Luca Bizzarri a Palazzo Ducale: evitiamo di strepitare e concediamogli il beneficio del dubbio


Riflessioni sulla nomina di Luca Bizzarri a presidente della Fondazione di Palazzo Ducale a Genova: concediamo all'attore il beneficio del dubbio.

Dicono che lo sport nazionale della Liguria sia il mugugno: il brontolio continuo e lamentoso, da queste parti, è un’abitudine radicata, un tratto specifico del carattere, e ormai anche un vezzo, se vogliamo. Ieri, la nomina di Luca Bizzarri come nuovo presidente della Fondazione Palazzo Ducale di Genova è bastata a estendere all’Italia intera questa tipicità tutta ligure. Lo ripetiamo, qualora qualcuno si fosse perso qualche passaggio: Luca Bizzarri, l’attore comico del duo Luca e Paolo, noto ai più per la conduzione di fortunati programmi come “Le Iene” o “Colorado”, è entrato a far parte, dietro nomina comunale, del consiglio direttivo della Fondazione che gestisce un istituto culturale da circa seicentomila visitatori l’anno. È stato indicato per il ruolo di presidente: manca solo la ratifica da parte del consiglio direttivo, ma è questione di formalità. La notizia è bastata a far scatenare polemiche infinite, incentrate per la più parte su un assunto: Luca Bizzarri non ha competenze in materia d’arte, non ha una formazione storico-artistica, non ha conoscenze di settore specifiche. Con tutti i tipici corollarî d’ordinanza che emergono ogni volta che un personaggio di diversa estrazione si trovi a ricoprire ruoli gestionali in un istituto culturale o in un museo: “non c’è lavoro per i laureati in storia dell’arte ma per gli altri sì”, “cosa abbiamo studiato a fare”, “vanno avanti solo i raccomandati”, e via dicendo. Come se, detto ironicamente, tutti quelli che si lamentano ambissero alla presidenza di Palazzo Ducale. Ma non è questo il punto.

Luca Bizzarri
Luca Bizzarri. Photo Credit

Certo: diremmo il falso, se affermassimo che la nomina di Luca Bizzarri non desta in noi perplessità alcuna e che non avremmo preferito un profilo meno “televisivo” e, soprattutto, più esperto. Ma non certo perché il suddetto manca di competenze in fatto di storia dell’arte. I ruoli, da statuto della Fondazione, appaiono ben chiari e distinti. Il Presidente, legale rappresentante della Fondazione, “esercita tutti i poteri di iniziativa necessari per il buon funzionamento della Fondazione”, “convoca e presiede le sedute del Consiglio Direttivo con diritto di voto, stabilendone l’ordine del giorno”, “convoca e presiede senza diritto di voto l’Assemblea dei Partecipanti e dei Sostenitori”. Chi lamenta lacune storico-artistiche da parte di Luca Bizzarri può tirare un sospiro di sollievo: non spetta al Presidente occuparsi dell’attività scientifica, per la quale esistono un direttore che, sempre da statuto, “deve essere dotato di specifica e comprovata esperienza nella gestione in ambito culturale”, e un comitato scientifico composto da “membri scelti e nominati dal Consiglio Direttivo su proposta del Presidente tra personalità particolarmente qualificate e di riconosciuto prestigio in ambito culturale”. Questo significa che a comporre il comitato scientifico di Palazzo Ducale non vedremo mai Jerry Calà, il pupazzo Uan, Jimmy il Fenomeno e Pino La Lavatrice: continueranno a esserci personalità dotate di solide competenze. I problemi, quelli veri, sono altri.

Quella di Luca Bizzarri appare indubbiamente una nomina orientata al marketing. Pare che Palazzo Ducale abbia bisogno di un restauro d’immagine dopo la vicenda dei presunti falsi alla mostra di Modigliani. Vicenda sulla quale non vogliamo entrare, se non esprimendo solidarietà alla Fondazione e a quanti hanno lavorato all’organizzazione della mostra: questo però non ci esime dal continuare a ritenere quella mostra, così come altre che l’hanno preceduta, un’operazione di scarsa qualità. E di questo noi, sulle nostre pagine, parlavamo già in tempi non sospetti. Perché una cosa appare nella sua palmare chiarezza: al di là dei tanti eventi di grande interesse (per lo più piccoli, come IndiviDuality, la mostra su Gilberto Govi, quella delle fotografie di Adriano Silingardi, oppure i sempre puntuali cicli di conferenze), negli ultimi tempi, le mostre di punta di Palazzo Ducale si sono risolte in facili operazioni commerciali che hanno portato a Genova le solite carriolate di impressionisti, Fride Kahlo, Cartier-Bresson assortiti che non hanno fatto altro che alimentare il culto del feticcio con operazioni di qualità quanto meno dubbia. Dov’erano i puristi che oggi gridano allo scandalo per la nomina di Luca Bizzarri quando si tappezzavano le pareti del piano nobile con frasi che Modigliani mai pronunciò, quando nella Cappella del Doge venivano installati mostruosi e arroganti trabiccoli che coprivano gli affreschi di Giovanni Battista Carlone, quando Goldin, col pretesto del “viaggio di Gauguin”, allestiva uno sconnesso pot-pourri ascrivibile più alla categoria del puro intrattenimento che a quella dell’evento culturale? In altre parole: dov’erano le anime belle quando si trattava di fare critica nel merito, quando occorreva alimentare il dibattito, sempre recente, sui rapporti tra i grandi eventi e le città ospitanti? Molti, probabilmente, erano troppo occupati a magnificare la “grande bellezza” di tali operazioni.

Allora, piuttosto che strepitare contro la mancanza di competenze di Luca Bizzarri, domandiamoci piuttosto quale sia lo scopo di questa nomina, e cerchiamo di capire se Luca Bizzarri è in possesso delle doti gestionali richieste per suggerire gli indirizzi di un istituto che è uno dei simboli della vita culturale di Genova, se non addirittura, per molti, il simbolo principale. Domandiamoci se la nomina di Bizzarri garantirà un nuovo corso, cerchiamo di ragionare su quali siano le vere necessità di un Palazzo Ducale che ha da tempo imboccato la strada della facile mostra di cassetta, chiediamoci se quello di Bizzarri è un nome che servirà solo per attirare investimenti, oppure se consentirà di portare a Palazzo Ducale un pubblico che altrimenti mai avrebbe messo piede dentro uno spazio espositivo, e chiediamoci anche se la sua nomina non stoni poi così tanto con il prestigio dell’istituto: al di là delle sue comparsate televisive, Luca Bizzarri ha al suo attivo una lunga militanza teatrale, e Palazzo Ducale non ospita solo mostre ma anche rassegne cinematografiche, atelier e letture dedicati a bambini e famiglie, laboratori scientifici, incontri letterarî e culturali, rassegne di storia, religione, filosofia, sociologia, festival poetici e teatrali. Pensare che l’attività di Palazzo Ducale corrisponda esclusivamente alla mostra di Frida Kahlo o degli impressionisti è drasticamente riduttivo, così come lo è pensare che il presidente debba avere alle sue spalle un percorso formativo che riguardi soltanto l’arte (non avrebbe comunque competenze per occuparsi di molte delle altre attività che si svolgono entro le mura del palazzo).

Concediamo dunque il beneficio del dubbio a una persona che avrà un ruolo gestionale. Ruolo certo inedito, e quindi nutrire perplessità è quasi d’obbligo. Ma dalle prime dichiarazioni, Luca Bizzarri ha lasciato trasparire entusiasmo e voglia di mettersi in gioco, e di certo non gli si può rimproverare di non amare la sua città. Come redazione di Finestre sull’Arte, facciamo i migliori auguri di buon lavoro a Luca Bizzarri, che è atteso da un compito tutt’altro che facile. Noi saremo, come sempre, attenti e critici.



Federico Giannini

L'autore di questo articolo: Federico Giannini

Giornalista d'arte, ho fondato Finestre sull'Arte nel 2009 con Ilaria Baratta. Sono nato a Massa nel 1986 e ho ottenuto la laurea specialistica a Pisa nel 2010. Oltre che su queste pagine, scrivo su Art e Dossier.

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1. amaryllide in data 08/08/2017, 21:50:09

Il problema della nomina di Bizzarri è che è stata fatta dagli stessi signori dei famigerati red carpet sparsi per i borghi liguri. Vista la "cultura" dei mandanti, tenderei ad escludere che, a prescindere dalla sua volontò, sia stato messo lì con buone intenzioni.



2. papengo@tiscali.it in data 14/08/2017, 07:29:28

Sono pienamente d'accordo con Federico, complimenti per l'articolo, risponde esattamente anche al mio modo di vedere. Auguri a Luca Bizzarri.-



3. M.Daniela Lunghi in data 28/08/2017, 10:06:03

Federico hai ragione ma il problema è che il Ducale e chi lo gestisce fa 'da sé' ovvero NON è collegato agli altri musei Civici genovesi che assistono impotenti a queste assurde e costose performances
I conservatori dei musei sono costantemente privi di fondi e hanno il divieto di fare dichiarazioni alla stampa.
I grandi nomi attirano il pubblico che scoprirà dopo o non saprà mai di essere stato truffato.
Il biglietto per la mostra di Modigliani costa 16 € e, come sempre, il ricavato va agli organizzatori di questa mostra.




4. Giuseppe Ferrante in data 30/08/2017, 18:24:03

Il simpatico Luca Bizzarri potrebbe anche stupirci e compiere un lavoro straordinario. Il beneficio del dubbio sta tutto qui. Mi pare evidente che dopo la brutta storia dei falsi Modigliani si è tentato maldestramente(?) di voltare pagina in fretta e furia. Vorrei tranquillizzare anche su questo. Tra poco le mostre con i falsi andranno di moda e non ci farà caso più nessuno. Di recente a Francavilla al Mare i falsi Michetti sono stati i protagonisti indiscussi della "mostra" dedicata al celebre pittore abruzzese. Anni fa sempre in Abruzzo ci furono sospetti su alcune opere di De Chirico esposte durante una rassegna culturale. Non mi scandalizza, quindi, che Luca Bizzarri sia stato nominato presidente della Fondazione del Palazzo Ducale di Genova. Diciamo che la vedo come un cambiamento di rotta negli intenti artistici: dal drammatico al comico!



Commenti dal post ufficiale su Facebook

5.Wilson Jorge in data 08/08/2017 13:16:43

Buon lavoro a lui!



6.Renato Dalpiaz in data 08/08/2017 13:18:28

evidentemente ha delle qualita',di cui non ero a conoscenza,che altro dire ?



7. Finestre sull'Arte in data 08/08/2017 13:19:30

Probabilmente... ce lo auguriamo. Noi siamo sempre attenti a cosa accade a Palazzo Ducale e continueremo a esserlo...



8. Cinzia Tittarelli in data 10/08/2017 12:56:43

Ve lo consiglio vivamente per la vostra credibilità



9.Daniela Ciolli in data 08/08/2017 13:18:48









10.Rossana Michi in data 08/08/2017 13:21:45

E un buffone



11.Mariangela Berardi in data 08/08/2017 13:23:37

era in effetti necessario il chiarimento sulla differenza tra presidente e direttore. in questo caso ben venga il beneficio del dubbio. Terremo d'occhio le sue mosse ;)



12. Finestre sull'Arte in data 08/08/2017 13:24:16

Su questo potete star certi! :)



13.Paola Visentin in data 08/08/2017 13:25:36

Ma non c'è un candidato adeguato? Il concetto che ci voglia preparazione per svolgere certi ruoli mi sembra proprio calpestato



14.Sibilla Cicciottella Bacci in data 08/08/2017 13:25:41

Sarei curiosa di sapere chi erano gli altri candidati,le loro credenziali e i criteri di scelta.. Purtroppo sono una di quelle persone che crede ancora e fermamente nella meritocrazia. se lui era il candidato migliore allora complimenti vivissimi.



15. Finestre sull'Arte in data 08/08/2017 17:43:57

Beh l'unico altro nome trapelato era quello di Sgarbi. E allora forse anzi provare una novità...



16.Gabriele Mongardi in data 08/08/2017 13:28:42

Senza strepitare, ci mancherebbe altro, vorrei comunque sommessamente farvi notare che designare un cabarettista per un ruolo come questo, mentre esistono persone formate che hanno studiato per concorrere al ruolo, può accadere solo on Italia e nelle cosiddette repubbliche delle banane A prescindere dal fatto che poi sto tizio si riveli all" altezza o meno È curioso anche il fatto che la consideriate una cosa normale



17. Finestre sull'Arte in data 08/08/2017 13:32:52

No, non la consideriamo una cosa normale, infatti abbiamo chiaramente scritto che la cosa ci suscita perplessità e che avremmo preferito qualcuno con esperienza in gestione di istituti culturali. Ad ogni modo è una cosa talmente nuova che ci suscita anche curiosità, se è stato fatto il nome di Luca Bizzarri probabilmente è perché lo si ritiene adatto... poi saremo i primi a criticare se le cose dovessero mettersi male (come è nostra abitudine, del resto)



18. Gabriele Mongardi in data 08/08/2017 13:35:14

Capisco il vostro punto di vista ma non lo ritengo corretto proprio a partire dal metodo



19. Alberto Benelli in data 08/08/2017 19:14:16

Condivido



20. Elena Sartori in data 08/08/2017 23:37:46

Condivido



21.Antonella Del Sal in data 08/08/2017 13:32:53

Bizzarria tutta italiana...



22.Matteo Pinna in data 08/08/2017 13:37:15

Senza dubbio, anche perché comunque il ducale è stato lasciato con un calendario pieno ancora per qualche mese, quindi avrà il tempo per imparare sul campo il mestiere, chiedendo dove possibile lumi al suo predecessore, come é d uopo in un passaggio di consegne così importante...



23.Adelina Caruso in data 08/08/2017 13:45:59

Qui non si tratta di essere puristi che mal direzionano il loro senso critico....qui si tratta di un paese in cui la preparazione, la competenza debbono inchinarsi al re marketing, forse che non si prosegue sulla stessa linea che ha partorito appunto la vicenda Modigliani, forse che non si continuerà a vedere le stesse mostre per cui nell'articolo s'invocano i puristi che invece sono rimasti in silenzio!!!!E, a noi operatori del settore prima di affidarci incarichi ci fanno pure i raggi x.....per noi solo burocrazie infinite .....molte persone fanno teatro e amano la propria città.....quindi siamo tutti possibili candidati.....che ridere....veramente....



24.Mariolina Bacchetta in data 08/08/2017 13:48:21

Può essere che, prima di diventare cabarettista, abbia studiato storia dell'arte conseguendo anche una laurea? Io non l'ho mai seguito molto e non so nulla della sua vita privata, ma mi sono posta questa domanda



25.Maria Grazia Scrittostaccato Manfredelli in data 08/08/2017 14:36:05

Comico, genovese e che ricopre una carica istituzionale. Dove l'ho già sentita? ? Analogie a parte, è buffo vedere come ad un certo dobbiamo tutti arrenderci all'assurdo e anzi sperare che faccia un buon lavoro.



26. Elena Abaribbi in data 08/08/2017 21:47:49

Be'...io tempo fa ho sentito di uno che cantava sulle navi e poi ha ricoperto un ruolo istituzionale....?



27. Annarita Amenduni in data 09/08/2017 06:29:20

L'altro comico genovese non ha mai coperto alcuna carica istituzionale, si informi meglio



28.Simonetta Bernazzi in data 08/08/2017 14:40:40

Ma che dubbi!!! Penso che lavorerà molto bene.?ª?ª?ª?



29.Maria Grazia Venco in data 08/08/2017 14:50:57

Nessun dubbio. ... siamo in italia. ...



30.Maria Teresa Filieri in data 08/08/2017 15:00:55

D'accordo, non sono richieste competenze di carattere culturale e/o storico-artistico per il ruolo di presidente. Sono però indispensabili competenze di tipo gestionale in relazione al settore cui appartiene la struttura che andrà a presiedere. Dal suo curriculum risulta che ne abbia? Perché altrimenti personalmente sarei un po' stufa di continuare a concedere il beneficio del dubbio.



31. Fabio Antonio Grasso in data 09/08/2017 08:28:12

Questa storia del beneficio del dubbio ha un retrogusto tanto democristiano. Tra le altre cose faccio notare che con la recente legge sulla concorrenza anche un semplice, libero professionista ad esempio un architetto dovrà allegare il proprio curriculum per un progetto privato (la casa da progettare di un semplice cittadino)



32.Caterina Adriana Cordiano in data 08/08/2017 15:04:19

Non ci resta che..attendere.



33.Marcello Testa in data 08/08/2017 15:12:46

Cos'è una battuta o è tutto vero?



34.Marco Lorenzini in data 08/08/2017 15:33:21

Con tutte le persone che hanno studiato.. È un insulto... Che vergogna.. Solo in Italia...



35.Giuseppina Bulgarino in data 08/08/2017 15:49:09

Mah......



36.Sandra Baracchi in data 08/08/2017 16:47:33

sicuramente farà del suo meglio visto che è un personaggio conosciuto e di conseguenza l'attenzione sarà maggiore, ma credo sempre forse ingenuamente che si debba fare il mestiere che si conosce.debbo dire che dalle mie parti ci sono stati presidenti di fondazioni messi dalla politica che avrebbero potuto solo zappare la terra .



37.Marco Signorini in data 08/08/2017 16:52:59

Sono troppo dispiaciuto per questa città,che è la mia città, con un valore storico ed artistico altissimo... avrei preferito come tanti altri ,un direttore di livello. Peccato



38.La Ju in data 08/08/2017 17:05:32

No, mai.



39.Simone Gorbini in data 08/08/2017 18:39:46

Basta che vernici tutto di rosso.



40.Blond Silverti in data 08/08/2017 18:44:24

???



41.Matteo Piccioni in data 08/08/2017 19:44:03

Ecco qui. Il non capire che non si tratta di una faccenda personale, ma di principio, di etica professionale (ci sono migliaia di persone qualificate con titoli di stiudio e pubblicazioni a spasso) la dice lunga. Ho sempre avuto da ridire sulle vostre opinioni, sempre un po' troppo allineati al sistema. Ora è chiaro da che parte state. Adieu.



42. Federico D. Giannini in data 08/08/2017 20:40:58

Noi allineati al sistema? Matteo Piccioni, ma per piacere! Per sapere cosa pensiamo dell'amministrazione che ha nominato Bizzarri, basta che legga un articolo che io stesso ho scritto non più tardi di cinque giorni fa, a proposito dei cosiddetti "red carpet" che stanno invadendo la regione. Ma basterebbe anche vedere cosa abbiamo scritto in passato sulla riforma del Ministero, sui direttori dei musei autonomi, e su decine di altre questioni. Poi se a lei, e agli altri che le hanno messo like perché probabilmente non hanno letto altro che questo articolo, fa piacere ridire sulle nostre opinioni per il semplice gusto di farlo, accomodatevi pure, ma non attribuiteci posizioni che abbiamo sempre rifiutato con vigore.



43. Matteo Piccioni in data 08/08/2017 20:54:45

Gentile Federico, senta. Non creda che io sia l'ultimo scemo di questo mondo. Sono un professionista del settore e leggo ogni cosa che scrivete. È dai tempi dell'intervista con la Collu che però vi tengo di mira - davvero da parte mia - col beneficio del dubbio, del resto siete stati gli unici a ottenerla. Potete aver scritto quello che volete sulla riforma: avallare IN OGNI MODO questa nomina e non difendere a spada tratta chi non riesce ad entrare nel mondo del lavoro culturale pur avendone i titoli - immagino che abbiate milioni di amici in questo stato (laurea, specializzazione, dottorato, pubblicazioni), se non lei stesso, che mi pare molto giovane - è un atteggiamento molto, ma molto, discutibile. In questo momento critico, peraltro. Rimane il fatto che anche qualora Bizzarri facesse un lavoro strepitoso (!), resta una abominio nel metodo e nel merito. Per i motivi che le ho elencato (e, mi creda, sono più che sufficienti) rivendico pertanto il mio diritto, anche solo per questo post, di criticare e di revocare il mio like. Mi fa piacere che ci abbia messo la faccia, tanto di cappello. Le auguro una lieta serata. Matteo Piccioni



44. Federico D. Giannini in data 08/08/2017 21:13:37

In ordine... 1) L'intervista a Cristiana Collu è stata controbilanciata da un'intervista fortemente critica rilasciata da uno stimatissimo esperto quale il professor Claudio Gamba. Quanto al fatto che "siamo stati gli unici a ottenerla", mi pare sia un'insinuazione bella e buona (se invece non è così, mi scuso, ma si lasci dire che le sue parole si prestano a fraintendimenti), e comunque io non rispondo delle linee editoriali delle altre testate. Può anche essere che non fossero interessate ad approfondire la questione, una questione che noi avevamo (e abbiamo) molto a cuore. 2) Questa nomina non c'entra assolutamente niente col lavoro culturale. È un ruolo di gestione e non un ruolo tecnico, è un ruolo di nomina politica e non un ruolo ottenuto tramite concorso. 3) Il nostro giornale difende sempre a spada tratta chiunque subisca soprusi. Siamo sempre stati, e siamo sempre, contro lo sfruttamento, la precarietà, e contro chi avalla sfruttamento e precarietà o mette il prossimo nelle condizioni d'esser sempre più sfruttato e precario. Abbiamo anche (e siamo tra le pochissime testate a farlo) una sezione con le offerte di lavoro, che cerchiamo di aggiornare ogni settimana con offerte che la nostra redazione seleziona, peraltro con una certa accuratezza, e condivide per tutti i nostri lettori. E ancora: abbiamo sempre dato voce a chiunque voglia dire qualcosa d'intelligente, anche diametralmente opposto a ciò che pensiamo noi. 4) Se Bizzarri farà un lavoro strepitoso, diremo che avrà fatto un lavoro strepitoso. Rivendichi pure i suoi diritti, nessuno glielo nega, ci mancherebbe: noi lasciamo libertà d'espressione a tutti, non allontaniamo mai nessuno dai nostri spazi, tranne che nel caso di offese, volgarità gratuite o provocazioni intollerabili. Ma io rivendico il diritto di difendermi dalle accuse di allineamento del tutto infondate. Buona serata a lei



45. Matteo Piccioni in data 08/08/2017 21:26:11

Rispondo solo per dire che non volevo insinuare nulla sull'intervista alla Collu. Quando non si parla di persona e si scrive da uno smartphone si possono scrivere cose che possono essere fraintese. Resta il fatto che per la gestione dei luoghi della cultura, tecnico o meno, ci vuole un esperto di beni culturali. Rinnovo i miei saluti



46.Lucia Musicco in data 08/08/2017 19:59:26

Il tossico....



47.Carlo Trecciola in data 08/08/2017 20:03:32









48.Valeria Cobianchi in data 08/08/2017 21:12:53

Se vale per lui, allora deve valere per tutti.



49.Gab Ter in data 09/08/2017 00:24:30

Grande sforzo lasciare il beneficio dubbio, .... un po' di supporto invece ? non sara' troppo .



50.Silvia Zak in data 09/08/2017 03:51:42

Speriamo che in questo ruolo, non sia penoso come sul palco!!



51.Stefano Schivi in data 09/08/2017 06:04:44

Offesa ennesima x chi studia e si specializza nel settore...è l'Italia !



52.Annarita Amenduni in data 09/08/2017 06:31:56

L'unica cosa importante in questa nazione è avere amicizie o parentele politiche giuste... lauree, dottorati, master e chi più ne ha più ne metta non servono a nulla! E mi fanno ridere quelli che dicono: concediamogli il beneficio del dubbio... ma dove vivete, nel paese delle meraviglie? Ci mancano Alice e il bianconiglio e il quadro è completo



53.Bernardo Romiti in data 09/08/2017 07:33:51

Il centrodestra ha scelto un personaggio pubblico liberale e libertario, quindi considerato della loro area rispetto a certi soliti nomi dell'ambiente artistico. Cosa c'è di strano?



54.Rolando Marchei in data 09/08/2017 08:37:29

Facce ride, dai!



55.Anna Acquaroli in data 09/08/2017 08:48:16

Bravo bravissimo



56.Alberto Frigerio in data 09/08/2017 08:58:43

1) Esistono persone con laurea o dottorato in gestione del patrimonio culturale... non sarebbe il caso di rivolgersi a loro? 2) il fatto che sia una nomina invece di un concorso non rende meno opinabile la decisione di rivolgersi ad un comico invece che a persone più competenti in materia.



57.Rosalba Filardi in data 09/08/2017 09:09:17

Non ti conosco ne so chi sei ma se hai voglia c'è la puoi fare.Si impara anche sul campo.



58.Giuliano Aquilano in data 09/08/2017 10:08:18

No comment...



59.Macellaro Domenico in data 09/08/2017 12:52:06

mancavano intellettuali preparati ? Ma quale beneficio del dubbio !



60.Licia De Luca in data 09/08/2017 14:57:46









61.Adriano Bussi Bussiclick in data 09/08/2017 15:07:54

Cosa non si fà per apparire in TV, sono disposti a barattare anche la cultura!!!



62.Filippa De Rossi in data 12/08/2017 02:41:10

E se questo è il nostro livello,quando ci rialzeremo mai! Sempre più italietta da niente. Peccato





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