Riapre completamente rinnovato il Museo Nazionale Etrusco di Marzabotto


Dopo un importante intervento di rinnovamento e di riallestimento, ha riaperto oggi al pubblico il MNEMA – Museo Nazionale Etrusco “Pompeo Aria” di Marzabotto (Bologna). Il museo, completamente rinnovato, mette in relazione l’archeologia e il contemporaneo. 

Ha riaperto oggi le sue porte al pubblico, dopo un importante intervento di riallestimento e una riflessione sul ruolo che un museo è chiamato a svolgere nella società contemporanea, il MNEMA – Museo Nazionale Etrusco “Pompeo Aria” di Marzabotto (Bologna). Il risultato è un nuovo modello espositivo, completamente rinnovato, che mette in relazione le testimonianze archeologiche con la sensibilità del presente. L’intervento è stato reso possibile grazie a un finanziamento di 800mila euro previsto nell’ambito della programmazione della legge 190/2014. Il progetto ha interessato una revisione complessiva degli spazi museali interni e proseguirà anche nell’area archeologica circostante, che si estende su una superficie di circa 25 ettari. Grazie al contributo di un’équipe multidisciplinare, museo e parco sono stati ripensati come strumenti attivi per la valorizzazione e la comunicazione del patrimonio culturale.

Nel nuovo percorso espositivo, ideato dall’architetto Fabio Fornasari, reperti e manufatti vengono inseriti all’interno di una narrazione che ne ricostruisce il contesto e l’evoluzione nel tempo, dal momento della scoperta fino al loro valore storico e sociale. Il museo si presenta come uno spazio dinamico, in continuo dialogo con la ricerca. L’allestimento accoglie inoltre numerosi reperti emersi dalle campagne di scavo condotte in concessione dall’Università di Bologna – Dipartimento di Storia Culture e Civiltà, che hanno permesso di approfondire ulteriormente la conoscenza della città etrusca di Kainua.

Il nuovo assetto museale è stato concepito per ospitare nel tempo approfondimenti tematici e prestiti provenienti da altre istituzioni, favorendo nuove occasioni di confronto e riflessione sul patrimonio conservato e sugli studi in corso. Un esempio significativo è rappresentato dalla mostra temporanea, visitabile fino al 29 settembre 2026, dedicata alle terrecotte votive provenienti dal Santuario di Veio e custodite presso il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia. Sul piano architettonico è stata inoltre eliminata la separazione fisica tra interno ed esterno, precedentemente rappresentata dalla vecchia scalinata, migliorando così accessibilità, accoglienza e fruizione degli spazi, anche grazie alla realizzazione di una nuova biglietteria.

MNEMA - Museo Nazionale Etrusco "Pompeo Aria" di Marzabotto (BO). Foto: Ornella De Carlo
MNEMA - Museo Nazionale Etrusco “Pompeo Aria” di Marzabotto (BO). Foto: Ornella De Carlo
MNEMA - Museo Nazionale Etrusco "Pompeo Aria" di Marzabotto (BO). Foto: Ornella De Carlo
MNEMA - Museo Nazionale Etrusco “Pompeo Aria” di Marzabotto (BO). Foto: Ornella De Carlo
MNEMA - Museo Nazionale Etrusco "Pompeo Aria" di Marzabotto (BO). Foto: Ornella De Carlo
MNEMA - Museo Nazionale Etrusco “Pompeo Aria” di Marzabotto (BO). Foto: Ornella De Carlo
MNEMA - Museo Nazionale Etrusco "Pompeo Aria" di Marzabotto (BO). Foto: Ornella De Carlo
MNEMA - Museo Nazionale Etrusco “Pompeo Aria” di Marzabotto (BO). Foto: Ornella De Carlo
MNEMA - Museo Nazionale Etrusco "Pompeo Aria" di Marzabotto (BO). Foto: Ornella De Carlo
MNEMA - Museo Nazionale Etrusco “Pompeo Aria” di Marzabotto (BO). Foto: Ornella De Carlo
MNEMA - Museo Nazionale Etrusco "Pompeo Aria" di Marzabotto (BO). Foto: Ornella De Carlo
MNEMA - Museo Nazionale Etrusco “Pompeo Aria” di Marzabotto (BO). Foto: Ornella De Carlo

L’essenza del progetto di rinnovamento si esprime nel concept Kainua. Manuale d’uso, sviluppato in collaborazione con il professor Roberto Zancan dell’HEAD di Ginevra e pensato come manifesto della nuova identità del museo. Il progetto prende spunto da una riflessione sul significato delle città, considerate luoghi di incontro tra architettura, ambiente naturale e relazioni sociali. Le città non sono entità immutabili: nascono, si trasformano, attraversano fasi di crescita e declino, conservando tuttavia una memoria profonda. In questa prospettiva viene superata la tradizionale distinzione tra museo e parco archeologico, concepiti invece come un unico sistema narrativo. Obiettivo è restituire piena leggibilità a Kainua, l’unica città etrusca ancora percorribile secondo il suo impianto originario, offrendo ai visitatori un’esperienza condivisa che stimoli una riflessione sul nostro modo di vivere e abitare gli spazi.

Il dialogo con il presente trova ulteriore espressione attraverso l’inserimento dell’arte contemporanea all’interno del sito, considerata uno strumento capace di ampliare prospettive e sensibilità. In questo contesto si colloca Under the Same Sky, progetto dell’artista bolognese Eva Marisaldi, sviluppato nell’ambito di Kainua. Manuale d’uso. L’artista interpreta l’archeologia come un ponte tra epoche differenti, capace di unire passato e presente in un’unica esperienza. Il progetto comprende tre interventi inediti, concepiti come dispositivi di mediazione tra il pubblico e il patrimonio archeologico. Attraverso la sua visione creativa, Marisaldi invita i visitatori a confrontarsi con aspetti meno conosciuti della civiltà etrusca, proponendo nuove chiavi di lettura della vita quotidiana nell’antica Kainua. Questo rappresenta il primo di una serie di interventi affidati ad artisti contemporanei che proseguiranno negli anni, con l’intento di arricchire e rinnovare il racconto del sito archeologico.

A seguito della riapertura, il museo promuoverà un calendario di iniziative ed eventi che accompagneranno il pubblico per tutta la stagione estiva, ampliando ulteriormente l’offerta culturale del MNEMA.

Interventi Eva Marisaldi. Foto: Ela Bialkowska, OKNO Studio
Interventi Eva Marisaldi. Foto: Ela Bialkowska, OKNO Studio
Interventi Eva Marisaldi. Foto: Ela Bialkowska, OKNO Studio
Interventi Eva Marisaldi. Foto: Ela Bialkowska, OKNO Studio
Interventi Eva Marisaldi. Foto: Ela Bialkowska, OKNO Studio
Interventi Eva Marisaldi. Foto: Ela Bialkowska, OKNO Studio

“La riapertura del MNEMA segna un passaggio importante nel percorso di valorizzazione di Kainua e del patrimonio etrusco nazionale”, ha dichiarato Luigi Gallo, direttore dei Musei nazionali di Bologna - Direzione regionale Musei nazionali Emilia-Romagna. “Con il nuovo allestimento Vivere Kainua, il MNEMA vuole essere un luogo, accessibile e in continua evoluzione, che fa dell’apertura e dell’inclusività alcuni dei suoi principi guida: un museo in grado di accogliere pubblici diversi e di offrire strumenti nuovi per comprendere il passato attraverso lo sguardo del presente”.

“Il progetto di riallestimento e rilettura dell’area archeologica nasce da una riflessione profonda sul ruolo che un museo deve avere oggi: non soltanto luogo di conservazione, ma uno spazio capace di creare connessioni tra ricerca, paesaggio, comunità e visitatori”, ha affermato Denise Tamborrino, direttrice del Museo Nazionale Etrusco. “Uno degli obiettivi principali è stato proprio quello di ricucire il rapporto tra il museo e il parco archeologico, concependoli come parti di un unico racconto: da un lato gli oggetti e le testimonianze materiali, dall’altro il paesaggio e il tracciato urbano dell’antica Kainua. Il nuovo allestimento punta sull’accessibilità come metodo di lavoro. Nuove letture hanno portato a ripensare anche i reperti, non più semplici esemplari tipologici ma oggetti portatori di una propria biografia specifica, quindi capaci di raccontare la storia anche attraverso riproduzioni tattili e “sonografie” che ricostruiscono paesaggi sonori dell’epoca etrusca”.




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