Valerie Hillings sarà la prima direttrice del Guggenheim Abu Dhabi


La storica dell’arte statunitense Valerie Hillings guiderà il Guggenheim Abu Dhabi, nuovo museo progettato da Frank Gehry, destinato a diventare uno dei poli dell’arte moderna e contemporanea nel Saadiyat Cultural District della capitale degli Emirati Arabi Uniti.

Il Dipartimento della Cultura e del Turismo di Abu Dhabi ha annunciato la nomina della storica dell’arte statunitense Valerie Hillings come prima direttrice del Guggenheim Abu Dhabi, il museo dedicato all’arte moderna e contemporanea che sorgerà nel Saadiyat Cultural District e che rappresenta uno dei progetti culturali più ambiziosi degli Emirati Arabi Uniti (l’apertura è in programma per l’11 dicembre 2026). Con questa nomina prende forma la guida dell’istituzione che avrà il compito di definire l’identità del nuovo museo, dirigere la fase inaugurale e consolidarne il ruolo sulla scena internazionale. Il Guggenheim Abu Dhabi costituisce uno dei pilastri del Saadiyat Cultural District, il polo culturale in via di completamento sull’isola di Saadiyat, dove già sorgono o sono in fase di apertura alcune delle principali istituzioni museali del Paese. Il nuovo museo si affiancherà infatti al Louvre Abu Dhabi, allo Zayed National Museum, al Natural History Museum Abu Dhabi e a teamLab Phenomena Abu Dhabi.

Alla guida del museo Valerie Hillings sarà chiamata a trasformare questa visione in un progetto museale concreto. Tra le sue responsabilità rientreranno la definizione della strategia complessiva dell’istituzione, la supervisione delle mostre inaugurali e dei programmi culturali, oltre alla costruzione di un museo che, pur radicato nel contesto di Abu Dhabi, si propone di dialogare con il pubblico internazionale attraverso il racconto dell’arte dagli anni Sessanta del Novecento fino alla contemporaneità.

Valerie Hillings. Foto: Justin Kase Conder
Valerie Hillings. Foto: Justin Kase Conder

L’obiettivo dichiarato è quello di creare un’istituzione capace di mettere in relazione culture differenti, favorire il confronto tra artisti e pubblici provenienti da contesti diversi e promuovere la conoscenza dell’arte moderna e contemporanea come linguaggio di dialogo internazionale.

Per Hillings si tratta di un ritorno a un progetto che conosce da vicino. Dal 2009 al 2018 ha infatti lavorato per la Solomon R. Guggenheim Foundation come curatrice e Associate Director of Curatorial Affairs del progetto Guggenheim Abu Dhabi. In quegli anni ha collaborato direttamente con il Dipartimento della Cultura e del Turismo di Abu Dhabi alla definizione della strategia per la costituzione della collezione del futuro museo, alle acquisizioni delle opere, ai programmi culturali che hanno preceduto l’apertura e allo sviluppo del progetto architettonico firmato da Frank Gehry.

Prima di assumere quell’incarico, Hillings aveva già maturato un’importante esperienza all’interno del Guggenheim di New York, dove aveva lavorato per cinque anni nello staff curatoriale, consolidando una specializzazione nell’arte moderna e contemporanea che ha caratterizzato l’intera sua carriera.

Dal 2018 la storica dell’arte dirigeva il North Carolina Museum of Art, istituzione nella quale ha guidato un vasto programma di rinnovamento. Durante il suo mandato sono state ripensate le gallerie dedicate alla collezione permanente, il museo ha acquisito circa quattrocento nuove opere e il numero dei visitatori annuali è cresciuto fino a raggiungere 1,2 milioni di ingressi, raddoppiando rispetto ai dati precedenti al suo arrivo.

Il percorso accademico di Valerie Hillings si è sviluppato negli Stati Uniti. Ha conseguito il dottorato di ricerca e il master in Storia dell’arte e Archeologia presso l’Institute of Fine Arts della New York University e una laurea in Storia dell’arte alla Duke University, con una specializzazione dedicata all’arte moderna e contemporanea.

“Sono onorata di tornare ad Abu Dhabi per completare questo percorso irripetibile che mi ha portato a fondare e inaugurare il Guggenheim Abu Dhabi, un museo sviluppato negli Emirati Arabi Uniti da colleghi provenienti sia dalla regione che da tutto il mondo”, ha dichiarato la neodirettrice. “Non vedo l’ora di dare il benvenuto al pubblico locale e internazionale nel magnifico edificio progettato da Frank Gehry e di invitarlo a esplorare i punti di interconnessione e le storie uniche attraverso la lente dell’arte dagli anni Sessanta a oggi”.




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