Roma, Villa Borghese diventa di nuovo un parco d'arte contemporanea con Back to the Nature


Anche quest’anno la manifestazione d’arte contemporanea “Back to the nature” trasforma Villa Borghese in un grande parco d’arte contemporanea. Ecco cosa si vede nell’edizione di quest’anno.

A Roma torna l’arte contemporanea a Villa Borghese con Back to Nature 2021. Arte Contemporanea a Villa Borghese con nuove installazioni che trasformano il parco romano in un grande parco di arte contemporanea. Si tratta di un progetto espositivo che riflette sul futuro del mondo e sulla necessità di costruire un nuovo rapporto con la natura.

Tra le opere che il pubblico potrà vedere nel parco, una installazione di Leandro Erlich che gioca sul sottile confine tra possibile e impossibile, gli elementi di Loris Cecchini che abbracciano e moltiplicano i rami di un albero, la pedana di Marinella Senatore su cui esibirsi dopo aver accolto il suo invito alla riflessione, mentre Marzia Migliora suggerisce l’idea del volo e della libertà grazie a un’opera concepita in collaborazione con le detenute del carcere femminile di Rebibbia. Il tema della libertà, della speranza e della emersione è legato anche alla scultura di Pietro Ruffo, quasi un disegno tracciato nell’aria, così come si muovono le sedie di Giuseppe Gallo, elaborate sulla forma dei rami d’albero.

Dalla prima edizione di Back to Nature giungono i quattro alberi avvolti dal lavoro a maglia dell’Accademia di Aracne, mentre dal Capodanno di Roma torna rinnovato il progetto digitale di Tomás Saraceno, un affascinante concerto elaborato attraverso la campionatura dei suoni dell’universo. E ancora, a metà giugno, piazza di Siena si animerà con il Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto: cento panchine prodotte grazie al coinvolgimento di altrettanti donatori sono disposte sul prato della piazza a formare il simbolo concepito dall’artista come segno di una nuova dimensione sociale, in cui il rapporto tra gli uomini, le donne e la natura torna all’armonia necessaria per costruire un futuro possibile. La manifestazione è concepita come un festival nel quale, intorno alle grandi installazioni artistiche nel verde, in dialogo armonioso con la natura, si svolgono performance musicali e interventi artistici volti al coinvolgimento del pubblico. I visitatori della mostra possono interagire con le opere elaborate dagli artisti e diventare protagonisti attraverso l’interazione con alcune delle opere.

Del percorso di Back to Nature 2021 fa parte anche la mostra Arte e Natura. Opere dalle collezioni capitoline di arte contemporanea, a cura di Antonia Arconti, Ileana Pansino e Daniela Vasta. La mostra propone una selezione che abbraccia un ampio arco temporale dai primi decenni del XX secolo fino ai nostri giorni.

Il tema del rapporto tra arte e natura è affrontato in mostra accostando tra di loro opere che dialogano per rimandi formali e tematici, piuttosto che temporali, con l’intento di fornire un’ulteriore occasione di valorizzare e far conoscere dipinti, fotografie, video, sculture e soprattutto installazioni che non godono di uno spazio espositivo museale permanente ma vengono scelte a rotazione. Le opere selezionate infatti provengono tutte dalle collezioni capitoline, compresi i prestiti di UniCredit S.p.A, regolati da un comodato di lunga scadenza.

La selezione degli artisti contemporanei (tra gli altri Gianfranco Baruchello, Claudio Palmieri, Giancarlo Limoni, Marilù Eustachio, Giosetta Fioroni, Alfredo Jaar, Oscar Turco, Daniela Perego, Felice Levini, Marina Ballo Charmet, Olivo Barbieri, Lorenzo Durantini, Guendalina Salini, Giulia Napoleone, Alberto Vannetti) permette di analizzare una serie di differenti visioni sul tema proposto, con tecniche e mezzi diversi.

Essi sono messi in relazione anche con autori attivi nella prima metà del Novecento, quali Benedetta Cappa Marinetti, Fausto Pirandello, Umberto Prencipe, Enrico Coleman, Onorato Carlandi, a testimonianza della continuità di ricerca su questo soggetto.

Il percorso contempla opere a parete (tra le quali un paesaggio orientale di Isabella Ducrot, la rappresentazione dell’infinito di Maria Lai, le visioni cosmiche di Giulio Turcato e Alberto Di Fabio, la veduta del Parco dei Daini a Villa Borghese di Alessandra Giovannoni) alternate ad opere tridimensionali, come le installazioni degli artisti Ana Rewakowicz, Renato Mambor, Piero Fogliati, Ines Fontenla. Una piccola sezione di video d’artista, individuati in collaborazione con il CRDAV (Centro Ricerche Documentazione Arti Visive della Sovrintendenza) e comprendente opere di Elisa Sighicelli, Goldiechiari e Silvia Stucky, è dedicata in particolar modo all’acqua, considerata tema fondamentale per le sorti del pianeta. 

Volutamente l’elemento antropico non è mai dominante e poche volte risulta esplicitamente visibile. Diverso il caso del bellissimo volto di donna di Ettore Tito, allegoria dedicata al vento nella delicata sezione delle Prospettive aeree. Anche la componente animale abita solo occasionalmente la mostra, e in tal senso spiccano due significative opere, i Nidi di Sissi e i Cani di Velasco Vitali

Si segnala la collaborazione dell’Istituto Polacco di Roma per l’installazione dell’opera Ponte Rotto di Ana Rewakowicz, operazione particolare e delicata per la preparazione della composizione di acqua e zucchero con precise percentuali, dettate dall’artista, necessarie ad ottenere l’effetto ad arco della luce laser in essa proiettata.

L’iniziativa, in programma dal 12 maggio al 19 settembre, è promossa e prodotta da Roma Culture - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con l’organizzazione di Zètema Progetto cultura. Radio partner Dimensione Suono Soft.

Per tutte le informazioni potete visitare il sito ufficiale del Museo Carlo Bilotti - Aranciera di Villa Borghese.

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