In occasione del centenario della scomparsa di Mary Cassatt (Pittsburgh, 1844 – Château de Beaufresne, 1926), il Musée d’Orsay a Parigi presenta una delle esposizioni più attese in Francia dedicate all’artista statunitense, una delle più grandi pittrici dell’Impressionismo. Nonostante il ruolo di primo piano ricoperto all’interno del movimento, i musei nazionali francesi non le avevano ancora dedicato una grande mostra monografica. Curata da Caroline Corbeau-Parsons, conservatrice di Arti grafiche e Pittura del Musée d’Orsay, e Anne Robbins, conservatrice di Pittura dello stesso museo, l’esposizione, dal titolo Mary Cassatt. L’indipendente, sarà visitabile dal 6 ottobre 2026 al 31 gennaio 2027 e rientra nelle celebrazioni per il quarantesimo anniversario del Musée d’Orsay.
Mary Cassatt si definiva con orgoglio “americana, decisamente e sinceramente americana”, ma il suo percorso artistico fu profondamente segnato dall’Europa. Dopo aver viaggiato a lungo e studiato la tradizione dei grandi maestri del passato, Cassatt si stabilì definitivamente in Francia, dove avrebbe vissuto per circa sessant’anni. La sua determinazione emerge anche dalle parole con cui rivendicava la propria autonomia: “Sono indipendente! Posso vivere da sola e mi piace lavorare”. È proprio il concetto di indipendenza a costituire il filo conduttore della mostra. Attraverso un percorso cronologico e tematico, l’esposizione intende analizzare le diverse fasi della carriera di Cassatt, mostrando come la sua ricerca artistica si sia sviluppata parallelamente alla conquista di una sempre maggiore autonomia personale e professionale.
Il percorso espositivo riunisce circa ottanta dipinti, pastelli e stampe, provenienti da collezioni europee, pubbliche e private e da importanti istituzioni americane. Molte delle opere provenienti da collezioni americane vengono raramente esposte al di fuori degli Stati Uniti. La mostra si avvale inoltre di lettere inedite e fonti fino ad oggi non ancora utilizzate, che consentono di approfondire aspetti della vita e della personalità dell’artista e di proporre una lettura aggiornata della sua produzione.
Le opere degli esordi e i ritratti delle persone a lei vicine permettono inoltre di ricostruire l’ambiente sociale, i viaggi e le esperienze che contribuirono alla formazione della sua sensibilità. In un ambiente ancora prevalentemente maschile, Cassatt riuscì a costruire rapidamente una propria identità come pittrice professionista, lavorando nel suo studio con modelli retribuiti.
Uno dei nuclei più significativi della mostra è dedicato alle rappresentazioni di donne moderne, protagoniste della vita sociale, delle occasioni mondane, delle visite in casa e delle serate a teatro. Cassatt osserva queste figure mentre conquistano progressivamente nuovi spazi di autonomia e partecipazione alla società. Le sue immagini, vivaci e innovative, contribuirono alla sua affermazione nelle esposizioni impressioniste. Invitata dall’amico Edgar Degas, l’artista partecipò per quattro volte alle mostre impressioniste, a partire dal 1879. La mostra del Musée d’Orsay intende rivalutare il contributo di Cassatt a queste esposizioni d’avanguardia, che si presentavano come alternative e indipendenti rispetto al sistema ufficiale.
L’autonomia di Mary Cassatt non si manifestò soltanto nella pittura. Un ruolo importante ebbero anche le sue attività nel mercato dell’arte. L’artista si specializzò nei ritratti di “madri con bambino”, genere particolarmente richiesto nel quale raggiunse risultati straordinari. Parallelamente, divenne una preziosa consulente per amici, familiari e collezionisti americani interessati all’arte europea e soprattutto all’Impressionismo. Cassatt contribuì così alla formazione di importanti collezioni impressioniste negli Stati Uniti, svolgendo un ruolo fondamentale nella diffusione della pittura francese oltre l’Atlantico. All’inizio degli anni Novanta dell’Ottocento, la sua raggiunta indipendenza economica le permise inoltre di acquistare una proprietà nell’Oise. Il castello, circondato da un grande parco, divenne lo scenario di numerose opere raffiguranti donne e bambini all’aperto, caratterizzate da colori luminosi e vibranti.
Uno dei momenti più importanti della carriera di Mary Cassatt fu la realizzazione di Modern Woman, la monumentale decorazione commissionata per il Pavillon de la Femme dell’Esposizione universale di Chicago del 1893. L’opera, oggi perduta, aveva dimensioni straordinarie (circa 4 metri per 18) e rappresentò una delle imprese più ambiziose affrontate dall’artista. Il Musée d’Orsay ne ricostruirà la storia attraverso stampe e pastelli legati alla realizzazione del progetto, oltre a un filmato dedicato al restauro digitale della monumentale decorazione.
La mostra approfondirà anche la celebre serie delle Dix Planches en couleurs, mettendola in relazione con la fase più sperimentale della ricerca di Cassatt e con le sue idee progressiste sull’educazione femminile.
L’idea di indipendenza sostenuta da Mary Cassatt andò ben oltre la sua attività artistica. L’artista fu infatti una convinta sostenitrice della lotta delle donne per il diritto di voto. Nel 1915 organizzò a New York, insieme all’amica Louisine Havemeyer, una mostra a sostegno del movimento per il suffragio femminile. Il percorso del Musée d’Orsay si conclude proprio con una selezione di dipinti presentati in quell’occasione, mettendo in evidenza il legame tra la produzione artistica di Cassatt e il suo crescente impegno civile. La mostra vuole così restituire il ritratto di un’artista che non fu soltanto una protagonista dell’Impressionismo, ma anche una donna che costruì autonomamente il proprio percorso in un ambiente dominato dagli uomini, trasformando arte, indipendenza economica e impegno sociale in elementi inseparabili della propria identità.
Mary Cassatt. L’Indipendente è organizzata nell’ambito delle celebrazioni per il 40° anniversario del Musée d’Orsay, in collaborazione con la National Portrait Gallery di Londra e il Museum of Fine Arts di Boston.
| Titolo mostra | Mary Cassatt. L'indipendente | Città | Parigi | Sede | Musée d'Orsay | Date | Dal 06/10/2026 al 31/01/2027 | Artisti | Mary Cassatt | Curatori | Caroline Corbeau-Parsons, Anne Robbins | Temi | Impressionismo, Parigi, Francia, Pittura, Musée d'Orsay |
Per inviare il commento devi
accedere
o
registrarti.
Non preoccuparti, il tuo commento sarà salvato e ripristinato dopo
l’accesso.