A Palazzolo sull’Oglio (Brescia) si è da poco aperta la mostra Legno in Fabula. Andate nel bosco, andate!, allestita negli spazi storici della Rocha Magna, il Castello cittadino, dal 18 aprile al 7 giugno 2026. L’iniziativa si inserisce tra gli appuntamenti centrali de Le Meraviglie della Terra del Fiume 2026, il programma turistico ed esperienziale che punta a valorizzare il territorio attraverso eventi culturali di rilievo. Promossa dall’amministrazione guidata dal sindaco Gianmarco Cossandi, in collaborazione con l’assessorato alla Progettazione culturale, l’associazione LovOglio e il Centro Artistico Culturale Palazzolese, la mostra si presenta come uno degli appuntamenti più significativi del panorama artistico locale, sostenuta dal patrocinio di Regione Lombardia e Provincia di Brescia. L’esposizione assume anche un valore celebrativo, coincidente con i quarant’anni di attività del Centro Artistico Culturale Palazzolese, fondato nel 1986. In parallelo alla mostra principale, nella sede dell’associazione adiacente al Castello, è allestita una rassegna documentaria che ripercorre la storia del gruppo, riconoscendone il ruolo nella promozione artistica e nella costruzione dell’identità culturale della comunità.
Il progetto espositivo propone un’immersione nel simbolismo del legno, inteso come materia viva e narrativa. Il percorso si sviluppa attraverso una struttura che richiama quella della fiaba, articolandosi in diverse sezioni tematiche che guidano il visitatore in un viaggio progressivo e suggestivo. Dalla dimensione introduttiva di “C’era una volta”, si attraversa la fase più densa e coinvolgente di “Nel bosco”, per arrivare a “Il ritorno” e infine a “Visioni”, spazio conclusivo dedicato alle prospettive future del rapporto tra uomo e ambiente. L’allestimento, ospitato negli ambienti dell’ex Guarnigione del Castello, è pensato come un’esperienza in grado di trasformarsi in un percorso sensoriale capace di evocare suggestioni profonde e archetipiche. Il legno diventa così un elemento simbolico che connette natura, memoria e immaginazione, offrendo una chiave di lettura universale.
La mostra vede la partecipazione di numerosi artisti di rilievo nazionale e internazionale: Pietro Arnoldi, Daniele Arosio, Sergio Battarola, Cesare Benaglia, Daniele Boi, Luigi Briselli, Mario Ceroli, Giorgio Conta, Livio Conta, Giancarlo Defendi, Fabiano De Martin Topranin, Aron Demetz, Ferdinando Ferrario Freres, Giuliano Giuliani, Gianni Grimaldi, Marcello Guasti, Felice Labianca, Giuliano Mauri, Alberto Meli, Marco Pedrali, Nicola Pedrali, Andrea Previtali, Giuseppe Rivadossi, Andreas Senoner, Adolf Vallazza, Willy Verginer e Bruno Walpoth.
Con questa iniziativa, il Comune e gli enti culturali coinvolti proseguono un percorso strategico di valorizzazione del Castello, avviato dopo il restauro degli spazi espositivi. L’obiettivo è consolidare il ruolo di Palazzolo sull’Oglio come centro di riferimento per l’arte contemporanea, dando continuità a un programma che negli ultimi anni ha già ottenuto riscontri significativi. Le precedenti esposizioni “Animalia” nel 2024 e “Quantum” nel 2025 hanno infatti registrato un’ampia partecipazione di pubblico, confermando l’efficacia della progettazione culturale messa in campo.
Il collettivo che ha ideato e realizzato la mostra è composto da figure provenienti da ambiti diversi ma complementari: il sindaco Gianmarco Cossandi, storico medievista; Marina Bertoli, assessore alla Progettazione culturale; Laura Dossi, presidente di LovOglio e visual designer; Massimo Rossi, vicepresidente di LovOglio e docente di filosofia; Piero Raccagni, vicepresidente del Centro Artistico Culturale Palazzolese e artista; Bruno Fogliata, consigliere del CACP e artista.
La mostra resterà aperta al pubblico con ingresso gratuito fino a domenica 7 giugno. Gli orari prevedono aperture il venerdì sera dalle 20.30 alle 22.30, il sabato dalle 15 alle 19 e la domenica sia al mattino, dalle 9.30 alle 12, sia nel pomeriggio dalle 15 alle 19. Sono inoltre previste aperture straordinarie in occasione del primo maggio, del 14 maggio, giornata dedicata a San Fedele, patrono della città, e del 2 giugno.
Il progetto è stato reso possibile grazie al contributo di numerosi sostenitori privati, tra cui aziende, fondazioni e realtà associative del territorio. Accanto ai principali sponsor si segnalano anche collaborazioni con istituzioni culturali e realtà operative nel settore artistico, oltre al coinvolgimento diretto di enti locali come la Biblioteca Civica Lanfranchi, la Protezione Civile e il Circolo Fotografico Palazzolese. Un ruolo significativo è svolto anche dagli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore Cristoforo Marzoli di Palazzolo sull’Oglio, che partecipano al progetto attraverso un percorso formativo, fornendo supporto alle attività di guardiania e accompagnamento dei visitatori durante le aperture della mostra.
Con “Legno in Fabula”, Palazzolo sull’Oglio rafforza dunque la propria identità culturale attraverso un progetto che unisce arte contemporanea, valorizzazione del patrimonio e coinvolgimento della comunità, proponendo un’esperienza capace di coniugare dimensione estetica e riflessione sul rapporto tra uomo e natura.
“Come Amministrazione riteniamo che la cultura sia un bene comune capace di generare relazioni e rafforzare il senso di appartenenza”, dichiara l’assessora alla Progettazione Culturale, Marina Bertoli. “Legno in Fabula mette in dialogo istituzioni, privati, associazioni, artisti e cittadini, offrendo attraverso l’arte uno spazio aperto di conoscenza e partecipazione. Invitiamo il pubblico ad entrare ed intraprendere questo viaggio”.
“È un grande piacere ospitare questa mostra nel Castello di Palazzolo sull’Oglio, luogo per me particolarmente significativo, donato dalla mia famiglia alla comunità nel 1992”, aggiunge Nicola Küpfer, presidente del CACP. “Oggi, grazie al lavoro di valorizzazione del Comune, questo spazio continua a vivere attraverso iniziative culturali, restituendo il Castello alla piena vita della città”.
“Dal 1986 il CACP ha promosso oltre centocinquanta eventi, grazie all’impegno di molte persone che hanno contribuito a questo percorso”, ricordano Piero Raccagni e Bruno Fogliata, vice presidente e consigliere del CACP. “Festeggiamo il quarantesimo dell’associazione anche attraverso questa grande mostra e invitando le persone a venire a conoscere la nostra storia condivisa con la Città”.
“Le opere stanno come alberi”, spiega Laura Dossi, presidente di LovOglio. “Non chiedono voce. Siamo noi, esseri umani, a inventare storie, mostre e tribolazioni per poter stare al mondo. Poi le parole cedono. Cadono. Resta il silenzio. Resta il bosco. E lì, soli, forse accade il senso”.
“Ancor prima di essere una mostra, Legno in Fabula è un racconto che affonda le radici nel rapporto originario tra arte, vita e materia”, conclude Massimo Rossi, vice presidente di LovOglio. “Il legno, con la sua trasformazione e fragilità, diventa elemento privilegiato per riflettere sull’esistenza, proponendo una rilettura della scultura come spazio di consapevolezza e continuità”.
| Titolo mostra | Legno in fabula | Città | Palazzolo sull'Oglio | Sede | Rocha Magna | Date | Dal 18/04/2026 al 07/06/2026 | Artisti | Aron Demetz, Andrea Previtali, Mario Ceroli, Bruno Walpoth, Giuliano Giuliani, Pietro Arnoldi, Daniele Arosio, Sergio Battarola, Cesare Benaglia, Daniele Boi, Luigi Briselli, Giorgio Conta, Livio Conta, Giancarlo Defendi, Fabiano De Martin Topranin, Ferdinando Ferrario Freres, Gianni Grimaldi, Marcello Guasti, Felice Labianca, Giuliano Mauri, Alberto Meli, Marco Pedrali, Nicola Pedrali, Giuseppe Rivadossi, Andreas Senoner, Adolf Vallazza, Willy Verginer | Temi | Arte contemporanea, Scultura |
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