Approvata la manovra 2024. Ecco tutte le misure per la cultura nella Legge di Bilancio


La Camera ha approvato definitivamente la Legge di Bilancio 2024. Ecco cosa prevede la manovra nel settore della cultura.

Con 200 voti a favore, 112 contrari e 3 astenuti, la Camera ha dato nel tardo pomeriggio di oggi il via libera definitivo alla Legge di Bilancio 2024. La manovra aveva già avuto l’approvazione del Senato lo scorso venerdì, 22 dicembre (“Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2024 e bilancio pluriennale per il triennio 2024-2026”), ed è passata alla camera senza modifiche. Vediamo quali sono le misure per cultura e turismo.

Tax credit per opere cinematografiche e audiovisive. Viene modificata la legge 14 novembre 2016 n. 220 per introdurre un nuovo credito d’imposta per il cinema. Per le opere cinematografiche, l’aliquota è ordinariamente prevista nella misura del 40 per cento. È fatta salva la possibilità di prevedere aliquote diverse o di escludere l’accesso al credito d’imposta oppure di prevedere aliquote diverse in relazione alle dimensioni di impresa o gruppi di imprese, nonché in relazione a determinati costi eleggibili o soglie di costo eleggibile, ferma restando la misura massima del 40 per cento. Per le opere audiovisive, l’aliquota del 40 per cento può essere prevista in via prioritaria per le opere realizzate per essere distribuite attraverso un’emittente televisiva nazionale e, congiuntamente, in coproduzione internazionale ovvero per le opere audiovisive di produzione internazionale. È fatta salva la possibilità di prevedere differenziazioni dell’aliquota o di escludere l’accesso al credito d’imposta oppure di prevedere aliquote diverse in relazione alle dimensioni di impresa o gruppi di imprese, nonché in relazione a determinati costi eleggibili o soglie di costo eleggibile.

Tax credit per i cinema. Alle imprese di esercizio cinematografico è riconosciuto un credito d’imposta in misura non inferiore al 20 per cento e non superiore al 40 per cento delle spese complessivamente sostenute per la realizzazione di nuove sale o il ripristino di sale inattive, per la ristrutturazione e l’adeguamento strutturale e tecnologico delle sale cinematografiche, per l’installazione, la ristrutturazione, il rinnovo di impianti, apparecchiature, arredi e servizi accessori delle sale. In favore delle piccole e medie imprese, l’aliquota massima di cui al precedente periodo può essere innalzata fino al 60 per cento. Inoltre, al fine di potenziare l’offerta cinematografica e in particolare per favorire le attività e lo sviluppo delle sale cinematografiche, agli esercenti sale cinematografiche è riconosciuto un credito d’imposta nella misura massima del 40 per cento dei costi di funzionamento delle sale cinematografiche, se esercite da grandi imprese, o nella misura massima del 60 per cento dei medesimi costi, se le sale sono esercite da piccole o medie imprese.

Modifiche alla legge sull’intervento finanziario dello Stato in favore della cultura. Il decreto-legge 34 del 31 marzo 2011, convertito dalla legge 75 del 26 maggio 2011, prevede che in aggiunta agli ordinari stanziamenti di bilancio è autorizzata la spesa di 80 milioni di euro annui per la manutenzione e la conservazione dei beni culturali . Questa somma adesso servirà anche “per il sostegno, la valorizzazione e la tutela dei settori dello spettacolo dal vivo, del cinema e dell’audiovisivo e della ricerca, educazione e formazione in materia di beni e attività culturali”.

Fondo per l’Erasmus italiano. Nello stato di previsione del Ministero dell’università e della ricerca è istituito il Fondo per l’Erasmus italiano, con una dotazione di 3 milioni di euro per l’anno 2024 e 7 milioni di euro per l’anno 2025, finalizzato all’erogazione di borse di studio in favore degli studenti iscritti ai corsi di laurea o di laurea magistrale, che partecipano a programmi di mobilità.

10 milioni per tutela e valorizzazione di aree archeologiche. Al fine di assicurare la tutela e la valorizzazione degli istituti e dei luoghi della cultura nazionali, in particolare delle aree e dei parchi archeologici, attraverso un processo virtuoso di manutenzione ordinaria e programmata, è autorizzata la spesa di 10 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2024.

Campagna nazionale di scavi archeologici a Pompei e altri parchi nazionali. Al fine di sostenere la realizzazione di una campagna nazionale di scavi archeologici a Pompei e negli altri parchi archeologici nazionali, di interventi per la sicurezza e la conservazione nonché di attività finalizzate alla tutela delle aree e delle zone di interesse archeologico, è autorizzata la spesa di 4 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2024.

Piano straordinario per il potenziamento del circuito delle sale cinematografiche e polifunzionali. Il Fondo per il cinema e l’audiovisivo riceve fino a 20 milioni di euro l’anno a decorrere dal 2024. Il piano è inoltre modificato per fare in modo che la definizione dei soggetti beneficiari, dei limiti massimi di intensità di aiuto e di altre condizioni per l’accesso al fondo sarà adottata non più con decreto del Presidente del Consiglio su proposta del Ministro, ma con decreto del Ministro.

Quota per eventi, mostre, concerti stabilita dal Ministro in persona. Il comma 338 dell’articolo 1 della manovra introduce la possibilità, da parte del Ministro della cultura, di disporre con propri decreti che una quota dei proventi conseguiti in occasione di concerti, mostre, manifestazioni culturali e altri eventi dagli uffici del Ministero della cultura dotati di autonomia o, in accordo con i soggetti interessati, dagli enti controllati o vigilati dal medesimo Ministero, incluse le fondazioni lirico-sinfoniche e i teatri nazionali, nonché dai teatri di tradizione, dalle istituzioni concertistico-orchestrali e dai musei accreditati al sistema museale, al netto dei relativi oneri, sia versata all’entrata del bilancio dello Stato e riassegnata, nel corrispondente esercizio finanziario, con decreti del Ragioniere generale dello Stato, allo stato di previsione della spesa del Ministero della cultura per essere destinata alla tutela e alla valorizzazione dei beni e delle attività culturali.

Istituzione della Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea. Il Consiglio dei ministri conferisce annualmente il titolo di “Capitale italiana dell’arte contemporanea” ad una città italiana, sulla base di un’apposita procedura di selezione definita con decreto del Ministro della cultura, previa intesa in sede di Conferenza unificata. Alla città assegnataria del titolo è attribuita la somma di 1 milione di euro per interventi di realizzazione e riqualificazione di aree e spazi destinati alla fruizione dell’arte contemporanea.

Incremento del Fondo per la tutela del patrimonio culturale. Il Fondo per la tutela del patrimonio culturale istituito con la legge 190 del 23 dicembre 2014 è incrementato di 1,694 milioni di euro l’anno a partire dal 2024.

Rifinanziamento del Fondo per la tutela istituito dalla Legge di Bilancio 2023. Il Fondo per la tutela istituito dalla Legge di Bilancio 2023 (197 del 29 dicembre 2022) è rifinanziato per un importo di 6,794 milioni di euro per gli anni 2024, 2025 e 2026 (la Legge di Bilancio 2023 stabiliva invece dotazioni di 34 milioni per il 2024, 32 milioni per il 2025 e 40 milioni per il 2026).

Fondi per il Giubileo 2025. In relazione alle celebrazioni del Giubileo della Chiesa cattolica per il 2025, per la pianificazione e la realizzazione delle opere e degli interventi funzionali all’evento, anche con riferimento alle relative risorse umane, è istituito nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze un fondo da ripartire di parte corrente con una dotazione pari a 75 milioni di euro nell’anno 2024, a 305 milioni di euro nell’anno 2025 e a 8 milioni di euro nell’anno 2026. Inoltre, per il Giubileo 2025, i comuni capoluogo di provincia, le unioni di comuni nonché i comuni inclusi negli elenchi regionali delle località turistiche o città d’arte possono incrementare l’ammontare dell’imposta di soggiorno a carico di coloro che alloggiano nelle strutture ricettive situate sul proprio territorio, fino a 2 euro per notte di soggiorno.

Detassazione per il lavoro notturno e festivo dei lavoratori del turismo. Al fine di garantire la stabilità occupazionale e di sopperire all’eccezionale mancanza di offerta di lavoro nel settore turistico, ricettivo e termale, per il periodo dal 1° gennaio 2024 al 30 giugno 2024 ai lavoratori degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e ai lavoratori del comparto del turismo, ivi inclusi gli stabilimenti termali, è riconosciuto un trattamento integrativo speciale, che non concorre alla formazione del reddito, pari al 15 per cento delle retribuzioni lorde corrisposte in relazione al lavoro notturno e alle prestazioni di lavoro straordinario effettuate nei giorni festivi.

Tassa d’imbarco e tassa di sbarco. Per i Comuni capoluogo di Città Metropolitana e per quelli con porto o aeroporto è prevista la possibilità di aumentare le tasse d’imbarco e di sbarco, con un incremento dell’addizionale comunale all’Irpef non superiore a 0,4 punti percentuali e un’addizionale comunale sui diritti di imbarco portuale e aeroportuale per passeggero non superiore a 3 euro per passeggero.

Diminuzione Canone RAI. Il Canone RAI passa a 70 euro dagli attuali 90.

Approvata la manovra 2024. Ecco tutte le misure per la cultura nella Legge di Bilancio
Approvata la manovra 2024. Ecco tutte le misure per la cultura nella Legge di Bilancio


Se ti è piaciuto questo articolo abbonati a Finestre sull'Arte.
al prezzo di 12,00 euro all'anno avrai accesso illimitato agli articoli pubblicati sul sito di Finestre sull'Arte e ci aiuterai a crescere e a mantenere la nostra informazione libera e indipendente.
ABBONATI A
FINESTRE SULL'ARTE



MAGAZINE
primo numero
NUMERO 1

SFOGLIA ONLINE

MAR-APR-MAG 2019
secondo numero
NUMERO 2

SFOGLIA ONLINE

GIU-LUG-AGO 2019
terzo numero
NUMERO 3

SFOGLIA ONLINE

SET-OTT-NOV 2019
quarto numero
NUMERO 4

SFOGLIA ONLINE

DIC-GEN-FEB 2019/2020
Finestre sull'Arte