I Musei Capitolini di Roma dedicano una mostra a Luca Signorelli, con circa sessanta opere


Dal 18 luglio al 3 novembre 2019, i Musei Capitolini di Roma ospitano la mostra Luca Signorelli e Roma. Oblio e riscoperte.

Nell’avvicinarsi dell’anniversario dei Cinquecento anni dalla morte di Raffaello, i Musei Capitolini rendono omaggio a uno dei più grandi artisti del Rinascimento, il pittore toscano Luca Signorelli (Cortona, 1450 ca. - 1523), con la mostra Luca Signorelli e Roma. Oblio e riscoperte in corso dal 18 luglio al 3 novembre 2019. Per la prima volta a Roma viene dunque dedicata una mostra a questo importante protagonista dell’ultimo Quattrocento, capace anche di fornire spunti a Michelangelo (Caprese, 1475 - Roma, 1564) e allo stesso Raffaello (Urbino, 1483 - Roma, 1520), che a Signorelli si erano ispirati per raggiungere quell’insuperabile vertice della pittura che gli stessi contemporanei gli attribuirono. Come scrisse infatti Giorgio Vasari, Luca Signorelli “fu ne’ suoi tempi tenuto in Italia tanto famoso e l’opere sue in tanto pregio, quanto nessun altro in qualsivoglia tempo sia stato già mai”.

Attraverso una selezione di circa sessanta opere di grande prestigio provenienti da collezioni italiane e straniere, molte delle quali per la prima volta esposte a Roma, l’esposizione intende mettere in risalto il contesto storico artistico in cui avvenne il primo soggiorno romano dell’artista e offrire nuove letture sul legame diretto e indiretto che si instaurò fra l’artista e Roma. 

Il percorso è organizzato in sette sezioni e parte da un’introduzione sull’errore vasariano del vero volto dell’artista, rappresentato nelle due diverse sembianze dai Busti realizzati da Pietro Tenerani (Museo di Roma) e da Pietro Pierantoni (Musei Capitolini, Protomoteca). I visitatori vengono poi accompagnati nella Roma del pontefice Sisto IV, fra le antichità capitoline, e davanti ad alcune opere di Signorelli in cui monumenti, antichità cristiane, e statuaria classica osservati a Roma rivivono o vengono rievocati, come il Martirio di san Sebastiano (Pinacoteca Comunale di Città di Castello), il Cristo in croce e Maria Maddalena (Galleria degli Uffizi), il tondo di Monaco e la pala di Arcevia.

Il percorso prosegue all’interno della Cappella Nova di Orvieto, ricostruita attraverso un gioco di riproduzioni retroilluminate, per giungere davanti ad alcuni suoi capolavori sul tema della grazia e dell’amore materno, fra cui la Vergine col Bambino del Metropolitan Museum of Art di New York e la preziosa tavola di proprietà della principessa Pallavicini. Seguono poi le sezioni dedicate al soggiorno di Signorelli a Roma sotto il pontefice Leone X (1513-1521) e ai suoi rapporti con Bramante e Michelangelo.

A conclusione della visita, un capitolo è dedicato alla riscoperta del Maestro tra Otto e Novecento nell’arte, nella letteratura e nel mercato antiquario, con la Flagellazione (Galleria Giorgio Franchetti alla Ca’ d’Oro, Venezia) e la Madonna col Bambino fra quattro santi e angeli (Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo).

Per tutte le informazioni potete visitare il sito ufficiale dei Musei Capitolini.

Nell’immagine: Luca Signorelli, Martirio di san Sebastiano, dettaglio (1498 circa; olio su tavola; Città di Castello, Pinacoteca Comunale)

I Musei Capitolini di Roma dedicano una mostra a Luca Signorelli, con circa sessanta opere
I Musei Capitolini di Roma dedicano una mostra a Luca Signorelli, con circa sessanta opere


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