vi sono rappresentati nel loro grado più elevato!”, sottolinea Bernard Piguet, direttore e battitore d’asta della casa d’aste. “Ricevere la fiducia delle più grandi famiglie aristocratiche europee è un immenso privilegio, che comporta anche la responsabilità di vigilare affinché questi oggetti di prestigio proseguano la loro storia presso un nuovo proprietario degno della loro eredità”.

Umberto II nacque nel 1904 al Castello reale di Racconigi, in Piemonte. Figlio unico del re Vittorio Emanuele III e della regina Elena del Montenegro, fu designato fin dalla nascita a rappresentare la monarchia italiana nei rapporti con gli altri Stati. Nel 1930 sposò la principessa Maria José del Belgio, figlia del re Alberto I e sorella di Leopoldo III. La sua figura coincide con l’ultimo capitolo della monarchia italiana nata dal Risorgimento. Nel maggio 1946 salì al trono per un breve periodo prima del referendum istituzionale che portò all’esilio della famiglia reale. Dopo quella data, le decorazioni ricevute nel corso della vita rimasero come testimonianze materiali di una stagione politica e diplomatica conclusa. La raccolta proposta da Piguet riflette il ruolo svolto dal principe ereditario nella rete di relazioni internazionali tra le monarchie del primo Novecento. Lo scambio di ordini cavallereschi rappresentava allora un vero linguaggio diplomatico. Il conferimento di una decorazione sanciva rapporti tra sovrani, consolidava alleanze e segnava occasioni ufficiali come visite di Stato, matrimoni dinastici o momenti di rilievo nella vita politica.

Umberto di Savoia, erede al trono d'Italia, il giorno delle sue nozze con la principessa Maria José del Belgio, 1930. Foto: Piguet
Umberto di Savoia, erede al trono d’Italia, il giorno delle sue nozze con la principessa Maria José del Belgio, 1930. Foto: Piguet
Insieme di Ordini e decorazioni di Umberto II
Insieme di Ordini e decorazioni di Umberto II. Foto: Piguet
1794. Regno di Thailandia – Ordine della Dinastia Chakri. Stima: circa 33.300 - 55.400 euro.  Foto: Piguet
1794. Regno di Thailandia – Ordine della Dinastia Chakri. Stima: circa 33.300 - 55.400 euro. Foto: Piguet

Tra i pezzi di maggiore rilievo della vendita figurano alcune onorificenze provenienti dall’Impero russo. In particolare, l’Ordine imperiale di Sant’Andrea Apostolo Primo Chiamato, la più alta decorazione civile e militare dello Stato zarista, conferito nel 1910 al giovane Principe di Piemonte quando aveva sei anni. L’ordine fu istituito nel 1698 da Pietro I il Grande e nel lotto in vendita compare in un insieme composto dall’insegna principale, da una collana riccamente decorata in oro massiccio e smalto e dalla placca con il cofanetto originale. Gli elementi furono realizzati dall’orefice Johann Lindstedt per la casa Edouard. L’insieme è stimato tra 100.000 e 150.000 franchi svizzeri, pari a circa 110.800 – 166.200 euro.

Accanto a questo pezzo è presentato un cofanetto contenente quattro altri ordini imperiali russi tradizionalmente conferiti insieme all’Ordine di Sant’Andrea: l’Ordine di Santa Anna, quello di San Alessandro Nevskij, l’Ordine dell’Aquila Bianca e l’Ordine di San Stanislao. Il lotto, conservato nel suo cofanetto originale in pelle rossa, è stimato tra 40.000 e 60.000 franchi svizzeri, equivalenti a circa 44.300– 66.500 euro.

Tra le onorificenze di maggiore rilievo compare anche l’Ordine Supremo del Cristo, la più alta decorazione pontificia, conferita a Umberto nel 1929 in occasione della firma dei Patti Lateranensi tra l’Italia e la Santa Sede. L’ordine, oggi non più assegnato, era riservato ai capi di Stato cattolici e rappresenta una testimonianza del ruolo svolto dal principe ereditario in un momento cruciale della storia politica e religiosa europea. Il lotto ha una stima compresa tra 15.000 e 20.000 franchi svizzeri, pari a circa 16.600 – 22.200 euro. Numerosi altri ordini testimoniano i rapporti della monarchia italiana con le principali case regnanti europee. Tra questi figurano l’Ordine dei Serafini del Regno di Svezia, l’Ordine di Leopoldo del Belgio  (lotti 1828 e 1804), la Gran Croce della Legione d’Onore francese e l’Ordine di San Carlo del Principato di Monaco (lotti 1815 e 1816). Sono presenti inoltre decorazioni provenienti da Romania, Bulgaria, Serbia, Paesi Bassi e Grecia, conferite a Umberto II in diversi momenti della sua vita pubblica.

Un capitolo importante della collezione riguarda gli ordini spagnoli. Tra questi spicca il collare dell’Ordine di Carlo III, conferito dal re Alfonso XIII di Spagna nel 1924 e stimato tra 20.000 e 30.000 franchi svizzeri, circa 22.200 – 33.300 euro. Allo stesso ambito appartiene anche l’Ordine del Toson d’Oro, uno dei più antichi e prestigiosi ordini cavallereschi europei, fondato nel 1430 da Filippo il Buono. Il collare in oro e smalto, composto da 56 maglie e con un peso complessivo di circa 590 grammi, è stimato tra 60.000 e 80.000 franchi svizzeri, equivalenti a circa 66.500–88.700 euro.

1796. Perù – Ordine del Sole. Stima: circa 6.650 – 8.870 euro.  Foto: Piguet
1796. Perù – Ordine del Sole. Stima: circa 6.650 – 8.870 euro. Foto: Piguet
1828. Regno di Svezia – Ordine dei Serafini. Stima: circa 6.650–8.866 €
1828. Regno di Svezia – Ordine dei Serafini. Stima: circa 6.650–8.866 €. Foto: Piguet
1824. Vaticano – Ordine Supremo del Cristo. Stima: circa 16.600 – 22.200 euro. Foto: Piguet
1824. Vaticano – Ordine Supremo del Cristo. Stima: circa 16.600 – 22.200 euro. Foto: Piguet

La collezione include anche numerose decorazioni provenienti da paesi extraeuropei, che testimoniano la dimensione globale delle relazioni diplomatiche della monarchia italiana. Tra queste figurano l’Ordine Supremo del Crisantemo del Giappone (lotto 1831), una delle più alte onorificenze dell’Impero nipponico, conferita a Umberto nel 1923 poco dopo il compimento della maggiore età. In base alla tradizione diplomatica del tempo, l’ingresso nell’età adulta di un principe ereditario era infatti l’occasione per ricevere le massime distinzioni dai sovrani stranieri.

Dalla Thailandia proviene invece l’Ordine della Dinastia Chakri (lotto 1794), istituito nel 1882 e riservato ai membri delle famiglie reali e ai capi di Stato stranieri. Conferito a Umberto II nel 1933, quando era ancora Principe di Piemonte, il lotto è stimato tra 30.000 e 50.000 franchi svizzeri, circa 33.300 55.400 euro. Tra le decorazioni di origine extraeuropea compare anche l’Ordine Nishan al-Muhammad ‘Ali del Regno d’Egitto (lotto 1832), istituito nel 1915. L’insieme comprende il collare, l’insegna e la placca decorati con smeraldi, rubini e diamanti. Il lotto è stimato tra 40.000 e 60.000 franchi svizzeri, pari a circa 44.300 – 66.500 euro. L’ordine fu conferito a Umberto II nel 1933 dal re Fuad I d’Egitto in occasione della visita di Stato del sovrano italiano Vittorio Emanuele III in Egitto. Anche se il principe non partecipò personalmente al viaggio, lo scambio di decorazioni tra sovrani faceva parte della prassi diplomatica di tali incontri ufficiali.

La raccolta comprende inoltre ordini provenienti dall’America Latina, come l’Ordine del Sole del Perù (lotto 1796), creato nel 1821 e qui presentato in una versione di Gran Croce stimata tra 6.000 e 8.000 franchi svizzeri, cioè circa 6.650 – 8.870 euro. A questa si affiancano altre decorazioni provenienti da Brasile, Cile ed Ecuador, a testimonianza dei rapporti diplomatici tra l’Italia e diversi paesi del continente americano.

L’insieme delle decorazioni fu conservato per decenni in una cassaforte di famiglia e riemerge ora dopo oltre quarant’anni dalla morte di Umberto II, avvenuta nel 1983. La loro messa all’asta rappresenta quindi la prima occasione in cui questi oggetti vengono presentati al pubblico e al mercato. Dopo il referendum istituzionale del 1946, che sancì l’esilio della famiglia reale, queste decorazioni divennero testimonianze materiali di una sovranità ormai conclusa. Nel corso dei decenni hanno continuato a rappresentare una memoria tangibile del ruolo che la monarchia italiana ebbe nelle relazioni internazionali del Novecento. Secondo Emanuele Filiberto di Savoia, capo della Casa di Savoia e nipote di Umberto II, le decorazioni riunite nella collezione testimoniano il percorso del sovrano e la posizione che egli occupò sin dalla giovinezza all’interno delle monarchie e degli Stati del mondo. 

Consulta il catalogo completo sul sito Piguet.com per scoprire tutti i lotti.




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