Mantova celebra Dante e la cultura del suo tempo con la prima mostra in città sulle arti del Trecento


Mantova celebra Dante e la cultura del Trecento con una mostra a Palazzo Ducale, la prima che la città dedica all’arte del secolo. 

Dal 15 ottobre 2021 al 9 gennaio 2022 Mantova celebra Dante e la cultura del suo tempo con la mostra Dante e la cultura del Trecento a Mantova, organizzata da Palazzo Ducale nell’ambito delle celebrazioni dei 700 anni dalla scomparsa del Sommo Poeta. 

La rassegna, la prima in città dedicata alle arti del Trecento, si concentra sulla cultura letteraria e figurativa dei primi decenni del secolo, quando Bonacolsi e Gonzaga si avvicendarono alla guida di Mantova per affermarsi nel panorama geopolitico del tempo. Forse per un breve periodo la città ospitò Dante in esilio, ma non si sa con chiarezza; tuttavia nella Quaestio de aqua et terra appare la frase “existente me Mantue” (mentre ero a Mantova), ma la questione non è ancora stata risolta. Inoltre due copie manoscritte della Commedia erano presenti nella biblioteca dei Gonzaga, secondo l’inventario del 1407. C’è anche da ricordare che Mantova fu una delle città dove il capolavoro dantesco venne stampato per la prima volta nel 1472: curata dagli umanisti Colombino Veronese e Filippo Nuvoloni, venne materialmente eseguita da Giorgio e Paolo Puzbach, originari di Magonza. 

Palazzo Ducale conserva poi opere che rimandano a Dante: il suo ritratto in una lunetta della Galleria degli Specchi, nell’affresco attribuito alla bottega di Antonio Maria Viani; il calco in gesso ricavato nel 1921 dal bassorilievo del monumento funebre a Ravenna. Inoltre è Virgilio ad avere il legame più stretto con la città: il poeta latino è la guida di Dante attraverso Inferno e Purgatorio e nel XX canto gli rivela il mito della fondazione di Mantova. Tra i dannati infatti Dante scorge l’indovina Manto, figlia del tebano Tiresia, che alla fine del suo girovagare approda in riva al Mincio; alla sua morte, il figlio Ocno fonda una città e la intitola alla madre. 

Nella reggia dei Gonzaga, in occasione della mostra, testimonianze della cultura del Trecento e rimandi danteschi dialogheranno.

L’esposizione sarà occasione anche per riprogettare interamente l’allestimento delle Sale dell’Appartamento di Guastalla in Corte Vecchia. Il progetto, a cura di GTRF Tortelli Frassoni Architetti Associati di Brescia, integrerà le opere già in Ducale con i prestiti provenienti da collezioni italiane e internazionali, permettendo di cogliere lo spirito del tempo e di ricostruire contesti dispersi nel corso dei secoli.  

Particolarmente suggestiva è la vicenda della Cappella Bonacolsi, luogo di culto privato collocato nella dimora dei primi Capitani del Popolo di Mantova, i cui affreschi strappati nel corso dell’Ottocento saranno in parte ricomposti: è il caso del Matrimonio mistico di santa Caterina. La figura di santa Caterina con la Madonna e il Bambino, proprietà della mantovana Fondazione Freddi, sarà affiancata al San Leonardo del Willumsens Museum di Frederikssund in Danimarca. L’affresco è stato a lungo riferito al maestro Giotto. In mostra saranno esposti due codici in arrivo dalla Bibliothèque nationale de France, con miniature di elevata qualità, e dalla Biblioteca Nazionale Marciana, oltre a esemplari della Commedia, tra cui il manoscritto della Biblioteca Trivulziana di Milano, appartenuto alla famiglia mantovana dei Cavriani, e la prima edizione a stampa del capolavoro (del 1472) dalla Biblioteca Civica di Verona. 

“Palazzo Ducale è molto orgoglioso di partecipare, all’interno del programma nazionale del Ministero della Cultura, alle celebrazioni dantesche che stanno animando i palinsesti culturali di molte istituzioni italiane”, ha commentato il direttore di Palazzo Ducale Stefano L’Occaso. “Il rapporto tra il Sommo Poeta e la città di Mantova, inscindibile in virtù dei natali virgiliani, sarà indagato da questa preziosa mostra che per la prima volta presenta una panoramica dell’arte a Mantova nel Trecento”. 

Immagine: Maestro del Matrimonio mistico della cappella Bonacolsi, Matrimonio mistico di santa Caterina (1330 circa; affresco strappato; Mantova, Fondazione Romano e Raimonda Freddi) 

   

Informazioni sulla mostra

Titolo mostraDante e la cultura del Trecento a Mantova
CittàMantova
SedePalazzo Ducale
DateDal 15/10/2021 al 09/01/2022
TemiMantova, Trecento, Arte antica, Dante Alighieri, Palazzo Ducale di Sassuolo

Mantova celebra Dante e la cultura del suo tempo con la prima mostra in città sulle arti del Trecento
Mantova celebra Dante e la cultura del suo tempo con la prima mostra in città sulle arti del Trecento


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