Nuovi direttori dei musei: i commenti e le interviste


Raccogliamo in questa pagina commenti e interviste sulle nomine dei venti nuovi direttori dei musei statali italiani.

A seguito della nomina dei nuovi direttori dei musei statali, molti sono stati i commenti dal mondo dei beni culturali: abbiamo deciso di raccogliere qui tutte le voci che si stanno susseguendo in queste ore (incluse le prime interviste ai nuovi direttori), augurandoci di fare un servizio gradito ai nostri lettori. Per leggere i commenti e le interviste basta cliccare sul nome della testata a fianco al nome della persona (si aprirà una nuova pagina). Per le notizie (con i nomi di tutti i direttori) vi invitiamo a seguire la nostra rassegna stampa.

I nuovi direttori dei musei
Sette dei venti nuovi direttori dei musei. Da sinistra, in senso orario: Eike Schmidt, James Bradburne, Marco Pierini, Serena Bertolucci, Eva Degl’Innocenti, Sylvain Bellenger, Flaminia Gennari Santori

Commenti dal mondo dei beni culturali

  • Cominciamo da quello del nostro Federico Giannini, su Finestre sull’Arte: “Molti dei nuovi direttori conoscono la complessità delle istituzioni che andranno a dirigere, e avranno l’esperienza necessaria per saperla gestire?”
  • Antonio Natali, ex direttore degli Uffizi, su GoNews: “Un paese che dice di voler cambiare non poteva permettersi di dire che restava il vecchio direttore”.
  • Angelo Tartuferi, ex direttore della Galleria dell’Accademia di Firenze, su Repubblica: “è l’ammissione di una sconfitta del nostro Paese”.
  • Tomaso Montanari, storico dell’arte, docente universitario e blogger, su Repubblica: “Una dichiarazione formale del fatto che non c’è nessuno nel nostro corpo del ministero dei beni culturali degno di dirigere i più importanti musei italiani”.
  • Ancora Tomaso Montanari sul suo blog Articolo 9: “Con un certo provincialismo, il non essere italiani o l’essere italiani che lavorano all’estero è stato considerato decisivo”.
  • Philippe Daverio, critico d’arte, divulgatore e docente universitario, sull’Huffington Post: “una scelta ghibellina: siccome non ce la facciamo noi italiani, allora chiediamo aiuto all’impero”.
  • Cristina Acidini, ex soprintendente del Polo Museale Fiorentino, su GoNews: “Credo che con queste nomine, gli storici dell’arte che lavorano nei musei statali, professionisti di prestigio internazionale, siano stati molto sottostimati”.
  • Achille Bonito Oliva, critico d’arte, sull’Huffington Post: “le nomine di Anna Coliva e di Cristiana Collu sono il segno di una volontà di rinnovamento”.
  • Vittorio Sgarbi, critico d’arte, all’ANSA: “Franceschini mortifica il suo esercito, non difende le truppe che ha”.
  • Andrea Carandini, presidente del FAI, su Rai News: “nel futuro tutti coloro che lavoreranno nel ministero dei beni culturali dovranno prestare attenzione alle cose per tutelarle, ma dovranno prestare altrettanta attenzione alle persone”.
  • Marco Enrico Giacomelli e Massimiliano Tonelli, vicedirettore e direttore di Artribune: “Storie e percorsi diversissimi, ma per tutti un destino comune: dimostrare che davvero la riforma di Dario Franceschini funziona e gira”.
  • Il commento di Dagospia: “il concorso del politically correct”.
  • Gian Antonio Stella, giornalista, sul Corriere della Sera: “A questo punto la svolta promessa si deve vedere davvero. E già fra qualche mese avremo modo di sapere se valeva la pena di fare la scommessa”.
  • Cristina Degl’Innocenti, giornalista, su Firenze Post: “Schmidt e Hollberg facciano come i Lorena”.
  • Salvatore Settis, archeologo e storico dell’arte, su Repubblica: “Ai neodirettori (età media 50 anni) bisogna per principio far credito. Certo, però, un grande museo non è la stessa cosa di uno piccolo, né chi è stato curatore sarà necessariamente un buon direttore”.

Interviste ai nuovi direttori

  • Eike Schmidt (Uffizi) ad ADN Kronos
  • Eike Schmidt (Uffizi) all’Huffington Post
  • Serena Bertolucci (Palazzo Reale di Genova) al Secolo XIX
  • Serena Bertolucci (Palazzo Reale di Genova) al Libreriamo
  • Sylvain Bellenger (Museo Nazionale di Capodimonte di Napoli) a Repubblica
  • James Bradburne (Pinacoteca di Brera, Milano) a La Stampa
  • Flaminia Gennari Santori (Galleria Nazionale d’Arte Antica, Roma) a Repubblica
  • Marco Pierini (Galleria Nazionale dell’Umbria, Perugia) a Umbria 24
  • Marco Pierini (Galleria Nazionale dell’Umbria, Perugia) ad agenziaimpress.it
  • Eva Degl’Innocenti (Museo Nazionale di Taranto) a La Nazione
  • Paola Marini (Gallerie dell’Accademia di Venezia) a L’Arena
  • Gabriel Zuchtriegel (Parco Archeologico di Paestum) a Il Mattino
  • Gabriel Zuchtriegel (Parco Archeologico di Paestum) a Repubblica


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Gli autori di questo articolo: Federico Giannini e Ilaria Baratta

Gli articoli firmati Finestre sull'Arte sono scritti a quattro mani da Federico Giannini e Ilaria Baratta. Insieme abbiamo fondato Finestre sull'Arte nel 2009. Clicca qui per scoprire chi siamo


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1. Aurasoma in data 20/08/2015, 15:45:21

Esiste una cosa che si chiama identità italiana, anche per i Direttori dei prestigiosi Musei Italiani, fiorentini, che si sono messi in mano ai due aitanti, giovani storici dell'arte-managers tedeschi.
Saranno contenti la Merkel e Renzi che le fa una una gran corte politica, ma la cultura italiana è stata snobbata e ignorata dall'ignorantone e superficiale ministro di turno della cultura, quel paperino mediocre di Dario Franceschini, intellettuale di quart'ordine e ruffiano dell'asso pigliatutto ignorantone in primis, gran campione d'incassi dei suoi successi personali... il fiorentinaccio Renzi... Bah!... Una mossa politica di basso profilo, ecco tutto.



2. Adriano Ramello in data 24/08/2015, 15:51:48

DOBBIAMO CERCARE ALL'ESTERO MINISTRI E PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PER OTTENERE I RICONOSCIMENTI AI NOSTRI NUMEROSI ESPERTI D'ARTE CON NOTEVOLI CAPACITA ORGANIZZATIVE. IL PRIMO DA SOSTITUIRE E FRANCESCHINI, INCOMPETENTE E CON DECISIONI SEMPRE ERRATE



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