I ritratti nascosti di Volker Hermes sono in mostra a Pavia


Dall'8 ottobre al 6 gennaio 2021, il Castello Visconteo di Pavia ospita la mostra “Identità svelate. Hidden portraits”, personale del tedesco Volker Hermes.

A Pavia, dall’8 ottobre 2020 al 6 gennaio 2021, nella sala espositiva del Rivellino al Castello Visconteo, è di scena la mostra Identità s-velate. Hidden Portraits, personale dell’artista tedesco Volker Hermes (Wegberg, 1972). Il lavoro di Volker Hermes è costituito dalla rielaborazione fotografica di opere pittoriche raffiguranti importanti ritratti eseguiti da celebri artisti della pittura internazionale, tra cui Jacometto Veneziano, Bronzino, Van Dyck, Rembrandt, Pompeo Batoni, tra Rinascimento e diciannovesimo secolo.

Il progetto, iniziato dall’artista circa dieci anni fa, parte dal significato del ritratto e da ciò che nei secoli ha rappresentato per la società fino all’invenzione della fotografia. Volker analizza meticolosamente costumi e pose, dettagli e storia, per raggiungere l’obiettivo di rendere attuali le opere del passato, partendo dal mascheramento fino a d’arrivare al divario semantico tra velatura e copertura. L’opera di Volker Hermes intende dunque stabilire un ponte di congiunzione, una continuità tra arte antica e moderna, mettendo in risalto l’evoluzione della ritrattistica attraverso i secoli.

Da un ritratto fine a se stesso, meramente rappresentativo del personaggio, l’artista riesce infatti a travalicarne il significato, per entrare in una dimensione intimistica, spingendoci ad analizzare l’aspetto interiore e nascosto del personaggio velato andando oltre la pura rappresentazione. “Vorrei mostrare”, dice l’artista, “che i ritratti erano un bene di lusso riservato esclusivamente a un’élite privilegiata. Ogni posa, ogni indumento, il formato e molti altri dettagli sono serviti a una dichiarazione. Queste dichiarazioni furono comprese in quel momento come una cosa ovvia. Oggi non capiamo più questi codici, siamo abituati a un’analisi troppo veloce e immediata delle persone e dei fatti”.

Volker Hermes reclama un’attenzione ai dettagli, fondamentali per avviare un’analisi psicologica, storica e artistica, del soggetto. Lo studio dell’opera d’arte parte infatti da un contesto storico, dettato dagli usi e costumi dell’epoca, per riproporre, nelle sue rielaborazioni, particolari importanti dell’opera stessa, giungendo a toccare temi quali il narcisismo, lo sfarzo, il rimando a codici e simboli araldici fino al feticismo. Capelli, gorgiere, nastri, lacci e maschere, ricavati dagli elementi già presenti nel dipinto, diventano di assoluta attualità nella società contemporanea. Il mascheramento, già presente nei lavori del 2019, è quasi premonitore di una situazione che ci spinge, in questo particolare momento storico, a rivalutare il messaggio che l’artista intende evidenziare. Diventa sostanziale la differenza tra “velatura”, dal latino velum, quindi ornamento, e “copertura”: la prima permette allo spettatore l’identificazione del soggetto, la seconda spinge l’interlocutore a valorizzare altri elementi disponibili al riconoscimento.

La mostra espone 28 photocollage di Volker Hermes, e la particolarità sta nel fatto che gli organizzatori hanno proposto all’artista di rielaborare alcuni dipinti di proprietà dei Musei Civici, alcuni mai esposti al pubblico e conservati nei depositi. Sarà quindi l’occasione di poter osservare per la prima volta gli originali accanto alle loro rielaborazioni contemporanee. Novità assoluta, lo spettatore potrà ammirare ben quattro inediti che l’artista ha realizzato per Pavia, tra i quali un meraviglioso Ritratto del cardinale Lorenzo Raggio Pistone, di Giovanni Battista Gaulli detto il Baciccio, oltre al Ritratto di gentildonna, forse Anna Bolena, attribuito a Frans Pourbus il Giovane.

Volker Hermes nasce a Wegberg nel 1972, studia presso l’Accademia d’arte di Düsseldorf, e prosegue ottenendo vari riconoscimenti in Germania e all’estero, borse d’artista in Italia (Venezia), Israele, partecipando alla Biennale d’architettura di Venezia (2018), dedicandosi anche a immagini per lungometraggi o rappresentazioni teatrali. Il progetto Hidden Portrait nasce nel 2009/2010, inizialmente come una riflessione dell’artista che solo nel 2014/2015 assume rilevanza pubblica, trovando spazio anche nei siti dei musei che conservano i dipinti cui si ispira, come il Rijksmuseum di Amsterdam.

Per tutte le informazioni potete telefonare al numero +39 0382 399770 oppure mandare una mail a prenotazionimc@comune.pv.it.

Nell’immagine: Volker Hermes, Hidden Pourbus Pavia (2020; fotomontaggio, edizione 5 + 1 AP)

I ritratti nascosti di Volker Hermes sono in mostra a Pavia
I ritratti nascosti di Volker Hermes sono in mostra a Pavia


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