La Scozia torna protagonista alla Biennale Arte di Venezia con un progetto che fonde ricerca storica, identità contemporanee e sperimentazione artistica. In occasione della 61ª Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia, Scotland + Venice presenta Scotland + Venice: Bugarin + Castle, Evento Collaterale curato dal Mount Stuart Trust e dedicato al duo artistico formato da Davide Bugarin e Angel Cohn Castle. La mostra si tiene negli spazi di Olivolo, nel sestiere di Castello, fino al 22 novembre 2026.
Il progetto rappresenta il ritorno di Scotland + Venice alla manifestazione veneziana e segna una delle presentazioni più ambiziose realizzate finora dagli artisti di Glasgow. Attraverso una combinazione di scultura, immagini in movimento, architettura, performance e installazione, Bugarin + Castle intendono costruire una riflessione sui rituali storici di pubblica umiliazione e sulle loro possibili riletture contemporanee. Il loro lavoro attraversa geografie, epoche e culture differenti, collegando la Scozia alle Filippine e mettendo in dialogo storie queer e trans con pratiche sociali e culturali sedimentate nel tempo.
Al centro della mostra vi è una reinterpretazione dei rituali europei conosciuti come rough music, charivari e scampanate, antiche forme di sanzione pubblica nelle quali rumori, cortei, travestimenti e spettacolarizzazione venivano utilizzati per punire individui considerati trasgressori delle norme sociali. Attraverso un processo di rilettura critica e artistica, questi fenomeni vengono trasformati in un linguaggio contemporaneo teso a interrogare temi quali il potere, la vergogna, il controllo sociale e la costruzione dell’identità. Per sviluppare il progetto, gli artisti hanno intrecciato materiali provenienti da contesti molto differenti: trascrizioni processuali del XIV secolo dialogano con incisioni satiriche del Settecento, ballate karaoke, armature medievali e tradizioni dell’arte decorativa legata ai veicoli nelle Filippine. Il risultato è un universo stratificato in cui documenti storici e cultura contemporanea convivono all’interno di una narrazione aperta che intende alternare provocazione, ironia, vulnerabilità e tenerezza.
La mostra si sviluppa attraverso diverse opere che occupano gli spazi espositivi in maniera immersiva. Tra queste figura At Certayne Tymes, una scultura che fonde elementi anatomici, meccanici e vocali, costruendo un dispositivo capace di evocare simultaneamente corpo, macchina e voce. Accanto a essa trova spazio Submit to Sound, opera di immagini in movimento che intreccia esercizi di femminilizzazione vocale con canzoni realizzate insieme alla band di Manila Kalye Teresa. L’opera riflette sul rapporto tra voce, identità e trasformazione, temi centrali nella ricerca degli artisti. A collegare i diversi ambienti espositivi interviene inoltre Nocturnal Amusements, installazione scultorea che attraversa entrambe le sale della galleria e pone allo spettatore una domanda diretta: “Sei discreto?”. Una provocazione che richiama codici, linguaggi e pratiche delle comunità queer, trasformando il pubblico in parte attiva dell’esperienza espositiva.
Nel progetto di Bugarin + Castle la vergogna non viene eliminata né semplicemente denunciata. Al contrario, viene analizzata come uno spazio emotivo complesso, all’interno del quale possono convivere opposizione, desiderio, ironia, intimità e resistenza. Gli artisti non propongono soluzioni morali né interpretazioni univoche, ma costruiscono un territorio nel quale le dinamiche di potere e le definizioni identitarie rimangono costantemente aperte e in movimento.
La selezione del duo per rappresentare la Scozia alla Biennale nasce da una precisa volontà di offrire un’immagine della Scozia aperta al dialogo internazionale e alle connessioni globali. Attraverso il lavoro di Bugarin + Castle, Scotland + Venice propone infatti una visione della Scozia capace di confrontarsi con le trasformazioni culturali e sociali contemporanee, valorizzando al tempo stesso le relazioni diasporiche e transnazionali che caratterizzano la produzione artistica contemporanea. A curare il progetto è il Mount Stuart Trust, istituzione con sede sull’isola di Bute che dal 2001 sviluppa un articolato programma dedicato alle arti visive contemporanee. Sotto la guida della direttrice Morven Gregor, il Trust ha collaborato negli anni con artisti di rilievo internazionale come Alberta Whittle, Abbas Akhavan, Linder, Martin Boyce, Thomas Abercromby e Ilana Halperin.
La scelta di Bugarin + Castle è stata affidata a una giuria composta da figure di primo piano del panorama artistico internazionale. Ne hanno fatto parte Sepake Angiama, direttrice di Iniva, Norah Campbell del British Council Scotland, Simon Groom delle National Galleries of Scotland, Emma Nicolson di Creative Scotland e Lucia Pietroiusti della Hartwig Art Foundation di Amsterdam.
Il percorso artistico del duo è caratterizzato da una costante attenzione alle relazioni tra corpo, identità, tecnologia e memoria. Tra i loro progetti più recenti figura Sore Throat, film interattivo ambientato tra Edimburgo e Manila che affronta il tema dei mostri coloniali e delle sonorità presenti negli spazi queer filippini. Presentato in sedi come il Fruitmarket e la Tate Modern, il lavoro utilizzava un software personalizzato capace di registrare e reinserire le voci dei visitatori all’interno della narrazione filmica, trasformandole inconsapevolmente in protagoniste della storia. Parallelamente alla pratica espositiva, Bugarin e Castle portano avanti un’intensa attività performativa attraverso i personaggi drag Hairy Teddy Bear e Pollyfilla, legati a Pollyanna, organizzazione artistica queer scozzese fondata da Castle e attiva da oltre dieci anni.
Nel corso della loro carriera, le opere del duo sono state presentate in importanti istituzioni internazionali, tra cui Tate Modern, ICA, Fruitmarket e City Art Centre nel Regno Unito, oltre a spazi espositivi nelle Filippine, negli Stati Uniti, in Finlandia e in altri Paesi europei. Nuovi progetti sono già programmati presso il Tromsø Centre for Contemporary Art in Norvegia, il Photographic Centre Peri in Finlandia, Cypher in Grecia e Powerhouse Arts negli Stati Uniti.
Anche le carriere individuali dei due artisti testimoniano un percorso internazionale consolidato. Davide Bugarin ha partecipato alla Biennale di Malta nel 2024 e al Padiglione Italia della Biennale Architettura 2025, oltre ad aver preso parte a una residenza collegata alla Biennale Architettura del 2023. Ha collaborato con riviste specializzate come The Architectural Review e The Architects’ Journal e ha ricevuto riconoscimenti dal Royal Institute of British Architects, dalla Worshipful Company of Architects e da Burberry. Recentemente ha concluso una fellowship presso il Warburg Institute, esperienza che ha contribuito alla fase iniziale di ricerca del progetto presentato a Venezia.
Angel Cohn Castle ha invece sviluppato una pratica che attraversa arti visive, performance e produzione culturale. Le sue opere sono state commissionate da BBC Scotland, LUX Scotland e Talbot Rice Gallery e sono state esposte in sedi come il Kunstmuseum Bonn in Germania e il BALTIC nel Regno Unito. Attualmente insegna Belle Arti all’Università di Newcastle e in precedenza ha lavorato presso l’Università di Edimburgo.
Dopo la conclusione dell’esperienza veneziana, Scotland + Venice: Bugarin + Castle proseguirà il proprio percorso espositivo in Scozia. La mostra sarà infatti ospitata al Mount Stuart nell’estate del 2027, per poi intraprendere una tournée in altre sedi del Regno Unito. Il tour è sostenuto dall’Art Fund, mentre l’organizzazione Forma cura la produzione della componente cinematografica del progetto e collabora con il Mount Stuart Trust alla realizzazione della mostra veneziana.
Bugarin + Castle hanno dichiarato: “Per chi è inquieto e appassionato, da un duo inquieto e appassionato. La donna ribelle, il cornuto, la prostituta, il sodomita e altri trasgressori sociali venivano pubblicamente derisi in storiche parate di umiliazione. Ci interessa capire come sia il suono che il travestitismo siano stati utilizzati non per esprimere la propria essenza, ma come strumenti di controllo. Questi eventi chiassosi sono la genesi della nostra mostra che attraversa il passato e il presente, la Scozia e le Filippine. Realizziamo il nostro lavoro in un contesto odierno in cui le vite di persone trans e lavoratrici del sesso vengono dibattute e influenzate nei tribunali e nei parlamenti, spesso senza neanche sentire cosa hanno da dire. L’opera non cancella la vergogna, né vi si aggrappa. Al contrario, ci concentriamo sulla complessità, la viscosità e la collisione tra suono, voce e vergogna”.
Morven Gregor, curatrice del Mount Stuart Trust, e Sophie Crichton Stuart, presidente del Mount Stuart Trust, che hanno fondato il programma di arti visive contemporanee del Mount Stuart nel 2001, affermano: “Siamo entusiaste di curare il lavoro di Bugarin + Castle per Scotland + Venice nel 2026. Scotland + Venice: Bugarin + Castle sarà la presentazione più ambiziosa finora realizzata dagli artisti, che rifletterà la loro visione globale e le loro pratiche attraverso performance, film, architettura, scultura e design. La loro abilità nell’animare la ricerca storica per mettere in primo piano questioni contemporanee esemplifica l’approccio del programma di arti visive contemporanee del Mount Stuart. Mentre il programma celebra il suo 25° anniversario nel 2026 presentando Bugarin + Castle a Venezia, non vediamo l’ora di portare Scotland + Venice: Bugarin + Castle a Bute nel 2027.”
Alastair Evans, presidente della Scotland + Venice Partnership, dichiara: “Scotland + Venice è stata creata per offrire agli artisti l’opportunità di sviluppare nuovi lavori ambiziosi in uno dei contesti culturali più dinamici al mondo e per promuovere la Scozia come centro internazionale di eccellenza per le arti visive”. Emma Nicolson, responsabile delle arti visive di Creative Scotland, ha aggiunto: “Bugarin + Castle stanno creando opere visivamente sorprendenti, concettualmente ricche e politicamente risonanti. Promette di essere un incontro potente e provocatorio e siamo orgogliosi di sostenere il suo viaggio che porterà alla mostra a Venezia e poi al pubblico di casa nel 2027”.
Norah Campbell, responsabile delle arti del British Council Scotland, sottolinea: “Venezia è uno dei palcoscenici più significativi al mondo per l’arte contemporanea e Scotland + Venice offre agli artisti scozzesi un’opportunità preziosa per condividere le proprie opere con un pubblico internazionale. Il British Council è lieto di sostenere questo progetto unitamente alla presentazione del Padiglione britannico, che insieme mettono in mostra la varietà dei talenti creativi del Regno Unit”.
Lucia Pietroiusti, responsabile della ricerca e dell’emergenza presso la Hartwig Art Foundation di Amsterdam e membro della giuria, commenta: “Una presentazione a Venezia da parte di un paese è un punto di incontro tra artisti locali e internazionali. Mette in dialogo pratiche radicate nel loro ambiente con le più ampie questioni esistenziali, filosofiche, culturali e sociali del nostro tempo. Quest’opera è stata selezionata per la visione dell’artista, il suo approccio energico, la sua natura collaborativa e per il modo in cui collega le realtà della Scozia con quella del resto del mondo.”
Simon Groom, direttore delle partnership nazionali e internazionali presso le National Galleries of Scotland, dice: “La collaborazione artistica di Bugarin + Castle esemplifica lo spirito di partnership alla base di questo ambizioso progetto, che ha forgiato nuove reti creative e alleanze innovative e che consentirà all’opera di essere apprezzata dal pubblico a Venezia, nonché in tournée sia in Scozia che a livello internazionale”.
Chris Rawcliffe, direttore artistico di Forma, dichiara: “Scotland + Venice: Bugarin + Castle riflette il sostegno di lunga data di Forma a progetti che sono determinanti per la carriera e che cercano di ampliare i confini della pratica degli artisti. In quanto organizzazione impegnata nello sviluppo di relazioni solide e durature con i nostri partner, siamo onorati di tornare alla Biennale ancora una volta in questo ruolo ampliato, dopo il nostro precedente sostegno alla presentazione Scotland + Venice di Alberta Whittle nel 2022”.
| Titolo mostra | Scotland + Venice: Bugarin + Castle | Città | Venezia | Sede | Olivolo | Date | Dal 09/05/2026 al 22/11/2026 | Artisti | Bugarin + Castle | Curatori | Morven Gregor | Temi | Arte contemporanea, Biennale di Venezia, 61. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia |
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