Dal 5 maggio al 27 settembre 2026 la Fondazione Giorgio Cini di Venezia ospita Eroi d’Oro, mostra dedicata alle nuove opere di Georg Baselitz. L’esposizione, curata da Luca Massimo Barbero, direttore dell’Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Giorgio Cini, nasce in partnership con la galleria Thaddaeus Ropac e si svolge in concomitanza con la 61ª Biennale di Venezia. Il progetto presenta la più recente serie di dipinti di grande formato dell’artista tedesco, caratterizzata dall’uso di fondi dorati luminosi su cui si stagliano figure realizzate con un tratto essenziale. Al centro della ricerca compare l’interazione tra superfici dorate e corpi rappresentati con linee sottili e precise. In alcune tele compaiono anche interventi pittorici più materici, con esplosioni di colore applicate a impasto.
“L’oro assorbe lo spazio, assorbe le ombre, assorbe la spazialità […]. E sopra tutto questo, solo un disegno, come su un foglio di carta, un disegno di nudo […] il più raffinato che sono riuscito a realizzare”, spiega Baselitz a proposito del ruolo del fondo dorato nelle nuove opere.
I piani dorati che costituiscono lo sfondo dei dipinti non producono effetti illusionistici di profondità. La superficie riflettente genera una percezione di assoluta piattezza che richiama gli sfondi delle icone medievali e alcune opere del pittore rinascimentale nordico Stefan Lochner. Su queste superfici i corpi dipinti da Baselitz appaiono sospesi, quasi in fluttuazione, delineati attraverso un segno netto che rimanda alla pratica del disegno a tratto. La serie include autoritratti di dimensioni superiori al naturale e diverse raffigurazioni della moglie dell’artista, Elke, presenza ricorrente nella sua produzione. Le figure sono realizzate con vernice nera diluita, simile all’inchiostro, che conferisce ai ritratti un carattere quasi spettrale. L’artista ha collegato tale scelta formale a suggestioni provenienti dai ritratti di Hokusai e dalla tradizione della calligrafia giapponese.
Alcune tele presentano inoltre pennellate spesse e dense concentrate sulle figure, ottenute attraverso l’accostamento di più colori per creare effetti marmorizzati e variegati. Baselitz ha definito questi interventi “Piccole citazioni, che mi piace chiamare ’de Kooning’ e ’de Kooning-nel-posto-sbagliato’: un’azione arbitraria e improvvisa con un pennello e una spatola nei colori di de Kooning da qualche parte all’interno o accanto alla figura”. In questo modo la pittura materica entra in dialogo con il segno lineare delle figure, facendo emergere i corpi dalla superficie della tela. Le pennellate cromatiche richiamano inoltre una nota affermazione di Willem de Kooning, secondo cui “la carne è la ragione per cui è stata inventata la pittura a olio”. La mostra è accompagnata da un catalogo illustrato che include un testo di Luca Massimo Barbero.
| Titolo mostra | Eroi d’Oro | Città | Venezia | Sede | Fondazione Giorgio Cini | Date | Dal 05/05/2026 al 27/09/2026 | Artisti | Georg Baselitz | Curatori | Luca Massimo Barbero | Temi | Venezia, Pittura |
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