ADI Design Museum: nasce lo Spazio Gio Ponti. Firmata la convenzione con la Regione Lombardia


Siglato l’accordo per la creazione di una nuova area permanente dedicata al fondatore dell’Associazione per il Design Industriale. Con un investimento di due milioni di euro, l’intervento amplierà il museo milanese integrando ricerca scientifica, didattica e dialogo con la contemporaneità.

La città di Milano si prepara a consolidare il proprio ruolo di baricentro internazionale del design attraverso un nuovo importante ampliamento dell’ADI Design Museum. Nella mattinata del 15 aprile 2026, è stata ufficialmente siglata la convenzione tra la Regione Lombardia e la Fondazione ADI Collezione Compasso d’Oro per la realizzazione dello Spazio Gio Ponti, un ambiente espositivo permanente interamente dedicato a una delle figure più influenti e poliedriche del Novecento italiano. L’accordo, che sancisce l’avvio operativo del progetto, prevede un piano di finanziamento congiunto del valore complessivo di circa due milioni di euro, di cui un milione stanziato direttamente dall’ente regionale.

Alla cerimonia di firma hanno preso parte figure di rilievo del panorama istituzionale e culturale, tra cui l’assessore regionale alla cultura Francesca Caruso, il presidente della Fondazione ADI Umberto Cabini, il presidente ADI Luciano Galimberti e l’onorevole Federico Mollicone, presidente della Commissione Cultura della Camera, insieme all’ingegnere progettista Maurizio Milan e al direttore del museo Andrea Cancellato.

L’intervento architettonico si configura come un ampliamento volumetrico e funzionale della struttura esistente, con la creazione di una superficie aggiuntiva compresa tra i 650 e i 700 metri quadrati. Il progetto, curato da Maurizio Milan, punta su una strategia costruttiva improntata alla sostenibilità e alla rapidità di esecuzione, prevedendo l’inserimento di un soppalco strutturale realizzato in acciaio e legno. Tale soluzione è stata studiata per integrarsi in modo armonico con l’identità industriale del museo, garantendo al contempo la flessibilità necessaria a ospitare diverse tipologie di attività.

Rendering dello Spazio Gio Ponti. Foto: ADI Design Museum
Rendering dello Spazio Gio Ponti. Foto: ADI Design Museum

Si tratterà infatti di un sistema integrato che comprenderà sezioni permanenti, mostre tematiche a rotazione, attività di approfondimento e laboratori didattici specificamente pensati per le nuove generazioni e le famiglie. I lavori di costruzione inizieranno nell’estate del 2026 e, secondo il cronoprogramma stabilito, dovrebbero concludersi entro il mese di dicembre dello stesso anno.

Il rigore scientifico dell’operazione è garantito dalla scelta dei professionisti coinvolti nella definizione degli interni e dei contenuti. L’allestimento sarà curato dall’architetto Matteo Vercelloni, mentre la responsabilità scientifica del progetto è stata affidata a Fulvio Irace, storico dell’architettura e tra i massimi esperti dell’opera pontiana. L’approccio curatoriale di Irace mira a superare la dimensione puramente celebrativa o antologica, proponendo invece una rilettura critica che evidenzi la complessità e l’attualità del pensiero di Gio Ponti. L’obiettivo dichiarato è quello di trasformare lo spazio in un laboratorio culturale dinamico, capace di far dialogare la preziosa Collezione Storica del Compasso d’Oro con le sfide e le istanze del design contemporaneo. La figura di Ponti, d’altronde, viene qui celebrata non solo come autore di icone del Made in Italy, ma come architetto di sistema, teorico e comunicatore che ha saputo prefigurare la moderna filiera del design italiano.

L’iniziativa si inserisce in una fase di forte espansione per l’ADI Design Museum che, dall’apertura nel 2021, ha visto crescere costantemente il proprio impatto culturale. I dati relativi al 2025 confermano questa tendenza positiva, con oltre 125.000 visitatori e una fitta agenda di attività che ha visto la produzione di dodici mostre sul territorio nazionale e sette esposizioni itineranti distribuite in ventuno tappe internazionali. In questo contesto, lo Spazio Gio Ponti rappresenta la naturale evoluzione di un percorso museologico che intende il design come un sistema di valori ancora attivo e capace di generare innovazione.

Rendering dello Spazio Gio Ponti. Foto: ADI Design Museum
Rendering dello Spazio Gio Ponti. Foto: ADI Design Museum

La collaborazione tra pubblico e privato, che vede l’Associazione e la Fondazione ADI coprire il restante 50% dell’investimento, testimonia la validità di un modello di gestione che punta sulla tutela del patrimonio storico come leva per lo sviluppo economico e culturale.

Il legame tra Ponti e l’istituzione è d’altronde inscindibile, essendo stato lui uno dei fondatori dell’ADI e l’ideatore del Premio Compasso d’Oro, che quest’anno celebra la sua ventinovesima edizione. Lo spazio a lui dedicato si propone quindi di esplorare i principi metodologici che hanno reso il design italiano un riferimento globale. Per garantire un coinvolgimento attivo della comunità scientifica e produttiva, nel settembre 2026 è previsto un seminario pubblico che vedrà la partecipazione di istituzioni, imprese e dell’Archivio Ponti, volto a definire collettivamente i contenuti e le direzioni della ricerca che il nuovo polo porterà avanti. Il progetto assume un rilievo strategico anche nel quadro della Giornata Nazionale del Made in Italy, al fine di rafforzare la percezione del design come bene culturale primario e strumento indispensabile per interpretare le trasformazioni della società moderna.

Dichiarazioni

“Partire da Gio Ponti è stata una scelta naturale: una figura che ha saputo interpretare il design come sintesi di industria, cultura, società e comunicazione, anticipando una visione di filiera che resta oggi centrale per il sistema italiano”, sottolinea il presidente della Fondazione ADI, Umberto Cabini.

“Con questo intervento”, ha dichiarato l’assessore Francesca Caruso”, rafforziamo l’offerta culturale del territorio e rendiamo omaggio a una figura simbolo come Gio Ponti, creando un luogo stabile di confronto capace di raccontarne l’attualità”.

“Non vogliamo realizzare uno spazio celebrativo”, ha sottolineato Luciano Galimberti, “ma un ambiente attivo, ispirato ai principi riformisti di Gio Ponti, aperto e accessibile. Per questo sarà uno spazio gratuito, pensato per tutti”.

“La convenzione tra Regione Lombardia e Fondazione ADI consolida un percorso virtuoso di collaborazione tra istituzioni, rafforzando il ruolo del design come leva culturale e produttiva”, dice l’Onorevole Federico Mollicone. “Grazie a questo accordo, la figura di Gio Ponti continuerà a ispirare nuove generazioni di designer, progettisti e imprese”.




Se ti è piaciuto questo articolo abbonati a Finestre sull'Arte.
al prezzo di 12,00 euro all'anno avrai accesso illimitato agli articoli pubblicati sul sito di Finestre sull'Arte e ci aiuterai a crescere e a mantenere la nostra informazione libera e indipendente.
ABBONATI A
FINESTRE SULL'ARTE

Commenti

Commenta l'articolo che hai appena letto






Per inviare il commento devi accedere o registrarti.
Non preoccuparti, il tuo commento sarà salvato e ripristinato dopo l’accesso.

MAGAZINE
primo numero
NUMERO 1

SFOGLIA ONLINE

MAR-APR-MAG 2019
secondo numero
NUMERO 2

SFOGLIA ONLINE

GIU-LUG-AGO 2019
terzo numero
NUMERO 3

SFOGLIA ONLINE

SET-OTT-NOV 2019
quarto numero
NUMERO 4

SFOGLIA ONLINE

DIC-GEN-FEB 2019/2020
Finestre sull'Arte