La mostra Tesori dei Faraoni (qui la nostra recensione), ospitata alle Scuderie del Quirinale di Roma dal 24 ottobre 2025 e successivamente prorogata di oltre un mese a causa dell’elevato afflusso di visitatori, ha registrato oltre 400.000 presenze complessive, collocandosi tra le esposizioni più visitate nella storia dell’istituzione romana e tra i principali successi espositivi degli ultimi anni delle Scuderie.
Il dato di affluenza è accompagnato da una rilevante incidenza del pubblico giovane. Circa 60.000 visitatori erano studenti e studentesse, di cui oltre 40.000 provenienti dalle scuole primarie. A questi si aggiunge un ulteriore elemento di rilievo: il 20% del pubblico non scolastico risultava composto da under 30. La provenienza dei visitatori indica inoltre una forte attrattività nazionale e internazionale, con il 60% del pubblico proveniente da Roma e dal Lazio e il restante 40% da altre regioni italiane e dall’estero.
I dati sono stati presentati alle Scuderie del Quirinale da Fabio Tagliaferri, presidente di Ales S.p.A., da Matteo Lafranconi, direttore delle Scuderie del Quirinale, e da Simone Todorow, amministratore delegato di MondoMostre. Nel corso dell’incontro è stato annunciato anche il prossimo sviluppo del progetto espositivo su scala internazionale, che porterà la mostra negli Stati Uniti dopo la chiusura romana prevista per il 14 giugno 2026.
Il tour nordamericano si articolerà in due sedi museali. La prima sarà il de Young Museum di San Francisco, parte dei Fine Arts Museums of San Francisco, dove la mostra sarà visitabile dal 1° agosto 2026 al 31 gennaio 2027. L’iniziativa è co-organizzata dai Fine Arts Museums of San Francisco insieme al Kimbell Art Museum e al Ministero del Turismo e delle Antichità della Repubblica Araba d’Egitto, al Supreme Council of Antiquities, con la collaborazione di Ales S.p.A. e MondoMostre. L’allestimento californiano presenterà l’intero nucleo scientifico già esposto a Roma, pari a 130 manufatti, includendo anche reperti mai esposti prima in Nord America.
La seconda tappa sarà il Kimbell Art Museum di Fort Worth, in Texas, in programma dal 14 marzo al 19 settembre 2027. Il museo, tra le istituzioni più rilevanti degli Stati Uniti, è ospitato in una sede architettonica articolata tra il progetto del 1972 di Louis I. Kahn e il padiglione del 2013 firmato da Renzo Piano. La presentazione texana avverrà proprio nel Renzo Piano Pavilion, in un contesto museale noto per una collezione permanente che include opere di Michelangelo, Caravaggio, Velázquez, Monet e Picasso.
Il progetto espositivo è articolato in sei sezioni tematiche: I Tesori dei Faraoni, Le persone attorno ai Faraoni, Religione e credenze, La vita quotidiana, La Città d’Oro e Morte e aldilà. Il percorso propone una lettura complessiva della civiltà egizia, dalla dimensione del potere regale fino agli aspetti della vita quotidiana e delle pratiche funerarie. Tra le opere considerate centrali per la presentazione internazionale figurano la maschera funeraria d’oro di Amenemope, il sarcofago di Tuya e la Triade di Micerino in scisto scolpito. Per il pubblico nordamericano sarà inoltre la prima occasione di osservare i reperti provenienti dalla cosiddetta Città d’Oro di Amenofi III, scoperta nel 2021 da Zahi Hawass, mai esposti in precedenza sul continente.
Il progetto romano ha presentato 130 capolavori provenienti dal Museo Egizio del Cairo e dal Museo di Luxor, molti dei quali esposti per la prima volta al di fuori dell’Egitto. La curatela è stata affidata a Tarek El Awady, già direttore del Museo Egizio del Cairo, mentre la produzione è stata curata da ALES – Arte Lavoro e Servizi del Ministero della Cultura insieme a MondoMostre, in collaborazione con il Supreme Council of Antiquities of Egypt e con il sostegno dei ministeri egiziani competenti e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale italiano.
Il progetto ha inoltre ricevuto il patrocinio della Regione Lazio e la collaborazione scientifica del Museo Egizio di Torino. Il sostegno dei main sponsor Intesa Sanpaolo ed ENI, insieme a EgyptAir come vettore ufficiale e ai partner Cotral, Urban Vision Group, Ferrovie dello Stato Italiane e Vivaticket, ha contribuito alla realizzazione dell’iniziativa. Il catalogo e le guide sono stati pubblicati da Allemandi con testi curati da Zahi Hawass, mentre il programma di incontri e approfondimenti è stato sviluppato con il Dipartimento SARAS della Sapienza Università di Roma.
L’esperienza di visita è stata supportata da un sistema di audioguide incluso nel biglietto, con la voce di Roberto Giacobbo per la versione italiana e quella di Zahi Hawass per la versione inglese, a sostegno di un impianto divulgativo orientato all’accessibilità dei contenuti. Il percorso espositivo ha attraversato alcune delle testimonianze più rilevanti dell’arte faraonica, dai corredi funerari come il sarcofago di Psusennes I e la Collana delle Mosche d’oro, alle pratiche rituali legate all’aldilà, fino alle opere monumentali come Hatshepsut in atto d’offerta, la diade di Thutmosi III con Amon e la Triade di Micerino. La conclusione del percorso romano è stata affidata alla Mensa Isiaca del Museo Egizio di Torino, elemento che ha posto in relazione simbolica la tradizione egizia con quella romana.
Nel corso della conferenza è stato inoltre presentato il Virtual Tour della mostra, che si aggiunge ai progetti digitali già realizzati per Napoli Ottocento, Barocco Globale e Barocco Globale Kids. I tour saranno disponibili dal 15 giugno sui siti delle Scuderie del Quirinale e di Ales S.p.A. L’iniziativa digitale rientra in una strategia di ampliamento dell’accessibilità, con l’obiettivo di trasformare un evento temporaneo in un patrimonio consultabile anche a distanza. Il Virtual Tour è destinato a raggiungere un pubblico esteso, includendo studenti, ricercatori e utenti impossibilitati a visitare fisicamente la mostra.
"Registrare 400.000 visitatori è un’emozione immensa”, ha detto Fabio Tagliaferri, Presidente di Ales S.p.A. “Ma la vita di questa esposizione non si esaurisce a Roma. I Faraoni volano oltreoceano, a San Francisco e Fort Worth; e da oggi le mostre delle Scuderie del Quirinale ‘Barocco globale’ e ‘Napoli Ottocento’ diventano permanenti grazie al nuovo Virtual Tour, frutto di un investimento rigoroso nella gestione dei diritti per offrire un’esperienza immersiva totale a studenti, studiosi e appassionati di tutto il mondo”.
“Siamo particolarmente orgogliosi del successo di Tesori dei Faraoni, una mostra che ha saputo unire una straordinaria risposta di pubblico a un forte valore scientifico, culturale e divulgativo”, ha aggiunto Simone Todorow, Amministratore Delegato di MondoMostre. “La grande partecipazione di scuole, giovani e famiglie, attraverso visite guidate, attività didattiche e laboratori, conferma la capacità del progetto di essere anche un importante momento formativo ed educativo, grazie all’indubbia attrattiva che la ricchezza del patrimonio dell’antico Egitto da sempre suscita. Un sentito ringraziamento va ad Ales e alle Scuderie del Quirinale: partner fondamentali, con i quali è stato possibile realizzare, nel segno della collaborazione tra pubblico e privato, una mostra di siffatta importanza. Dopo Roma, il progetto prosegue ora negli Stati Uniti: il debutto americano di ‘Treasures of the Pharaohs’ al de Young Museum di San Francisco, cui seguirà la tappa al Kimbell Art Museum di Fort Worth, rappresenta un ulteriore traguardo straordinario e il coronamento di una complessa e ambiziosa operazione culturale internazionale, coprodotta da MondoMostre in stretta sinergia con il Ministero del Turismo e delle Antichità dell’Egitto, il Consiglio Supremo delle Antichità, il Fine Arts Museums of San Francisco, il Kimbell Art Museum e una realtà istituzionale italiana d’eccellenza come Ales. L’auspicio è che il tour possa proseguire anche oltre la prevista seconda tappa in Texas”.
"Oltre che uno dei maggiori successi di pubblico, Tesori dei Faraoni è stata anche la mostra durata più a lungo nella storia delle Scuderie del Quirinale, registrando un apprezzamento straordinario e costante che si è confermato anche nelle sei settimane di proroga”, sostiene Matteo Lafranconi, Direttore delle Scuderie del Quirinale.
"Treasures of the Pharaohs lascerà senza fiato. Dalla scala e dallo splendore di alcuni dei manufatti in mostra alle rivelazioni sulla vita quotidiana, i visitatori troveranno questa esposizione brillante, sia visivamente che intellettualmente", afferma Eric M. Lee, direttore del Kimbell Art Museum di Fort Worth.
| Titolo mostra | Tesori dei Faraoni | Città | città varie | Sede | Varie sedi | Date | Nessuna data disponibile | Curatori | Tarek El Awady | Temi | Egitto, Antico Egitto, Arte Egizia, America |
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