Un progetto che integra cinema, podcast, strumenti digitali e narrazione immersiva per raccontare la civiltà etrusca e valorizzare i patrimoni UNESCO di Tarquinia e Cerveteri. Si chiama Via Etrusca ed è l’iniziativa ideata e prodotta da Skylab Studios presentata al pubblico nel Teatro Comunale Rossella Falk di Tarquinia, nel corso di un incontro che ha riunito istituzioni locali, professionisti della cultura e cittadini lo scorso Novembre.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di sviluppare nuove modalità di comunicazione del patrimonio archeologico attraverso linguaggi contemporanei e tecnologie digitali. Il progetto si fonda su un sistema narrativo articolato che comprende uno spot cinematografico, un podcast, una web app e una serie di contenuti basati su realtà virtuale e realtà aumentata. L’intento è infatti quello di costruire un racconto accessibile a pubblici diversi, capace di mettere in relazione ricerca storica, divulgazione e strumenti digitali. Lo spot televisivo ufficiale di Via Etrusca è diretto dal regista Alessandro Passamonti e prodotto da Skylab Studios. Il filmato costituisce uno dei principali strumenti narrativi del progetto e propone un racconto visivo costruito attorno ai luoghi più importanti della civiltà etrusca nel territorio compreso tra Tarquinia e Cerveteri.
Lo spot si sviluppa lungo una serie di scenari archeologici che comprendono alcuni dei siti più rappresentativi dei due centri etruschi. Tra le location scelte per le riprese figurano il tempio dell’Ara della Regina, le rovine dell’antico porto di Gravisca, la Necropoli dei Monterozzi e il Museo Nazionale Archeologico di Tarquinia. Il percorso prosegue poi a Cerveteri, con la Necropoli della Banditaccia e la cosiddetta Via degli Inferi, uno dei luoghi più suggestivi del complesso funerario etrusco. All’interno del progetto audiovisivo, focalizzato sulla donna come figura determinante della società etrusca, trova spazio anche la partecipazione dell’attrice Maria Grazia Cucinotta, coinvolta nello spot ufficiale nel ruolo della regina etrusca Tanaquilla. Nel filmato l’attrice attraversa alcuni dei principali luoghi archeologici di Tarquinia e Cerveteri, interpretando un personaggio che mette in relazione il mondo antico con lo sguardo contemporaneo del visitatore. Le riprese sono state realizzate nell’arco di due giornate consecutive e hanno coinvolto una troupe specializzata composta da diverse figure professionali del settore audiovisivo.
Parallelamente alla produzione del filmato sono stati realizzati anche materiali fotografici e video destinati alla futura strategia di promozione del territorio. La prima fase delle riprese si è svolta proprio all’interno del Teatro Comunale Rossella Falk di Tarquinia. L’acustica della sala è stata utilizzata per registrare la voce che accompagna la narrazione del video. Le sequenze sono state girate in uno spazio scenico costruito con una luce volutamente raccolta, pensata per evocare una dimensione sospesa tra presente e passato. La produzione si è poi spostata negli spazi archeologici del territorio. Una delle sequenze è stata infatti girata sull’altura dove sorgeva l’antica Tarquinia, tra i resti monumentali del tempio dell’Ara della Regina. Le riprese sono proseguite successivamente nelle città di Tarquinia e Cerveteri, attraversando diversi siti archeologici che rappresentano alcune delle testimonianze più rilevanti della civiltà etrusca.
Accanto alla componente cinematografica, il progetto Via Etrusca comprende anche una produzione narrativa in formato podcast. Il format è curato da Maria Vittoria Alfieri ed è stato scritto insieme a Valeria Marchionne. La voce narrante è quella del professor Vittorio Maria De Bonis. Il podcast propone una serie di racconti dedicati alla civiltà etrusca e ai luoghi che ne conservano la memoria. L’obiettivo è creare un’esperienza sonora capace di unire approfondimento storico e narrazione evocativa, offrendo agli ascoltatori una modalità alternativa per avvicinarsi alla storia del territorio. Alla realizzazione del progetto sonoro collaborano anche Sergio Foroni come sound designer e Marco Guidolotti come autore delle musiche originali.
Un ulteriore elemento del progetto è rappresentato dalla web app Via Etrusca, pensata per accompagnare i visitatori lungo itinerari tematici tra Tarquinia e Cerveteri. La piattaforma digitale offrirà contenuti interattivi e materiali accessibili in più lingue, tra cui audioguide, videoguide in lingua dei segni e contenuti basati su tecnologie di realtà virtuale e aumentata.
Il sistema prevede inoltre sezioni pensate per un pubblico più giovane, con percorsi didattici e soluzioni progettate per rendere l’esperienza culturale accessibile anche ai bambini. In questa prospettiva il progetto punta a costruire una modalità di fruizione del patrimonio archeologico che integri divulgazione, intrattenimento e strumenti tecnologici. Il progetto Via Etrusca si inserisce inoltre nel contesto delle iniziative di promozione culturale e turistica del territorio. La realizzazione dell’iniziativa è stata possibile grazie alla collaborazione tra istituzioni e realtà culturali locali. Il progetto ha ricevuto il finanziamento del Ministero del Turismo e ha coinvolto il Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia insieme alle amministrazioni comunali delle due città.
Alla realizzazione di Via Etrusca ha lavorato un team composto da professionisti della provincia di Viterbo. Tra i principali membri del gruppo figurano Marco Piastra, CEO di Skylab Studios, Leonardo Tosoni come art director, Giulia Ficari nel ruolo di project manager e Martina Mariani come curatrice della sezione culturale del progetto. Alla produzione dei contenuti audiovisivi hanno collaborato anche Natasha Almeida, Alessandro Agostini, Fabrizio Farroni, Tiziano Crescia e Luca Quondam come videomaker e fotografi, insieme a Matteo Sciarra, Lorenzo Pellegrini e Pamela Mercutello. Il progetto ha coinvolto inoltre Luca Gufi del Comune di Tarquinia come responsabile unico del procedimento, mentre il direttore del Parco Archeologico Vincenzo Bellelli ha contribuito alla definizione degli aspetti scientifici e culturali.
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