Milano, a Palazzo Reale una mostra su Giuseppe De Nittis con oltre 90 opere


A Milano, per la prima volta Palazzo Reale dedica una mostra al talento di Giuseppe De Nittis esponendo circa 90 dipinti, tra oli e pastelli: la rassegna, curata da Fernando Mazzocca e Paola Zatti, è visitabile dal 24 febbraio al 30 giugno 2024.

A Milano, per la prima volta Palazzo Reale dedica una mostra al talento di Giuseppe De Nittis esponendo circa 90 dipinti, tra oli e pastelli, provenienti dalle principali collezioni pubbliche e private, italiane e straniere, tra cui il Musée d’Orsay e il Petit Palais di Parigi, i Musée des Beaux-Arts di Reims e di Dunquerke, gli Uffizi di Firenze - solo per citarne alcuni - oltre allo straordinario nucleo di opere conservate alla GAM di Milano e una selezione dalla Pinacoteca di Barletta, intitolata al Pittore, che ne conserva un eccezionale numero a seguito del lascito testamentario della vedova Leontine De NittisDe Nittis. Pittore della vita moderna, questo il titolo della rassegna, è curata da Fernando Mazzocca Paola Zatti ed è visitabile dal 24 febbraio al 30 giugno 2024.

La consacrazione di Giuseppe de Nittis come uno dei grandi protagonisti della pittura dell’Ottocento europeo è avvenuta grazie alla fortuna espositiva di cui ha goduto a partire dalla magnifica retrospettiva dedicatagli nel 1914 dalla XI Biennale di Venezia. Altre tappe fondamentali sono state la mostra Giuseppe De Nittis. La modernité élégante allestita a Parigi al Petit Palais nel 2010-11, e nel 2013 la fondamentale monografica a lui dedicata a Padova a Palazzo Zabarella.

Giuseppe De Nittis, L'amazzone al Bois de Boulogne (1875 circa; Genova, Museo delle Raccolte Frugone)
Giuseppe De Nittis, L’amazzone al Bois de Boulogne (1875 circa; Genova, Museo delle Raccolte Frugone)
Giuseppe De Nittis, Piccadilly (Giornata invernale a Londra) (1875; Collezione privata). Su concessione di METS - Gallerie Maspes, Milano © Archivio Gallerie Maspes, Milano
Giuseppe De Nittis, Piccadilly (Giornata invernale a Londra) (1875; Collezione privata). Su concessione di METS - Gallerie Maspes, Milano © Archivio Gallerie Maspes, Milano
Giuseppe De Nittis, La place des Pyramides (1875; Parigi, Musée d'Orsay) © RMN-Grand Palais  Herve Lewandowski  Dist. Foto SCALA, Firenze
Giuseppe De Nittis, La place des Pyramides (1875; Parigi, Musée d’Orsay) © RMN-Grand Palais Herve Lewandowski Dist. Foto SCALA, Firenze
Giuseppe De Nittis, Il ritorno dalle corse (La signora col cane) (1878; olio su tela, 150x90 cm; Trieste, Civico Museo Revoltella - Galleria d'arte moderna) © Archivio fotografico del Museo Revoltella - Galleria d'Arte Moderna, Trieste
Giuseppe De Nittis, Il ritorno dalle corse (La signora col cane) (1878; olio su tela, 150x90 cm; Trieste, Civico Museo Revoltella - Galleria d’arte moderna) © Archivio fotografico del Museo Revoltella - Galleria d’Arte Moderna, Trieste
Giuseppe De Nittis, Westminster (1878; collezione privata). Su concessione di METS - Marco Bertoli, Modena © Archivio Enrico Gallerie d'Arte, Milano
Giuseppe De Nittis, Westminster (1878; collezione privata). Su concessione di METS - Marco Bertoli, Modena © Archivio Enrico Gallerie d’Arte, Milano

In De Nittis. Pittore della vita moderna si intende esaltare la statura internazionale di un pittore che è stato, insieme a Boldini, il più grande degli italiani a Parigi, dove è riuscito a reggere il confronto con Manet, Degas e gli impressionisti, con cui ha saputo condividere, pur nella diversità del linguaggio pittorico, l’aspirazione a rivoluzionare l’idea stessa della pittura, scardinando una volta per sempre la gerarchia dei generi per raggiungere quell’autonomia dell’arte che è stata la massima aspirazione della modernità.

I francesi e De Nittis, che si è sempre sentito profondamente parigino di adozione, hanno affrontato gli stessi temi, come il paesaggio, il ritratto e la rappresentazione della vita moderna che De Nittis ha saputo catturare lungo le strade delle due metropoli da lui frequentate, in quegli anni grandi capitali europee dell’arte: Parigi e Londra. Ha saputo rappresentare con le due metropoli, in una straordinaria pittura en plein air, i luoghi privilegiati della mitologia della modernità, che saranno collocati al centro di un percorso espositivo che si sviluppa lungo un arco temporale di vent’anni, dal 1864 al 1884, ricostruendo un’avventura pittorica assolutamente straordinaria, conclusasi prematuramente con la sua scomparsa a soli 38 anni di età. I risultati da lui raggiunti si devono a un’innata genialità, alla capacità di sapersi confrontare con i maggiori artisti del suo tempo, alla sua curiosità intellettuale, alla sua disponibilità verso altri linguaggi. È inoltre tra gli artisti dell’epoca che meglio si è saputo misurare con la pittura giapponese allora diventata di moda. La sua espositiva di De Nittis è transitata attraverso i Salon parigini, la prima mostra degli Impressionisti nel 1874 e le grandi Esposizioni Universali, che lo hanno consacrato come uno dei maggiori protagonisti della pittura dell’Ottocento europeo. 

La mostra la collaborazione di METS Percorsi d’Arte, che ha contribuito al progetto espositivo con l’apporto di un importante nucleo di opere provenienti da collezioni private, tra le quali Il Kimono color arancio, Piccadilly e la celeberrima Westminster. In particolare, la presenza di questo capolavoro costituisce un trait d’union con la mostra “Boldini, De Nittis et les Italiens de Paris”, aperta fino al 7 aprile al Castello di Novara, dove è stata esposta prima di giungere a Palazzo Reale. La relazione fra le due mostre permette la visita con reciproca riduzione sul biglietto di ingresso.

“Questa grande retrospettiva si avvale della collaborazione di diverse importanti realtà museali, nazionali e internazionali, e in particolare dalla Pinacoteca De Nittis di Barletta, la raccolta più importante di opere dell’artista conservata nella sua città natale”, dichiara l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi, “ma il percorso di mostra può anche contare su una serie di capolavori assoluti provenienti dalle raccolte civiche, conservati ed esposti alla Galleria d’Arte Moderna di Milano. Sono queste le occasioni che l’Amministrazione intende rafforzare in una programmazione sempre più attenta alla promozione del proprio patrimonio e alla partecipazione dei vari istituti civici alla programmazione artistica complessiva della città di Milano”.

Giuseppe De Nittis, Pranzo a Posillipo (1879 circa; Milano, Galleria d'Arte Moderna) © Comune di Milano – tutti i diritti riservati – Galleria d’Arte Moderna, Milano
Giuseppe De Nittis, Pranzo a Posillipo (1879 circa; Milano, Galleria d’Arte Moderna) © Comune di Milano – tutti i diritti riservati – Galleria d’Arte Moderna, Milano
Giuseppe De Nittis, Perla e conchiglia (1879; Barletta, Pinacoteca Giuseppe De Nittis)
Giuseppe De Nittis, Perla e conchiglia (1879; Barletta, Pinacoteca Giuseppe De Nittis)
Giuseppe De Nittis, Colazione in giardino (1883; Barletta, Pinacoteca Giuseppe De Nittis)
Giuseppe De Nittis, Colazione in giardino (1883; Barletta, Pinacoteca Giuseppe De Nittis)
Giuseppe De Nittis, Il salotto della principessa Mathilde (1883; Barletta, Pinacoteca Giuseppe De Nittis)
Giuseppe De Nittis, Il salotto della principessa Mathilde (1883; Barletta, Pinacoteca Giuseppe De Nittis)
Giuseppe De Nittis, Il Kimono color arancio (1883-1884 circa; Collezione privata). Su concessione di Marco Bertoli © Archivio Gallerie Maspes, Milano
Giuseppe De Nittis, Il Kimono color arancio (1883-1884 circa; Collezione privata). Su concessione di Marco Bertoli © Archivio Gallerie Maspes, Milano

Nella collezione della GAM sono presenti, infatti, ben 17 opere di De Nittis, di cui 15 in mostra e due in viaggio per Parigi per essere esposti nella mostra Parigi 1874. Inventare l’Impressionismo, in programma al Musée d’Orsay dal 26 marzo al 14 luglio 2024.

Come gli Impressionisti, De Nittis ha privilegiato il paesaggio, il ritratto e soprattutto la rappresentazione della vita moderna, osservata lungo le strade affollate delle due grandi capitali europee dell’arte e della mondanità: Parigi e Londra. In uno straordinario repertorio di pittura en plein air, l’artista ha saputo rappresentare i luoghi e i riti privilegiati della modernità, che la mostra pone al centro del suo percorso, sviluppato nel breve arco temporale della sua vicenda artistica conclusasi prematuramente con la scomparsa a soli 38 anni di età nel 1884.

Il progetto espositivo di De Nittis. Pittore della vita moderna a Palazzo Reale si articola in 11 sezioni, introdotte da un omaggio alla moglie Léontine, musa e figura fondamentale per la sua ascesa artistica e mondana. Le sezioni successive ripercorrono l’intera vicenda creativa, a partire dalla sua formazione a Napoli, per approdare al clamoroso successo internazionale tra Parigi e Londra, fino agli ultimi anni di attività. Come scrive il curatore Fernando Mazzocca nel suo saggio in catalogo: “L’unicità della sua pittura, che si confronta con quella degli Impressionisti e non ne esce ridimensionata, sta proprio nella straordinaria capacità di osservazione che gli ha consentito di rendere, come pochi altri, l’inafferrabile dinamicità della città moderna, caratterizzata dall’ ’imprevisto, il mutevole, ciò che è fuga’, fermandolo nell’ attimo, come i fotografi, senza irrigidirlo”.

Scrive in catalogo Paola Zatti: “È certo che fin dal suo primo soggiorno nella città, che meno di un anno dopo sarebbe diventata la sua, ebbe modo di toccare con mano l’arte orientale respirandone le suggestioni, cogliendone al volo il linguaggio e quegli stilemi su cui avrebbe meditato a lungo nell’ambito di una sperimentazione non banale, attenta agli aspetti tecnici oltre che tematici e compositivi”.

L’esposizione è realizzata grazie a BPER, sponsor della mostra, e a Marzotto Interiors che ha ricreato le atmosfere delle ambientazioni dei dipinti con alcuni tessuti realizzati appositamente per questo allestimento. La mostra è accompagnata da un catalogo Silvana Editoriale.

Per tutte le informazioni, potete visitare il sito ufficiale di Palazzo Reale oppure il sito ufficiale dell’evento.

Informazioni sulla mostra

Titolo mostraDe Nittis. Pittore della vita moderna
CittàMilano
SedePalazzo Reale
DateDal 24/02/2024 al 30/06/2024
ArtistiGiuseppe De Nittis
CuratoriFernando Mazzocca, Paola Zatti
TemiOttocento

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