Genova rafforza il proprio ruolo nel panorama internazionale della cultura e del turismo con un riconoscimento di altissimo prestigio che segna una nuova fase nella valorizzazione del patrimonio cittadino. Nell’anno in cui ricorre il ventennale dell’inserimento dei Rolli nel Patrimonio UNESCO, arriva infatti un ulteriore sigillo di rilevanza globale: i Musei di Strada Nuova, che comprendono Palazzo Rosso, Palazzo Bianco e Palazzo Tursi, hanno ottenuto le 3 Stelle Michelin nella guida Guida Michelin Voyage et Cultures. Si tratta del massimo livello di valutazione previsto dal sistema Michelin applicato ai siti culturali e turistici, una classificazione che identifica le mete che “valgono il viaggio”. Un riconoscimento che colloca i musei genovesi accanto a istituzioni di fama mondiale come gli Uffizi e i Musei Vaticani, confermando la città ligure come una destinazione di primo piano nel circuito internazionale dell’arte e della cultura.
Il passaggio alle 3 Stelle non rappresenta soltanto un premio al valore storico e artistico dei Musei di Strada Nuova, ma si inserisce in un contesto più ampio di trasformazione e rinnovamento della città. La valutazione della guida Michelin, infatti, non si limita a considerare l’importanza delle collezioni o l’architettura degli edifici, ma prende in esame una serie articolata di criteri che includono la qualità dell’accoglienza, la gestione dei flussi turistici e la capacità complessiva di offrire un’esperienza di visita memorabile. I Musei di Strada Nuova rappresentano dunque un modello in cui la valorizzazione del patrimonio si coniuga con una gestione attenta e contemporanea, capace di rispondere alle esigenze di un pubblico sempre più internazionale ed esigente. Il sistema museale si distingue per la sua capacità di mettere in dialogo capolavori assoluti della storia dell’arte con la magnificenza architettonica dei palazzi che li ospitano.
All’interno delle collezioni si trovano opere di artisti come Caravaggio e Van Dyck, insieme a testimonianze uniche come il celebre violino appartenuto a Paganini. Questo intreccio tra arte, storia e identità contribuisce a costruire un’esperienza culturale di grande intensità, che si sviluppa in spazi che sono essi stessi parte integrante del patrimonio UNESCO dei Palazzi dei Rolli.
Il riconoscimento delle 3 Stelle Michelin assume un valore ancora più rilevante se si considera la storia stessa del sistema di classificazione. Da cento anni, la Guida Michelin assegna le proprie stelle alle città e ai siti di interesse turistico con l’obiettivo di orientare i viaggiatori, offrendo uno strumento affidabile per individuare le destinazioni più meritevoli. Il 2026 coincide infatti con il centenario di questo sistema di valutazione, rendendo il traguardo raggiunto da Genova ancora più simbolico.
Il giudizio Michelin si basa su una ponderazione oggettiva di nove criteri, che comprendono la prima impressione, la notorietà del sito, la ricchezza del patrimonio culturale o naturale, l’importanza storica, la bellezza, l’autenticità, la qualità della gestione e della manutenzione, nonché la qualità dell’accoglienza e della visita. Si tratta di un insieme di parametri che mira a restituire un quadro completo dell’esperienza offerta al visitatore, andando oltre la semplice valutazione estetica.
“Da atleta, questa è la nostra medaglia d’oro alle olimpiadi”, dice la sindaca Silvia Salis. “‘Vale il viaggio’ è quello che ogni città vorrebbe sentirsi dire. Permettetemi di ringraziare chi rende possibile questo, quindi tutte le donne e gli uomini che lavorano nel mondo della cultura, dei musei, chi permette che questa città sia accogliente, che questi beni siano curati ogni giorno, e curarli non vuole dire nasconderli, tenerli lontano dalle persone, vuol dire aprirli alla città ed all’esterno, aprirli al mondo, però nel modo corretto, quindi proteggerli mostrandoli, e questo credo sia l’equilibrio che ogni città, che ha un tesoro come questo, deve trovare. Siamo tutti molto emozionati e onorati; quello che vi posso dire è che questa amministrazione farà di tutto per fare si che questa città venga valorizzata, nelle sue possibilità, e sia una città accogliente per chi viene da tutto il mondo, perché chi viene a Genova possa dire che sia valsa veramente la pena di fare questo viaggio. Noi continueremo a lavorare per questo, consapevoli dell’onore che abbiamo, di poter amministrare uno dei luoghi più belli del mondo”.
“La cosa che mi colpisce di più, e che forse non traspare subito per chi non è dentro la dinamica storico artistica”, afferma Giacomo Montanari, assessore alla cultura, “è il fatto che Genova finalmente venga riconosciuta, nei confronti di chi la viene a visitare, a livello dei grandi centri internazionali dell’arte. È una cosa che noi, e lo dico prendendo le parole in prestito da Raffaella Besta, ma anche da tutti quelli che l’hanno preceduta, da Piero Boccardo, da Romagnani, dai tanti maestri che hanno studiato questa città e hanno sempre sostenuto, e credo che questo momento sia un momento di arrivo, certamente di celebrazione, di gioia di confronto, ma anche un momento di sfida e di proposta per il futuro: cosa possiamo con questa città a livello culturale? Quanto possiamo essere un punto di riferimento, non soltanto per il mondo del turismo? La città ha voluto fare, costruirsi come città accogliente, che significa non soltanto dare spazi ma anche nutrire di contenuti le persone che vengono a trovarci. Queste stelle non sono un premio per noi ma sono un indicazione per chi vuole cogliere un’opportunità, di entrare e conoscere una realtà differente e farsi coinvolgere da un racconto culturale attraverso gli oggetti. Gli oggetti che stanno lì e che hanno, però, bisogno di qualcuno che li renda vivi, partecipati. Credo che sia giusto dire anche che Genova non vale un viaggio da oggi ma vale un viaggio da tanto tempo”.
“Questo riconoscimento rappresenta un passaggio fondamentale anche per il posizionamento turistico di Genova a livello internazionale”, sottolinea l’assessora al turismo Tiziana Beghin. “Le 3 Stelle Michelin ai Musei di Strada Nuova certificano la capacità della nostra città di offrire un’esperienza culturale di altissimo livello, sempre più integrata con l’accoglienza, i servizi e la promozione del territorio. È un risultato che rafforza l’attrattività complessiva della destinazione Genova e che premia una strategia che punta su qualità, innovazione e valorizzazione del nostro patrimonio diffuso. Continueremo a lavorare per intercettare nuovi flussi turistici, nazionali e internazionali, e per trasformare questo prestigioso riconoscimento in opportunità concrete di crescita economica e sviluppo sostenibile per tutta la città”.
“Il riconoscimento delle 3 Stelle Michelin ai Musei di Strada Nuova”, dice il vicepresidente vicario della Camera di Commercio, Alessandro Cavo, “conferma che anche nel turismo Genova ha scelto con decisione la strada della qualità. È una strategia che, come Camera di Commercio, sosteniamo da tempo: puntare su eccellenza dell’offerta, cura dell’accoglienza ed esperienza del visitatore. Questo risultato dimostra che investire in qualità significa rendere il territorio più competitivo e attrattivo a livello internazionale. In questo percorso riveste un ruolo particolarmente importante il pubblico francese, che rappresenta stabilmente uno dei principali, e spesso il primo, mercato estero per Genova. È un pubblico attento alla qualità culturale e molto sensibile al valore delle guide Michelin. Rafforzare questo legame significa intercettare un turismo sempre più qualificato e consapevole e dialogare con i mercati più evoluti”.
“Genova”, ha dichiarato Philippe Orain, direttore generale delle Guide Michelin, “è una delle città più belle che sia sul Mediterraneo: è una città che vedo sempre di più, ultimamente, con un legame forte tra il patrimonio, il territorio e la comunità, con un senso di inclusività che piace anche ai visitatori. Questo è quello che bisogna proseguire a fare, insieme a rivelare sempre di più le bellezze nascoste, e ce ne sono tante ancora in città, ad iniziare, ad esempio, da Villa delle Peschiere: tutto questo fa si che Genova abbia le tre stelle. Le stelle sono attribuite in base a criteri, notati da zero a cinque e sono quasi a cinque su tutto e particolarmente, ultimamente, sulla qualità dell’accoglienza e la qualità della visita, quindi l’esperienza del visitatore. I nuovi criteri per le stelle Michelin sono universali. Prima di tutto queste stelle sono fatte per i visitatori, per aiutare a scegliere, quindi: tre stelle – vale il viaggio, due stelle – vale la deviazione, una stella – vale la visita se sei sul posto. Dunque, perché tre stelle ai Musei di Strada Nuova? Già l’insieme è eccezionale ma lo era già da un po’: tra i criteri ce n’è uno che è molto importante che è quello del valore intrinseco e permette di paragonare un posto all’altro, in base anche ai due ultimi criteri che sono la qualità dell’accoglienza e la qualità della visita, ed è quello che ha fatto ultimamente la differenza, che ha permesso, paragonando il polo con altri musei, che valgono di più il viaggio. Il criterio della ricchezza patrimoniale era già soddisfatto però c’è anche il modo di raccontarli, il modo di esporli, e anche il percorso, un cammino nella storia di Genova, e quello si capisce sempre meglio. Per questo motivo i Musei di Strada Nuova ottengono i tre stelle come le pinacoteche di Brera e Capodimonte, i Musei Vaticani, il Louvre e tanti musei, anche di arte contemporanea, perché non facciamo le stelle solo per il patrimonio antico ma anche per il patrimonio vivo e attuale”.
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