Brescia, una mostra per celebrare la donna nella storia dell'arte, da Tiziano a Boldini


A Brescia, dal 18 gennaio al 7 giugno 2020 Palazzo Martinengo ospita la mostra Divina creatura. Donne nell’arte da Tiziano a Boldini.

Novanta capolavori per testimoniare il ruolo della donna nella storia dell’arte italiana, dal Rinascimento fino alla Belle Époque: è questo l’obiettivo della mostra Divina creatura. Donne nell’arte da Tiziano a Boldini, in programma a Brescia, a Palazzo Martinengo, dal 18 gennaio al 7 giugno 2020. La rassegna è curata da Davide Dotti e accoglie opere di artisti come il Guercino, il Pitocchetto, Andrea Appiani, Francesco Hayez, Giuseppe De Nittis, Federico Zandomeneghi e Giovanni Boldini che, con le loro opere, hanno saputo rappresentare la personalità, la raffinatezza, il carattere, la sensualità e le più sottili sfumature dell’emisfero femminile, ponendo particolare attenzione alla moda, alle acconciature e agli accessori tipici di ogni epoca e contesto geografico.

Il percorso espositivo è suddiviso in otto sezioni tematiche(Sante ed eroine bibliche; Mitologia in rosa; Ritratti di donne; Natura morta al femminile; Maternità; Lavoro; Vita quotidiana; Nudo e sensualità) e documenterà il rapporto tra l’arte e il mondo femminile per evidenziare quanto la donna sia da sempre il centro dell’universo artistico.

“Dopo il successo registrato quest’anno con Gli animali nell’Arte”, afferma il curatore Davide Dotti, “ho deciso di proseguire il percorso di indagine su argomenti di grande attualità sociale e mediatica scegliendo per il 2020 il tema così affascinante e coinvolgente della donna che gli artisti, soprattutto tra XVI e XIX secolo, hanno indagato da ogni prospettiva iconografica, eternando le “divine creature” in capolavori che tutt’oggi seducono fatalmente il nostro sguardo. Per il visitatore sarà l’occasione di compiere un emozionante viaggio ricco di sorprese, impreziosito da dipinti inediti scoperti di recente in prestigiose collezioni private, opere mai esposte prima d’ora e incontri ravvicinati con celebri donne del passato, tra cui la bresciana Francesca (Fanny) Lechi, ritratta nel 1803 dal grande Andrea Appiani in una straordinaria tela che dopo oltre venticinque anni dall’ultima apparizione tornerà visibile al pubblico”.

“Il nuovo appuntamento espositivo, organizzato dall’Associazione Amici di Palazzo Martinengo”, afferma il Presidente del sodalizio, Roberta Bellino, “è dedicato all’universo femminile, da sempre soggetto tra i più amati e frequentati della storia dell’arte. Un tema di grande suggestione che avrà una ricaduta sulla contemporaneità. In collaborazione con la Fondazione Marcegaglia Onlus, infatti, si approfondiranno alcuni argomenti di grande attualità sociale quali la differenza di genere, le donne e il lavoro, la maternità, i femminicidi e le nuove povertà. Divina Creatura è il sesto evento che si tiene all’interno della storica residenza bresciana che, anche grazie alle mostre proposte dagli Amici di Palazzo Martinengo e al sostegno della Provincia di Brescia, è diventata uno dei cardini della proposta culturale della città, registrando con le sue mostre oltre 250.000 visitatori”.

La mostra di Palazzo Martinengo mostrerà donne della religione (i testi sacri e i libri agiografici hanno ispirato tele dedicate alle sante della cristianità o alle eroine bibliche dell’Antico Testamento), della letteratura, della mitologia (dee come Diana, Venere, Minerva e Giunone e figure come Leda, Europa, Onfale, Circe, Dafne), della storia antica (come Cleopatra, Lucrezia e Sofonisba). Ma non solo: nell’ambito della pittura dell’Ottocento, vera protagonista della rassegna, la donna è stata colta nella sua dimensione quotidiana, alle prese con le faccende della vita domestica e del lavoro, per esempio nei panni di madre affettuosa che accudisce con amore i propri figli, ma anche in atteggiamenti maliziosi e in situazioni intime per esaltarne la carica sensuale, come testimoniano le opere di Giovanni Boldini.

La mostra è organizzata dall’Associazione Amici di Palazzo Martinengo, col patrocinio della Provincia di Brescia e del Comune di Brescia, in partnership con Fondazione Marcegaglia onlus. Proprio la Fondazione Marcegaglia Onlus, la cui missione è sostenere le donne, motore della crescita e dello sviluppo dell’intera comunità, attraverso progetti di solidarietà e cooperazione, offrirà alle scuole 350 percorsi tematici di visita alla mostra, con l’obiettivo di avvicinare sempre più i giovani al fantastico mondo dell’arte e, al contempo, sensibilizzarli rispetto a tematiche di grandissima importanza sociale legate all’emisfero femminile. E ancora grazie alla collaborazione con la Fondazione Marcegaglia Onlus, sarà possibile approfondire tramite appositi pannelli di sala alcune tematiche di grande attualità sociale e mediatica quali le disparità tra uomini e donne, il lavoro femminile, le violenze domestiche, l’emarginazione sociale e le nuove povertà. Le opere d’arte diverranno quindi formidabili veicoli per sensibilizzare il pubblico, soprattutto quello più giovane, verso argomenti di grande importanza socio-culturale. Per tutte le informazioni è possibile visitare il sito della mostra.

Nell’immagine: Stefano Novo, Conversazione al balcone (Collezione privata)

Brescia, una mostra per celebrare la donna nella storia dell'arte, da Tiziano a Boldini
Brescia, una mostra per celebrare la donna nella storia dell'arte, da Tiziano a Boldini


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