Venus Frigida

Autore: Pieter Paul Rubens
1614
Anversa, Koninklijk Museum voor Schone Kunsten

Questo dipinto di Pieter Paul Rubens (Siegen, 1577 - Anversa, 1640), noto come Venus Frigida ("Venere che ha freddo"), raffigura un insolito soggetto: Venere, mitologica dea della bellezza, è accovacciata e sta tremando per il freddo, assieme a suo figlio Amore. In loro aiuto sta giungendo un fauno, per riscaldarli con panni e cibo. Si tratta della traduzione in immagini di un detto latino: sine Cerero et Libero friget Venus, ovvero "senza Cerere e Bacco, Venere ha freddo", a significare che l'amore, per mantenersi stabile e in vigore, ha bisogno di cibo (rappresentato da Cerere, dea dei raccolti) e di vino (Bacco). Il motto risale al commediografo romano Terenzio, ed ebbe una fortuna tale da diventare proverbiale. Il tema della Venus frigida si sarebbe diffuso tra i pittori delle Fiandre e dell'Olanda del tardo Cinquecento: Rubens non fu, infatti, il solo ad affrontare questo soggetto iconografico.

Rubens realizzò questo dipinto ispirandosi alle statue classiche dell'antica Roma: l'artista aveva infatti soggiornato in Italia per diversi anni (dal 1600 al 1608) e continuò per molto tempo a utilizzare il repertorio figurativo che aveva potuto studiare durante gli anni di permanenza sulla penisola. In particolare, Rubens vide la cosiddetta Venere di Lely, una scultura in marmo, copia romana di un originale ellenistico, che nel 1627 risulta registrata nell'inventario delle collezioni dei Gonzaga di Mantova, per i quali Rubens lavorò a lungo. Veneri nella stessa posa tornano più volte nelle opere di Rubens, senza lasciare molti dubbi sul fatto che l'artista fiammingo avesse ben presente l'antica scultura. I personaggi, floridi e in carne com'è tipico nella pittura rubensiana (e la Venere si caratterizza per un certo grado di sensualità), sono immersi in un paesaggio cupo, con il cielo che minaccia tempesta e il vento che scuote gli alberi, a fornire una sorta di giustificazione per il freddo che Venere e Amore stanno soffrendo.

L'opera è importante anche perché si tratta di uno dei pochi dipinti che Rubens ha firmato e datato: in particolare, la Venus Frigida risale al 1614. Oggi il dipinto è conservato presso il Koninklijk Museum voor Schone Kunsten (Museo Reale di Belle Arti) di Anversa in Belgio.

Venus Frigida di Pieter Paul Rubens


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