Bellezza e bruttezza nel Rinascimento: alle Gallerie d'Italia di Milano una riflessione tra ideale e caricatura


Da Botticelli a Michelangelo, da Tiziano a Dürer, una mostra alle Gallerie d’Italia di Milano indaga il rapporto tra Bellezza e Bruttezza nel Rinascimento.

Dal 10 luglio al 18 ottobre 2026 le Gallerie d’Italia di Milano ospitano la mostra Bellezza e Bruttezza. Ideale, reale, caricaturale nel Rinascimento, a cura di Chiara Rabbi Bernard in collaborazione con il Bozar – Bozar-Centre for Fine Arts Brussels.

L’esposizione intende proporre una riflessione sul rapporto tra Bello e Brutto tra la fine del XV e il XVI secolo, analizzando come queste due categorie estetiche, da sempre strettamente intrecciate, abbiano assunto nuovi significati nel corso del Rinascimento. Se nel primo Rinascimento l’idea di bellezza continua a fondarsi sull’ideale classico, la bruttezza viene generalmente interpretata come uno scostamento da tali modelli ideali. Parallelamente, però, emerge un crescente interesse per la rappresentazione realistica della vera natura. Nel Cinquecento, il ruolo dell’artista cambia profondamente. L’arte si emancipa progressivamente dalla semplice imitazione della natura e l’artificio diventa uno strumento creativo autonomo, capace di reinventare, trasformare e persino deformare la Natura. In questo contesto, bellezza e bruttezza cessano di essere categorie rigidamente contrapposte e iniziano a dialogare in modo sempre più complesso.

Frans Floris il Vecchio, Pomona (1565; olio su tela, 115,5 x 134 cm; Stoccolma, Statens historiska museer, Den Hallwylska samlingen © Hallwylska Museet / Statens historiska museer, Stoccolma. Foto: Jens Mohr
Frans Floris il Vecchio, Pomona (1565; olio su tela, 115,5 x 134 cm; Stoccolma, Statens historiska museer, Den Hallwylska samlingen © Hallwylska Museet / Statens historiska museer, Stoccolma. Foto: Jens Mohr
Lucas Cranach, La mezzana (1535-1550 circa; olio su tavola, 87,5 x 59 cm; Tbilisi, Museo Nazionale Georgiano, Museo di Belle Arti Shalva Amiranashvili © Georgian National Museum / Fernando Javier Urquijo
Lucas Cranach, La mezzana (1535-1550 circa; olio su tavola, 87,5 x 59 cm; Tbilisi, Museo Nazionale Georgiano, Museo di Belle Arti Shalva Amiranashvili © Georgian National Museum / Fernando Javier Urquijo
Bernardo Luini, Ritratto di donna (1520-1525; olio su tavola, 77 x 57,5 cm; Washington, National Gallery of Art, Andrew W. Mellon Collection © Washington D.C., National Gallery of Art, Andrew W. Mellon Collection
Bernardo Luini, Ritratto di donna (1520-1525; olio su tavola, 77 x 57,5 cm; Washington, National Gallery of Art, Andrew W. Mellon Collection © Washington D.C., National Gallery of Art, Andrew W. Mellon Collection

Attraverso opere di grandi maestri quali Sandro Botticelli, Michelangelo Buonarroti, Tiziano Vecellio, Albrecht Dürer e Lucas Cranach, il percorso mette a confronto la cultura figurativa italiana con quella dell’Europa settentrionale, in particolare fiamminga, evidenziando affinità e differenze di gusto e stile.

La mostra si sviluppa lungo una serie di temi che spaziano dall’eredità dell’antico al ritratto realistico, dalle figure di muse e mostri fino alle immagini grottesche e caricaturali. Un’attenzione particolare è dedicata alla capacità dell’arte di trasformare il difetto, l’anomalia e la deformazione in strumenti espressivi dotati di una propria forza estetica.
Il percorso si conclude con una riflessione sulla compresenza di bello e brutto all’interno della stessa immagine, una concezione che nel pieno Cinquecento porta a riconoscere valore artistico anche a ciò che appare imperfetto o disarmonico. È in questa prospettiva che prende forma l’idea di una “bella bruttezza”, capace di superare le tradizionali opposizioni estetiche e di ampliare il concetto stesso di bellezza.

Informazioni sulla mostra

Titolo mostra Bellezza e Bruttezza. Ideale, reale, caricaturale nel Rinascimento
CittàMilano
SedeGallerie d'Italia di Milano
DateDal 10/07/2026 al 18/10/2026
CuratoriChiara Rabbi Bernard
TemiRinascimento, Pittura



Se ti è piaciuto questo articolo abbonati a Finestre sull'Arte.
al prezzo di 12,00 euro all'anno avrai accesso illimitato agli articoli pubblicati sul sito di Finestre sull'Arte e ci aiuterai a crescere e a mantenere la nostra informazione libera e indipendente.
ABBONATI A
FINESTRE SULL'ARTE

Commenti

Commenta l'articolo che hai appena letto






Per inviare il commento devi accedere o registrarti.
Non preoccuparti, il tuo commento sarà salvato e ripristinato dopo l’accesso.

MAGAZINE
primo numero
NUMERO 1

SFOGLIA ONLINE

MAR-APR-MAG 2019
secondo numero
NUMERO 2

SFOGLIA ONLINE

GIU-LUG-AGO 2019
terzo numero
NUMERO 3

SFOGLIA ONLINE

SET-OTT-NOV 2019
quarto numero
NUMERO 4

SFOGLIA ONLINE

DIC-GEN-FEB 2019/2020
Finestre sull'Arte