A Venezia, alla Fondazione Berengo, Tony Cragg indaga le qualità della materia


Dal 5 maggio al 22 novembre 2026, la Fondazione Berengo, negli spazi di Ca’ Tron a Venezia, presenterà la mostra Ocean of Drops, dove protagonista sarà Tony Cragg (Liverpool, 1949), tra i principali protagonisti della scultura contemporanea a livello internazionale.

La Fondazione Berengo, negli spazi di Ca’ Tron a Venezia, presenterà dal 5 maggio al 22 novembre 2026 la mostra Ocean of Drops, dove protagonista sarà Tony Cragg (Liverpool, 1949), tra i principali protagonisti della scultura contemporanea a livello internazionale. L’esposizione si inserisce nel programma della 61ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia.

Il progetto espositivo ruota attorno a una grande scultura in vetro realizzata a Murano, che dà il titolo all’intera mostra e ne rappresenta il fulcro concettuale. Attorno a quest’opera si sviluppa una selezione di lavori recenti di grande formato, offrendo uno sguardo concentrato sulle più recenti direzioni della ricerca dell’artista anglo-tedesco.

Ocean of Drops si propone quindi come uno spazio di tensione tra materia e percezione. La scultura in vetro, elemento centrale dell’allestimento, richiama la natura profonda dei materiali e invita a riflettere sulla loro struttura interna e sui processi che ne determinano forma e apparenza. Più che imitare la realtà, l’opera sembra generare nuove configurazioni, mettendo in evidenza la continua trasformazione della materia, che sfugge a definizioni stabili.

Accanto a questa presenza dominante, il percorso comprende anche sculture in legno e pietra, attraverso le quali Cragg esplora le proprietà fisiche e dinamiche della materia. Le forme richiamano strutture fondamentali come atomi, molecole e cellule, rendendo percepibile ciò che normalmente resta invisibile e interrogando il rapporto tra scala microscopica e macroscopica, tra struttura interna e superficie.

Tony Cragg, Elements, 2026. Foto: Michael Richter
Tony Cragg, Elements (2026). Foto: Michael Richter
Tony Cragg, Stroke #12 (2024; bronzo, 135 x 85 x 43 cm). Foto: Michael Richter
Tony Cragg, Stroke #12 (2024; bronzo, 135 x 85 x 43 cm). Foto: Michael Richter
Tony Cragg, Untitled #01 (2024; legno, 290 x 207 x 138 cm). Foto: Michael Richter
Tony Cragg, Untitled #01 (2024; legno, 290 x 207 x 138 cm). Foto: Michael Richter

Nel suo insieme, il progetto si inserisce in una riflessione più ampia sul rapporto tra interno ed esterno della materia. Le opere di Cragg mettono in discussione i meccanismi della percezione, evidenziando i limiti dell’esperienza sensibile e il ruolo delle strutture cognitive nella costruzione della realtà. In questo senso, Ocean of Drops vuole invitare a interrogarsi non solo su ciò che vediamo, ma anche sul modo in cui lo percepiamo.

Attivo fin dagli anni Settanta, Tony Cragg ha esposto in musei e istituzioni di tutto il mondo, affermandosi come una delle figure più influenti della scultura contemporanea. La mostra veneziana rappresenta un’importante occasione per confrontarsi con una ricerca che continua a ridefinire il rapporto tra forma, materia e conoscenza.

Informazioni sulla mostra

Titolo mostraOcean of drops
CittàVenezia
SedeFondazione Berengo
DateDal 05/05/2026 al 22/11/2026
ArtistiTony Cragg
TemiArte contemporanea, Venezia, Scultura



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