In Val Camonica, Tullio Pericoli si confronta con l'arte rupestre, nella Pieve di San Siro


Dal 28 marzo al 17 maggio 2026 la Pieve di San Siro, nel cuore della Valle Camonica, ospita Terre rupestri e Terremobili, del pittore e disegnatore Tullio Pericoli. Una mostra che  nasce dall’incontro tra l’arte contemporanea e il patrimonio millenario delle incisioni rupestri della valle.

Dal 28 marzo al 17 maggio 2026 la Pieve di San Siro, edificio romanico di valore storico e spirituale situato a Cemmo nel comune di Capo di Ponte, nel cuore della Valle Camonica, sito riconosciuto dall’UNESCO, ospita la mostra Terre rupestri e Terremobili, del pittore e disegnatore Tullio Pericoli. L’esposizione nasce dall’incontro tra il linguaggio dell’arte contemporanea e il patrimonio millenario delle incisioni rupestri della valle, dando vita a un dialogo tra passato e presente che accompagna il visitatore in un percorso tra segni, paesaggio e identità, offrendo una nuova interpretazione del patrimonio storico-artistico in relazione anche ai cambiamenti geopolitici attuali.

L’iniziativa, promossa e curata dall’Associazione culturale d’ADA in collaborazione con l’artista e sostenuta da diversi enti e partner, tra cui il Gruppo industriale Lucefin, El.da Srl, la Fondazione Comunità Bresciana, la Comunità Montana, il sito UNESCO della Valle Camonica, il Comune di Capo di Ponte e la Fondazione Valle dei Segni, con Sky Arte come media partner, evidenzia come i segni rupestri, alla base della nostra cultura visiva, continuino a stimolare la creatività contemporanea attraverso riletture artistiche, sociologiche e antropologiche.

Tullio Pericoli, Invasione (2024; olio su tela, 50 x 50 cm)
Tullio Pericoli, Invasione (2024; olio su tela, 50 x 50 cm)
Tullio Pericoli, Frammento 14 (2019; olio su tela, 30 x 30 cm)
Tullio Pericoli, Frammento 14 (2019; olio su tela, 30 x 30 cm)
Tullio Pericoli, Disseminazione (2024; olio su tela, 60 x 60 cm)
Tullio Pericoli, Disseminazione (2024; olio su tela, 60 x 60 cm)
Tullio Pericoli, Terre perse (2024; olio su tela, 60 x 60 cm)
Tullio Pericoli, Terre perse (2024; olio su tela, 60 x 60 cm)
Tullio Pericoli, Notte (2025; olio su tela, 60 x 60 cm)
Tullio Pericoli, Notte (2025; olio su tela, 60 x 60 cm)

La mostra presenta trentuno dipinti a olio su tela in cui Pericoli reinterpreta i segni delle incisioni antiche come movimento, memoria e mutamento della terra: queste opere nascono dal suo incontro con i graffiti dell’età del Ferro, che hanno rappresentato la matrice creativa della serie Terremobili, una riflessione originale sulla fragilità dei paesaggi naturali ispirata ai segni primordiali e archetipici delle mappe del parco archeologico, in particolare a quella di Bedolina a Capo di Ponte. I dipinti esposti a Cemmo si distinguono per la forte intensità espressiva, dove il dialogo tra segno e colore genera composizioni dinamiche che mettono in relazione i segni antichi con alcune immagini drammatiche del presente.

L’allestimento segue un’impostazione minimalista, pensata per rispettare l’equilibrio e l’identità della Pieve senza alterarne la natura, grazie a strutture leggere ed essenziali che accompagnano il visitatore lasciando emergere la potenza delle opere nel pieno rispetto della sacralità dello spazio. Un ruolo fondamentale è svolto dall’illuminazione, progettata anche con finalità narrative: fasci di luce accuratamente calibrati valorizzano le superfici pittoriche creando giochi di chiaroscuro che mettono in risalto dettagli e contrasti senza risultare invasivi, contribuendo a un equilibrio tra rigore architettonico e sensibilità contemporanea. In questo contesto, la mostra si propone come un intervento armonico e misurato in cui le opere non interrompono il silenzio della Pieve, ma lo animano instaurando un dialogo profondo con lo spazio; all’interno dell’edificio, essenziale e materico, i dipinti sembrano inserirsi in modo naturale, come se appartenessero da sempre a quel luogo, lasciando che il rapporto tra segno e pietra diventi il fulcro dell’esperienza, trasformando la visita in un momento intimo e contemplativo.

Allestimenti Tullio Pericoli. Terre rupestri e Terremobili, Cemmo di Capo di Ponte (Brescia). Foto: Davide Bassanesi
Allestimenti Tullio Pericoli. Terre rupestri e Terremobili, Cemmo di Capo di Ponte (Brescia). Foto: Davide Bassanesi
Allestimenti Tullio Pericoli. Terre rupestri e Terremobili, Cemmo di Capo di Ponte (Brescia). Foto: Davide Bassanesi
Allestimenti Tullio Pericoli. Terre rupestri e Terremobili, Cemmo di Capo di Ponte (Brescia). Foto: Davide Bassanesi
Allestimenti Tullio Pericoli. Terre rupestri e Terremobili, Cemmo di Capo di Ponte (Brescia). Foto: Davide Bassanesi
Allestimenti Tullio Pericoli. Terre rupestri e Terremobili, Cemmo di Capo di Ponte (Brescia). Foto: Davide Bassanesi
Allestimenti Tullio Pericoli. Terre rupestri e Terremobili, Cemmo di Capo di Ponte (Brescia). Foto: Davide Bassanesi
Allestimenti Tullio Pericoli. Terre rupestri e Terremobili, Cemmo di Capo di Ponte (Brescia). Foto: Davide Bassanesi
Allestimenti Tullio Pericoli. Terre rupestri e Terremobili, Cemmo di Capo di Ponte (Brescia). Foto: Davide Bassanesi
Allestimenti Tullio Pericoli. Terre rupestri e Terremobili, Cemmo di Capo di Ponte (Brescia). Foto: Davide Bassanesi
Allestimenti Tullio Pericoli. Terre rupestri e Terremobili, Cemmo di Capo di Ponte (Brescia). Foto: Davide Bassanesi
Allestimenti Tullio Pericoli. Terre rupestri e Terremobili, Cemmo di Capo di Ponte (Brescia). Foto: Davide Bassanesi
Allestimenti Tullio Pericoli. Terre rupestri e Terremobili, Cemmo di Capo di Ponte (Brescia). Foto: Davide Bassanesi
Allestimenti Tullio Pericoli. Terre rupestri e Terremobili, Cemmo di Capo di Ponte (Brescia). Foto: Davide Bassanesi

Il percorso espositivo è arricchito da una videoproiezione collocata nell’abside della Pieve, dove il racconto visivo di Pericoli viene amplificato dall’atmosfera austera dell’edificio. Durante le giornate inaugurali di sabato 28 e domenica 29 marzo sono previste visite guidate a cura del Gruppo FAI Valle Camonica e Sebino, mentre all’inaugurazione di sabato 28 marzo alle ore 11.30 saranno presenti Tullio Pericoli e Salvatore Settis, con accompagnamento narrativo del gruppo FAI locale. Nei fine settimana, negli orari di apertura, i visitatori potranno usufruire di un supporto critico al percorso grazie alla presenza di giovani studiose e laureande in Storia dell’Arte. La Federazione Guide Turistiche della Valle Camonica organizzerà inoltre visite guidate infrasettimanali che includeranno, oltre alla Pieve e alla mostra, anche il Parco archeologico di Seradina e Bedolina e il Museo della Preistoria della Valle Camonica, con il coinvolgimento della Direzione Regionale Musei Lombardia.

Completa l’iniziativa la pubblicazione del catalogo edito da Moebius, con un saggio critico di Salvatore Settis.

Informazioni sulla mostra

Titolo mostraTullio Pericoli. Terre rupestri e Terremobili
CittàCemmo di Capo di Ponte
SedePieve di San Siro
DateDal 28/03/2026 al 17/05/2026
ArtistiTullio Pericoli
TemiArte contemporanea, Arte rupestre, Val Camonica



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