Cerveteri e il mondo greco-orientale: in mostra i più importanti nuclei di hydriai ceretane esistenti


Dal 4 giugno fino al 31 ottobre 2026, il Museo Archeologico Nazionale Cerite di Cerveteri accoglie i più importanti nuclei di hydriai ceretane esistenti per una mostra che intende porre in evidenza il ruolo di primo piano di Cerveteri durante l’età arcaica e il rapporto con il mondo greco-orientale. 

Al termine di un’importante fase di interventi di manutenzione straordinaria, realizzati grazie ai finanziamenti della Comunità Europea e destinati ai siti di propria competenza, il Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia (PACT) presenta due esposizioni dedicate alla civiltà etrusca e al vasto patrimonio storico-archeologico che ne testimonia la grandezza.

La prima mostra sarà ospitata a Cerveteri. A partire dal 4 giugno fino al 31 ottobre 2026, il Museo Archeologico Nazionale Cerite accoglierà i visitatori con la mostra Veder greco in Etruria. Le idrie di Cerveteri. Il progetto, curato dal direttore Vincenzo Bellelli e da Patrizio Fileri, si avvale della collaborazione di importanti istituzioni museali nazionali e internazionali, tra cui il Louvre, il British Museum, i Musei Vaticani, il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e i Musei Capitolini, oltre a numerosi altri enti prestatori italiani.

L’esposizione intende porre in evidenza il ruolo di primo piano svolto da Cerveteri durante l’età arcaica e il rapporto con il mondo greco-orientale. Attraverso una ricca selezione di ceramiche d’importazione ionica e di manufatti che ne testimoniano l’influenza sulla produzione locale, la mostra illustrerà la vivacità degli scambi culturali e artistici dell’epoca. Le relazioni con il mondo greco-orientale emergono chiaramente sia nella decorazione dei vasi sia nelle terrecotte ornamentali impiegate nell’architettura. Nella seconda metà del VI secolo a.C., Cerveteri si affermò infatti come uno dei principali centri di importazione e, al tempo stesso, come luogo di elaborazione e diffusione di nuove tendenze artistiche.

Hydria ceretana (510-500 a.C.; Parigi, Musée du Louvre)
Hydria ceretana (510-500 a.C.; Parigi, Musée du Louvre)

Particolare attenzione sarà dedicata alle hydriai ceretane, contenitori destinati al trasporto dell’acqua che costituiscono una delle produzioni ceramiche più raffinate e rare dell’antichità. Pur caratterizzate da uno stile riconducibile all’ambiente greco-orientale, queste opere sono state rinvenute esclusivamente a Cerveteri.

Per la prima volta verranno riuniti in un’unica sede i più importanti nuclei di hydriai ceretane esistenti: la prestigiosa collezione del Museo del Louvre, proveniente dalla raccolta del marchese Campana, e quella del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia. Sarà inoltre possibile ammirare insieme la celebre Hydria della Polledrara, custodita al British Museum, e l’Hydria Ricci, considerata uno dei più straordinari esempi di vaso ionico rinvenuto in Etruria. Tra i reperti esposti figurano anche il più antico esemplare di hydria ceretana di provenienza nota, conservato a Londra e decorato con una scena di combattimento tra guerrieri, oltre a numerosi materiali poco conosciuti o finora inediti che consentiranno di approfondire il contesto artistico locale e i suoi rapporti con questi vasi figurati.

L’allestimento sarà arricchito da importanti testimonianze di pittura su terracotta di uso architettonico, che permetteranno un confronto diretto tra differenti forme espressive. In questo modo il pubblico potrà comprendere meglio i caratteri stilistici e l’immaginario figurativo della Cerveteri arcaica.

L’iniziativa promossa dal PACT si svolge con il patrocinio della Regione Lazio, del Comune di Cerveteri, dell’Accademia Nazionale dei Lincei e dell’Istituto Nazionale di Studi Etruschi ed Italici.

Orari: Dal martedì alla domenica dalle 9 alle 19.30. Chiuso il lunedì.
Biglietti: Alle tariffe ordinarie, sarà aggiunto un sovrapprezzo di 2 euro per visitare la mostra.

Informazioni sulla mostra

Titolo mostraVeder greco in Etruria. Le idrie di Cerveteri
CittàCerveteri
SedeMuseo Archeologico Nazionale Cerite
DateDal 04/06/2026 al 31/10/2026
CuratoriVincenzo Bellelli, Patrizio Fileri
TemiArcheologia, Etruschi



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