Al MAMbo 81 fotografie di Luigi Ghirri raccontano il dialogo con Gianni Celati


Dal 26 giugno al 4 ottobre 2026 la Project Room del MAMbo di Bologna ospita Luigi Ghirri e Gianni Celati. Verso la foce. La mostra riunisce la serie Blu infinito e tre film di Gianni Celati, ricostruendo il sodalizio creativo tra fotografia, cinema e letteratura.

Dal 26 giugno al 4 ottobre 2026 la Project Room del MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna ospita Luigi Ghirri e Gianni Celati. Verso la foce, mostra curata da Lorenzo Balbi e Giulia Pezzoli che ricostruisce il rapporto intellettuale e creativo sviluppato tra il fotografo Luigi Ghirri (Scandiano, 1943 – Roncocesi, 1992) e lo scrittore, critico, traduttore e regista Gianni Celati (Sondrio, 1937 – Brighton, 2022). Il progetto è promosso dal Settore Musei Civici del Comune di Bologna, sostenuto da Strategia Fotografia 2025 della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura e realizzato con la collaborazione della Fondazione Luigi Ghirri.

Fulcro dell’esposizione è Blu infinito, una serie composta da 81 fotografie realizzate da Luigi Ghirri tra il 1989 e il 1991 durante i sopralluoghi e le riprese di Strada provinciale delle anime, primo lungometraggio diretto da Gianni Celati. Il film rappresenta l’approdo cinematografico del percorso di osservazione del paesaggio della pianura padana sviluppato dallo scrittore con il volume Verso la foce, pubblicato nel 1989. Le immagini documentano il lavoro condiviso dai due autori e restituiscono la fase di elaborazione del film attraverso lo sguardo del fotografo, che accompagna il regista nel corso della ricerca sul territorio.

Luigi Ghirri, Blu infinito (1991; serie di 81 fotografie documentarie scattate durante le fasi preparatorie e la lavorazione del film Strada provinciale delle anime; Stampa coeva Arrigo Ghi; Collezioni private in deposito presso MARV | Museo d’Arte Rubini Vesin, Gradara / Rete Museale Marche Nord)
Luigi Ghirri, Blu infinito (1991; serie di 81 fotografie documentarie scattate durante le fasi preparatorie e la lavorazione del film Strada provinciale delle anime; Stampa coeva Arrigo Ghi; Collezioni private in deposito presso MARV | Museo d’Arte Rubini Vesin, Gradara / Rete Museale Marche Nord)

La serie costituisce inoltre l’ultimo lavoro realizzato da Ghirri prima della sua scomparsa, avvenuta nel 1992. In queste fotografie la componente metafisica che caratterizza gran parte della sua produzione lascia spazio a una presenza più marcata della figura umana. Sullo sfondo del Delta del Po compaiono amici, scrittori, studenti e gli anziani parenti di Celati, protagonisti di un viaggio in corriera da Ferrara fino al mare. Il tragitto di tre giorni raccontato nel film viene tradotto in immagini che descrivono episodi della quotidianità e testimoniano l’incontro tra fotografia, cinema e letteratura, con particolare attenzione agli equilibri di luce, colore e paesaggio.

L’allestimento mette in relazione la serie fotografica con tre opere cinematografiche di Celati. Oltre a Strada provinciale delle anime (1991), il percorso comprende Il mondo di Luigi Ghirri (1998), ritratto dedicato al fotografo pochi anni dopo la sua scomparsa, che ripercorre i luoghi, gli oggetti e il suo modo di osservare il paesaggio, e Case sparse. Visioni di case che crollano (2003), documentario dedicato agli edifici rurali abbandonati e alla trasformazione del territorio, dove il paesaggio appare progressivamente riconquistare gli spazi lasciati dall’uomo.

Gianni Celati, Strada provinciale delle anime (1991; film documentario, colore, suono, 58 minuti) Su gentile concessione di Archivio Pierrot e la rosa
Gianni Celati, Strada provinciale delle anime (1991; film documentario, colore, suono, 58 minuti) Su gentile concessione di Archivio Pierrot e la rosa

I tre lungometraggi sono stati prodotti dalla casa di produzione Pierrot e la Rosa, fondata alla fine degli anni Settanta da Luca Buelli, Paolo Muran e Lamberto Borsetti. Nata in un contesto influenzato dall’esperienza del DAMS, la società ha rappresentato negli anni un punto di riferimento per il cinema del reale e per il documentario d’autore.

Attraverso fotografie e film, la mostra evidenzia gli elementi comuni che caratterizzano le ricerche dei due autori. La produzione fotografica di Ghirri e la narrazione cinematografica di Celati condividono infatti un’attenzione rivolta all’osservazione del paesaggio e della realtà, senza gerarchie precostituite tra soggetti e temi. Da una parte Ghirri attribuisce valore estetico agli elementi ordinari dell’esistente, dall’altra Celati costruisce itinerari aperti, nei quali i luoghi e le esperienze si organizzano in percorsi privi di una meta conclusiva, orientati piuttosto a rinnovare lo sguardo sul mondo.

Gianni Celati, Case Sparse. Visioni di case che crollano (2003; film documentario, colore, suono, 61 minuti) Su gentile concessione di Archivio Pierrot e la rosa
Gianni Celati, Case Sparse. Visioni di case che crollano (2003; film documentario, colore, suono, 61 minuti) Su gentile concessione di Archivio Pierrot e la rosa

La mostra è accompagnata da una pubblicazione edita da Danilo Montanari Editore. Il volume comprende un’introduzione di Lorenzo Balbi, saggi di Marco Sironi, Gabriele Gimmelli e Corrado Confalonieri, oltre a un’intervista a Luca Buelli realizzata da Giulia Pezzoli, dedicata al rapporto professionale e umano tra Ghirri e Celati e al contesto nel quale nacquero i progetti cinematografici presentati in mostra.

Per la realizzazione dell’esposizione il MAMbo ha collaborato con il MARV – Museo d’Arte Rubini Vesin / Rete Museale Marche Nord. L’iniziativa rientra inoltre nel programma di Bologna Estate 2026, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna nell’ambito del Territorio Turistico Bologna-Modena.

Informazioni sulla mostra

Titolo mostraLuigi Ghirri e Gianni Celati. Verso la foce
CittàBologna
SedeMAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna
DateDal 26/06/2026 al 04/10/2026
ArtistiLuigi Ghirri, Gianni Celati
CuratoriGiulia Pezzoli, Lorenzo Balbi
TemiFotografia, Mostra fotografica



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