Gli Amici di Brera compiono cento anni: una mostra racconta acquisti e donazioni al museo


A Milano, la Pinacoteca di Brera inaugura “Cento anni per Brera. Acquisti e doni degli Amici”, mostra visitabile dal 7 ottobre 2026 al 14 febbraio 2027 che ripercorre un secolo di acquisizioni e donazioni alla Pinacoteca. Presentati anche i restauri, le nuove pubblicazioni e il programma di collaborazioni per il 2026 e il 2027.

A cento anni dalla fondazione, gli Amici di Brera celebrano la propria storia con una mostra dedicata alle opere acquistate e donate alla Pinacoteca di Brera nel corso del tempo e con un programma di iniziative che proseguirà anche nel 2027. È stata presentata questa mattina a Milano, dopo l’avvio ufficiale delle celebrazioni avvenuto lo scorso gennaio a Palazzo Marino, l’esposizione Cento anni per Brera. Acquisti e doni degli Amici, curata da Alessandro Morandotti, Lorenzo Francesco Colombo e Valentina Ferrari. Il percorso alla Pinacoteca di Brera sarà visitabile dal 7 ottobre 2026 al 14 febbraio 2027 e propone opere normalmente non esposte, fotografie storiche, documenti e testimonianze a stampa per ricostruire la vicenda dell’associazione e il suo rapporto con la Pinacoteca.

La storia degli Amici di Brera ha avuto inizio nel 1926, quando l’allora direttore della Pinacoteca Ettore Modigliani fondò l’associazione con l’obiettivo di contribuire alla valorizzazione e all’arricchimento delle collezioni del museo. L’iniziativa nacque dall’intreccio di interesse per l’arte e impegno civile e si tradusse, già nei primi anni, in un’attività concreta di sostegno alle raccolte braidensi. Nel 1939 l’associazione venne soppressa, ma prima della sua chiusura contribuì all’acquisto della Cena in Emmaus di Caravaggio. Dieci anni più tardi, nel 1949, gli Amici di Brera furono ricostituiti grazie a Fernanda Wittgens e Tommaso Gallarati Scotti, con una nuova impostazione orientata a fare di Brera un museo aperto alla didattica, alla ricerca e alla divulgazione.

Caravaggio, Cena in Emmaus
Caravaggio, Cena in Emmaus

Il centenario costituisce quindi l’occasione per rileggere il ruolo svolto dall’associazione nel corso di un secolo, ma anche per guardare alle attività future e al rapporto con Milano, con le sue istituzioni e con un pubblico sempre più diversificato. La mostra allestita in occasione dell’anniversario concentra l’attenzione proprio sul patrimonio storico-artistico che gli Amici hanno contribuito a costruire e sui presidenti e mecenati che hanno sostenuto, attraverso donazioni e acquisizioni, la crescita delle collezioni.

Il percorso espositivo segue una sequenza cronologica dal 1926 a oggi e presenta opere che normalmente non fanno parte dell’allestimento permanente, affiancandole a fotografie storiche, documenti e pubblicazioni utili a ricostruire i diversi momenti della storia dell’associazione. L’iniziativa non si limita tuttavia alle opere riunite nell’esposizione: il progetto si estende anche ai numerosi lavori già visibili nelle sale della Pinacoteca di Brera e in quelle di Palazzo Citterio. Apposite didascalie permettono di riconoscere le opere legate all’attività degli Amici e ne ricostruiscono il contesto di acquisizione.

L’attività di incremento delle collezioni è infatti uno degli elementi costanti della storia dell’associazione. Nel corso del Novecento e fino ai giorni nostri, dipinti, sculture e codici miniati sono entrati nelle raccolte braidensi grazie all’intervento degli Amici e dei loro soci. Le donazioni hanno contribuito a rafforzare settori del museo che, nelle scelte originarie legate al gusto dell’età napoleonica, risultavano meno rappresentati, ampliando così la possibilità di documentare differenti periodi, artisti e orientamenti della storia dell’arte.

Ambrogio Lorenzetti, Madonna col Bambino
Ambrogio Lorenzetti, Madonna col Bambino

Tra le opere arrivate a Brera grazie a questa attività figurano la Cena in Emmaus di Caravaggio, i Pascoli di primavera di Giovanni Segantini, il Ritratto di gentiluomo con il cane di Bartolomeo Passarotti, la Morte di Cleopatra di Guido Cagnacci, l’Adorazione dei Magi di Gaetano Previati e la Madonna col Bambino di Ambrogio Lorenzetti. Si tratta soltanto di alcuni degli interventi che hanno segnato la crescita delle collezioni del museo e che oggi vengono riletti all’interno del progetto per il centenario.

Anche il 2026 ha visto nuove acquisizioni e donazioni destinate alla Pinacoteca. Nel corso dell’anno sono entrati nelle raccolte due ritratti legati a figure centrali nella storia dell’Accademia di Brera, che proprio quest’anno celebra il proprio 250° anniversario. Il primo è il ritratto di Ettore Modigliani, direttore e soprintendente di Brera, realizzato da Harold Knight durante il soggiorno londinese di Modigliani in occasione della grande esposizione di arte italiana del 1930 alla Royal Academy of Arts. Il secondo è il ritratto a olio su tela di Ignazio Fumagalli, dipinto da Giuseppes. A questi si aggiungono due monumentali cartoni preparatori di Francesco Hayez e Pelagio Palagi, donati alla Pinacoteca di Brera dalla consigliera Francesca Luchi.

Alla mostra si affianca anche un volume omonimo, pubblicato dal Centro Di di Firenze come undicesimo titolo della storica collana dei Quaderni di Brera. Il libro ricostruisce la storia dell’associazione e la sua attività di sostegno alle collezioni braidensi, dedicando spazio alle biografie dei presidenti e dei donatori e alle numerose donazioni effettuate dagli Amici e dai loro soci. Il volume rappresenta quindi un ulteriore strumento per seguire l’evoluzione del sodalizio e il contributo dato nel tempo alla crescita del patrimonio della Pinacoteca.

Gaetano Previati, Adorazione dei Magi
Gaetano Previati, Adorazione dei Magi

Un’altra pubblicazione dedicata al centenario sarà pubblicata nell’autunno 2026 da Moebius. Curato da Pietro Bianchi, Amici di Brera. Una grande storia 1926-2026 affronta la vicenda dell’associazione dalla prospettiva di presidenti, consiglieri e soci che ne hanno accompagnato le diverse fasi, mettendo in relazione la storia del sodalizio con quella della città di Milano. La prima parte del volume ricostruisce l’evoluzione dell’istituzione attraverso le figure e gli eventi che ne hanno determinato il percorso; la seconda coinvolge invece gli storici dell’arte che collaborano con gli Amici di Brera, chiamati a raccontare le opere donate al museo. Le schede tecniche forniscono informazioni sulle opere, sulle provenienze e sui contesti, con l’obiettivo di offrire anche uno strumento di studio e di approfondimento.

Il centenario è inoltre accompagnato da un intervento di conservazione. Sono infatti terminati i lavori di restauro della Donna al sole di Arturo Martini, sostenuti economicamente dagli Amici di Brera in coordinamento con Marina Gargiulo, curatrice responsabile delle collezioni del XX secolo della Pinacoteca. La scultura sarà collocata stabilmente nelle sale di Palazzo Citterio. L’opera appartiene alla fase più matura della produzione di Martini, sviluppatasi tra gli anni Venti e Trenta del Novecento. La figura femminile distesa, rappresentata in una condizione di abbandono, è costruita attraverso un equilibrio di forme, ritmi e proporzioni che guarda alla classicità traducendola in un linguaggio moderno ed essenziale.

Accanto alle attività legate direttamente alle collezioni, il programma presentato a Milano comprende il rafforzamento delle collaborazioni già avviate con alcune delle principali istituzioni culturali e realtà della città. Proseguirà anche nel 2027 Storie dell’Arte, format degli Amici di Brera curato da ArtsFor e con la curatela scientifica di Marco Carminati. Il progetto è realizzato in collaborazione con il Comune di Milano, il Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa e con il supporto della Pinacoteca di Brera. Per l’edizione 2026 sono sponsor Edison, l’avvocato Carlo Pedersoli e A Come A. Il format aveva registrato oltre 3.500 presenze nel 2025.

Giovanni Segantini, Pascoli di primavera
Giovanni Segantini, Pascoli di primavera

L’ultimo appuntamento del 2026 sarà dedicato ai grandi movimenti del Novecento. Nel 2027, invece, il programma si concentrerà sulle Meraviglie del Mondo, con un appuntamento previsto una domenica mattina al mese. Il progetto partirà dalla tradizionale classificazione delle sette meraviglie del mondo antico, delle quali soltanto la piramide di Giza è arrivata fino a oggi, per affiancarle a sette nuove meraviglie e interrogarsi, attraverso la domanda “Quali sarebbero le meraviglie del nostro mondo?”, sul modo in cui il patrimonio artistico e culturale viene riconosciuto e tramandato. Le meraviglie antiche e quelle contemporanee saranno presentate in parallelo, organizzate in coppie.

Tra le collaborazioni destinate a proseguire c’è anche quella con l’Orchestra Sinfonica di Milano, che sarà rinnovata attraverso una convenzione per la stagione 2026-27. Il programma prevede in primavera l’avvio di un corso dedicato al rapporto tra musica e arte. A gennaio, inoltre, Marco Carminati, vicepresidente degli Amici di Brera, terrà una lectio sul tema dell’incompiutezza in apertura del concerto durante il quale l’Orchestra Sinfonica eseguirà il Requiem di Mozart.

Arturo Martini, Donna al sole
Arturo Martini, Donna al sole

Entro la fine del 2026 è infine previsto un progetto con la Fondazione I.R.C.C.S. Istituto Neurologico Carlo Besta. Gli Amici di Brera porteranno alcune riproduzioni di capolavori della Pinacoteca di Brera e di Palazzo Citterio all’interno della nuova palazzina ambulatoriale dell’istituto milanese. L’intervento nasce dalla volontà di intervenire sugli spazi dell’ospedale attraverso la presenza di immagini del patrimonio artistico cittadino e di creare un rapporto diretto tra arte e cura. L’obiettivo dichiarato è rendere gli ambienti più accoglienti e introdurre, attraverso le opere, un riferimento alla storia artistica di Milano, avvicinando il patrimonio culturale alle persone anche in un contesto sanitario.

Con la mostra, i due volumi, il restauro della Donna al sole, le nuove donazioni e il calendario di attività previsto per i prossimi mesi, il centenario degli Amici di Brera diventa quindi anche un’occasione per ricostruire concretamente il contributo dell’associazione alla storia della Pinacoteca e per delinearne le attività nel rapporto con le istituzioni culturali e civiche milanesi. Il programma presentato per la fine del 2026 e per il 2027 affianca così alla rilettura del patrimonio già acquisito nuovi interventi sulle collezioni, iniziative di divulgazione, attività legate alla musica e progetti rivolti a contesti esterni al museo.

Dichiarazioni

“Nel centenario della fondazione degli Amici di Brera”, dice il Presidente dell’Associazione Carlo Orsi, “che ha visto in campo alcune tra le figure più rappresentative della società milanese sia nel campo dell’impresa sia nel campo della cultura, rinnoviamo il nostro impegno a farci portavoce di una storia di passione, competenza e attenzione verso la crescita del patrimonio del museo. Attraverso la mostra intendiamo custodirne e trasmetterne la memoria e mettere in luce i protagonisti e i capolavori che hanno permesso di rafforzare il ruolo della Grande Brera come istituzione viva, capace di dialogare con la società civile e con il proprio tempo”.

“Questa mostra racconta cento anni di una storia profondamente milanese, fatta di passione per l’arte, responsabilità e partecipazione civile”, afferma l’Assessore alla Cultura del Comune di Milano, Tommaso Sacchi. “Gli Amici di Brera hanno contribuito in modo concreto alla crescita del patrimonio del museo, sostenendo acquisizioni, restauri, ricerca e divulgazione. Celebrare questo anniversario significa riconoscere il valore di una collaborazione tra istituzioni, società civile e mecenati che ha accompagnato Brera nel tempo e continua a essere decisiva per il futuro della Grande Brera”.

“Da cento anni gli Amici di Brera contribuiscono ad arricchire il patrimonio della Grande Brera attraverso donazioni, acquisizioni e il sostegno alla ricerca”, sostiene Francesca Caruso, Assessore alla Cultura di Regione Lombardia. “Questa mostra racconta il valore civile del loro impegno e il legame tra i cittadini e un’istituzione che è motivo di orgoglio per Milano, per la Lombardia e per l’intero Paese. Prendersi cura di un patrimonio che appartiene a tutti vuol dire renderlo accessibile, farlo conoscere e trasmetterlo alle nuove generazioni. L’associazione ha saputo tradurre la passione per l’arte in un servizio alla comunità. Questo anniversario è l’occasione per riconoscere un lavoro prezioso e coinvolgere nuovi sostenitori, soprattutto tra i giovani, nella vita e nel futuro di Brera”.

“Da cento anni, la storia degli Amici di Brera si intreccia indissolubilmente con quella della Pinacoteca, in un rapporto fondato sulla condivisione, sulla generosità e su un profondo senso di appartenenza”, dichiara Angelo Crespi, Direttore Generale Pinacoteca di Brera e Biblioteca Nazionale Braidense, Palazzo Citterio, Cenacolo Vinciano. “Un legame che ha attraversato generazioni diverse trovando nella tutela e nell’arricchimento del patrimonio la sua espressione più concreta, trasformando l’amicizia per Brera in una forma autentica e duratura di responsabilità culturale. Cento Anni per Brera. Doni e Acquisti degli Amici nasce dal desiderio di rendere visibile questa storia che rappresenta un chiaro esempio, dapprima di mecenatismo e ora di sussidiarietà come sancisce la nostra Costituzione, un esempio chiaro di come i privati illuminati possano concorre al mantenimento delle grandi Istituzioni pubbliche. Questa mostra vuole dunque essere anche un gesto di gratitudine. Agli Amici di ieri e di oggi Brera deve molto più delle opere che essi hanno contribuito a consegnarle: deve una presenza fedele, una vicinanza mai venuta meno e quella particolare forma di cura che nasce dal sentirsi parte della storia di un’istituzione”.

“Perché ogni gesto di generosità sia eternato in un’opera d’arte, perché il mecenatismo sia una spirituale presenza nella Pinacoteca“: nelle parole pronunciate da Fernanda Wittgens agli Amici di Brera nel 1957 ritroviamo il significato più profondo di questa storia”, hanno aggiunto i curatori Valentina Ferrari, Alessandro Morandotti e Lorenzo Francesco Colombo. “In cento anni quella ”presenza" ha assunto forme diverse e concrete: capolavori entrati nelle collezioni, restauri, progetti educativi, iniziative culturali, sostegno alla vita e alla crescita del museo. Ma alla loro origine ritroviamo una medesima idea: che la tutela e la trasmissione del patrimonio siano una responsabilità condivisa, capace di unire persone e generazioni intorno agli stessi valori. Oggi abbiamo il privilegio e la responsabilità di custodire i segni di questa straordinaria storia e, soprattutto, di mantenerne vivo lo spirito, perché possa continuare a generare conoscenza, partecipazione e bellezza”.

Informazioni sulla mostra

Titolo mostraCento anni per Brera. Acquisti e doni degli Amici
CittàMilano
SedePinacoteca di Brera
DateDal 07/10/2026 al 14/02/2027
CuratoriAlessandro Morandotti, Valentina Ferrari, Lorenzo Francesco Colombo
TemiArte antica, Pinacoteca di Brera



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