Tintoretto a Parigi: al Musée Jacquemart-André una grande mostra ripercorre la sua lunga carriera


Dall’11 settembre 2026 al 24 gennaio 2027, il Musée Jacquemart-André di Parigi dedica una grande esposizione a Tintoretto. L’esposizione è la prima in Francia a ripercorrere integralmente la sua lunga carriera. 

Dall’11 settembre 2026 al 24 gennaio 2027 il Musée Jacquemart-André di Parigi dedica una grande esposizione a Tintoretto, tra i maggiori artisti del Manierismo italiano. La mostra Tintoretto senza tempo, la prima in Francia a ripercorrere integralmente la sua lunga carriera, riunisce circa quaranta opere e mette in luce l’influenza esercitata dall’artista anche sulla pittura francese dell’Ottocento. Curata da Giovanni Carlo Federico Villa, Neville Rowley e Pierre Curie, gode del patrocinio dell’Ambasciata d’Italia a Parigi, con il supporto di Artcurial e dell’Istituto Italiano di Cultura di Parigi.

Jacomo Robusti, meglio conosciuto come il Tintoretto dall’attività di tintore del padre, nacque tra il 1518 e il 1519 e trascorse l’intera esistenza a Venezia. Fu proprio nella città lagunare, allora uno dei principali centri culturali e artistici europei, che riuscì a costruire una carriera straordinaria, diventando uno dei maggiori pittori del XVI secolo. Le informazioni sulla sua formazione sono ancora frammentarie, ma già alla fine degli anni Quaranta del Cinquecento Tintoretto aveva conquistato importanti commissioni. Tra le prime opere che contribuirono alla sua affermazione figura il celebre Miracolo dello schiavo del 1548.

La sua ascesa proseguì nei decenni successivi. Alla guida di una bottega di grandi dimensioni, l’artista divenne uno dei principali interpreti della pittura monumentale veneziana, lavorando a importanti cicli decorativi destinati a edifici pubblici e istituzioni della città. Tra gli incarichi più prestigiosi spiccano quelli per Palazzo Ducale, dove realizzò il monumentale Paradiso nel 1588, e per la Scuola Grande di San Rocco, alla quale lavorò dal 1564 al 1588.

Uno degli obiettivi della mostra parigina è restituire la straordinaria modernità del linguaggio di Tintoretto. La sua produzione sfugge infatti a classificazioni semplici e si distingue per una forza inventiva fuori dal comune.

Non a caso Giorgio Vasari, nel 1568, lo descrisse come “la mente più formidabile che la pittura abbia mai conosciuto”. Nelle tele del maestro veneziano, le scene assumono spesso una dimensione teatrale, costruita attraverso punti di vista insoliti, prospettive ardite e improvvise accelerazioni dello spazio. A questa ricerca visiva si aggiungono gli intensi contrasti luminosi e una pennellata veloce, energica, quasi impetuosa.

Tintoretto, Autoritratto (1588 circa; olio su tela, 63 x 52 cm, Parigi, Musée du Louvre, Department of Paintings). Foto: © GrandPalaisRmn (musée du Louvre) / Jean-Gilles Berizzi
Tintoretto, Autoritratto (1588 circa; olio su tela, 63 x 52 cm, Parigi, Musée du Louvre, Department of Paintings). Foto: © GrandPalaisRmn (musée du Louvre) / Jean-Gilles Berizzi
Tintoretto, Danae (1578 circa; olio su tela, 142 x 182 cm; Lione, Musée des Beaux-Arts). Foto: © Lyon MBA / Martial Couderette
Tintoretto, Danae (1578 circa; olio su tela, 142 x 182 cm; Lione, Musée des Beaux-Arts). Foto: © Lyon MBA / Martial Couderette
Tintoretto, Susanna e i vecchioni, 1555–1556 circa, olio su tela, 146 x 193,6 cm; Vienna, Kunsthistorisches Museum, Gemäldegalerie) ©KHM-Museumsverband
Tintoretto, Susanna e i vecchioni (1555–1556 circa, olio su tela, 146 x 193,6 cm; Vienna, Kunsthistorisches Museum, Gemäldegalerie) ©KHM-Museumsverband
Tintoretto, Miracolo di Sant'Agostino (1547–1549; olio su tela, 255 x 174.5 cm; Vicenza, Musei Civico di Palazzo Chiericati) Foto: Musei Civici di Vicenza - Palazzo Chiericati
Tintoretto, Miracolo di Sant’Agostino (1547–1549; olio su tela, 255 x 174.5 cm; Vicenza, Musei Civico di Palazzo Chiericati) Foto: Musei Civici di Vicenza - Palazzo Chiericati

Il linguaggio di Tintoretto nasce dall’incontro di due grandi tradizioni. Da una parte il disegno di matrice toscana, soprattutto quello di Michelangelo, artista che esercitò su di lui un forte fascino; dall’altra il colorismo della tradizione veneziana, incarnato soprattutto da Tiziano, suo contemporaneo e rivale. La fusione di questi elementi portò Tintoretto a sviluppare una visione personale e innovativa, contribuendo a condurre il Rinascimento veneziano verso il suo apice.

Il percorso espositivo del Musée Jacquemart-André si sviluppa attraverso una selezione di circa quaranta dipinti e opere grafiche, provenienti da collezioni pubbliche e private della Francia, dell’Italia e di altri Paesi. La mostra permette così di seguire la varietà degli interessi e delle soluzioni adottate da Tintoretto nel corso della sua attività, organizzando il racconto intorno ad alcuni dei temi fondamentali della sua produzione.

Particolare rilievo viene riservato alla pittura religiosa, ambito nel quale l’artista seppe trasformare soggetti tradizionali attraverso una forte tensione narrativa e drammatica. Ne sono esempio Il miracolo di Sant’Agostino, realizzato tra il 1547 e il 1549 e oggi conservato a Palazzo Chiericati di Vicenza, e La Trinità, databile intorno al 1561-1562 e appartenente alle collezioni della Galleria Sabauda di Torino. Attraverso queste opere e il confronto tra dipinti e lavori su carta, la mostra evidenzia la capacità di Tintoretto di reinventare la tradizione, trasformando il repertorio rinascimentale attraverso una pittura dinamica, teatrale e profondamente personale.

La rassegna non si limita dunque a celebrare uno dei protagonisti della pittura veneziana del Cinquecento, ma intende mostrare anche la portata internazionale della sua eredità, evidenziando come il linguaggio elaborato da Tintoretto abbia continuato a essere studiato, reinterpretato e ammirato ben oltre la sua epoca. In questo senso, la mostra al Musée Jacquemart-André propone una lettura che collega il grande maestro del Manierismo italiano alla cultura figurativa francese del XIX secolo, sottolineando la persistenza della sua influenza nel tempo e la capacità della sua pittura di superare i confini geografici e cronologici.

Informazioni sulla mostra

Titolo mostraTintoretto senza tempo
CittàParigi
SedeMusée Jacquemart-André
DateDal 11/09/2026 al 24/01/2027
ArtistiTintoretto
CuratoriGiovanni Carlo Federico Villa, Pierre Curie, Neville Rowleym
TemiCinquecento, Parigi, Manierismo, Pittura



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