Al Museo Poldi Pezzoli di Milano, il Salone Dorato è protagonista di un importante progetto di restauro sostenuto dal World Monuments Fund, tra le principali organizzazioni internazionali impegnate nella tutela del patrimonio culturale, attiva in Italia dal 1966 con oltre cento interventi realizzati. L’intervento ha preso il via da una scoperta di grande rilievo: sopra il controsoffitto in cartongesso installato negli anni Settanta è rimasto perfettamente conservato l’arco marmoreo della serliana originale progettato da Lodovico Pogliaghi, arricchito dagli elementi in bronzo realizzati da Giuseppe Speluzzi. Il recupero consentirà di restituire alla sala il suo assetto originario di metà Ottocento.
Pensato come uno spazio unitario dedicato all’arte rinascimentale, il Salone era caratterizzato da un soffitto a cassettoni dorato, pareti rivestite in damasco di seta gialla, una scenografica serliana affacciata sul giardino e dipinti esposti su cavalletti d’epoca. Una soluzione museografica innovativa che divenne un modello per importanti istituzioni internazionali, tra cui l’Isabella Stewart Gardner Museum di Boston e la Frick Collection di New York.
I bombardamenti del 1943 causarono gravi danni al Salone, distruggendo gran parte delle decorazioni originali. I successivi interventi di ricostruzione modificarono ulteriormente la sala, fino all’installazione del controsoffitto negli anni Settanta, che nascose la serliana senza comprometterne la struttura.
Le indagini preliminari hanno confermato l’ottimo stato di conservazione dell’arco marmoreo della serliana. Il progetto, firmato dall’architetto Piero Guicciardini, ha previsto la rimozione del controsoffitto del 1974 e il recupero delle proporzioni originarie del Salone, restituendo visibilità alle decorazioni in marmo policromo e bronzo. Per la prima volta dalla seconda guerra mondiale, anche i pannelli del soffitto rinascimentale e gli arazzi storici potranno essere ricollocati nella loro posizione originale.
Il restauro sarà accompagnato da un percorso didattico che illustrerà ai visitatori l’evoluzione del Salone, dalla sua ideazione ottocentesca alla distruzione bellica, fino agli interventi del dopoguerra e all’attuale progetto di recupero.
L’iniziativa coincide inoltre con il lancio di World Monuments Fund Italia, nuova sede nazionale dell’organizzazione fondata a New York nel 1965, che rafforza così il proprio storico legame con il patrimonio culturale italiano.
“Il progetto di recupero parte da un’attenta analisi delle fonti documentarie avviata più di un anno fa, una straordinaria storia contenuta nei documenti d’archivio della Casa Poldi Pezzoli e nelle immagini storiche”, spiega Alessandra Quarto, direttrice del Museo Poldi Pezzoli. “Oggi più che mai è necessario ribadire che la tutela del patrimonio culturale è una responsabilità condivisa. Siamo orgogliosi che il nuovo capitolo del World Monuments Fund inizi proprio con il Salone Dorato, dove sono racchiusi i capolavori rinascimentali del Museo Poldi Pezzoli”.
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