Matilde

Autore: Federico Zandomeneghi
1910 circa
Pavia, Musei Civici

Questo splendido pastello di Federico Zandomeneghi (Venezia, 1841 – Parigi, 1917), uno degli artisti italiani più sensibili alle novità introdotte dagli impressionisti, raffigura una sua modella, Matilde, colta mentre guarda quasi con aria di sfida l'osservatore. È un ritratto insolito nella produzione di Zandomeneghi, che era abituato a dipingere donne dall'aspetto dolce e quasi dimesso. Matilde invece denota un fare orgoglioso e provocatorio, accentuato dal particolarissimo e studiato gesto delle mani che raccolgono sotto al mento i folti capelli rossi, resi con un morbido sfumato.

L'intensa espressività della bellissima ragazza è anche evidenziata dal pastello steso con ampie striature (una tecnica che Zandomeneghi adotta negli anni Dieci del Novecento) e dalle tonalità scelte da Zandomeneghi che al rosso fuoco dei capelli oppone la maglia blu della ragazza e uno sfondo a base verde sul quale si staglia la figura della giovane. Lo sguardo di Matilde, la sua posa ambigua, la bocca carnosa che sembra quasi invitare l'osservatore, donano peraltro al dipinto una certa valenza sensuale.

L'opera, che è firmata in alto a destra, faceva parte della collezione del medico pavese Giulio Morone ed è entrata a far parte nel 2001, assieme al resto del lascito Morone, dei Musei Civici di Pavia, dove la si può tuttora ammirare.

26 marzo 2018

Matilde di Federico Zandomeneghi

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