Firenze, aprono gli scavi di San Pier Scheraggio, la chiesa del giuramento di Dante


A Firenze aprono, nel complesso degli Uffizi, gli scavi di San Pier Scheraggio, la chiesa del giuramento di Dante, distrutta nel Quattrocento e poi inglobata dagli Uffizi.

A Firenze apre al pubblico dopo vent’anni, dopo la fine dei restauri, la sala con gli scavi della chiesa di San Pier Scheraggio, che dal Cinquecento fa parte del complesso degli Uffizi, quando fu inglobata nella grande struttura vasariana. Eretta nell’XI secolo sui resti di una chiesa preesistente, la chiesa di San Pietro in Scheraggio (il nome deriva da un fosso poi interrato utile allo “schiaraggio” delle acque reflue) era originariamente un ampio edificio a tre navate, con cripta, campanile e zona cimiteriale. La sua costruzione è precedente rispetto a quella di Palazzo Vecchio, e nel Medioevo svolse un ruolo importante nella vita civica fiorentina, dal momento che ospitava le riunioni degli organi del governo cittadino e il giuramento solenne dei Priori delle Arti. In questo luogo anche Dante Alighieri assunse l’incarico di Priore, come membro dell’Arte dei Medici e Speziali, per il periodo dal 15 giugno al 25 agosto 1300.

Nel Quattrocento, al fine di ampliare lo spazio intorno al Palazzo della Signoria, fu distrutta la navata settentrionale della chiesa, rendendo necessari nuovi lavori, come l’innalzamento del pavimento. Con l’edificazione degli Uffizi, nel XVI secolo, la chiesa fu assai ridimensionata, ma continuò ad essere officiata fino alla sconsacrazione avvenuta nel 1782 per volontà di Pietro Leopoldo di Lorena.

La riapertura ha comportato la realizzazione di un nuovo allestimento e il potenziamento dell’illuminazione (un doppio intervento curato dall’architetto Antonio Godoli), che recupera e attualizza l’agibilità di questi spazi, già soggetti a restauro negli anni Trenta del ‘900. Le antiche vestigia di una delle tre navate della chiesa sono rese visibili al di sotto della pavimentazione di cristallo trasparente, sulla quale i visitatori del museo potranno camminare per ammirare da vicino i resti dell’architettura medievale di San Pier Scheraggio (insieme a quelli di una cripta e di un chiostro realizzati successivamente, nel Quattrocento). Gli scavi che hanno riportato alla luce queste strutture, insieme ai resti di alcune sepolture rinvenute nel livello inferiore alla cripta, risalgono ai primi anni Duemila; fino a oggi quest’area era visibile solo da una passerella e non erano inseriti nel percorso di visita, ma accessibili solo in occasioni speciali. Il pubblico potrà ammirare anche la colonna con un affresco trecentesco, opera di un ignoto artista fiorentino del XIV secolo, raffigurante san Francesco d’Assisi, vestito con il saio marrone cinto in vita da un cordone e con le mani segnate dalle stigmate, caratteristica distintiva del santo.

Con questa riapertura, gli Uffizi vogliono idealmente omaggiare anche san Francesco d’Assisi nella ricorrenza della sua morte, avvenuta il 3 ottobre 1226. Un omaggio che è anche virtuale: sul sito web delle Gallerie è infatti da oggi visitabile Francesco Fratello Universale - vita e culto del poverello d’Assisi, una mostra online (“ipervisione”) coordinata da Monica Alderotti e dedicata ai momenti cruciali della vita del santo, con un’introduzione del Guardiano del Santuario della Verna, padre Francesco Brasa OFM. L’ipervisione, raggiungibile sul sito degli Uffizi, consta di 20 immagini ad alta definizione di opere dalla collezione delle Gallerie, con spiegazioni e commenti, tra le quali anche capolavori di Andrea del Sarto, Jacopo Ligozzi, Federico Barocci, El Greco, Ludovico Cigoli, Cristofano Allori.

“L’apertura al pubblico di San Pier Scheraggio in questi giorni”, commenta il direttore degli Uffizi, Eike Schmidt, “è un evento denso di significati, se si pensa al ruolo di spazio civico che la chiesa ebbe in epoca medievale. Ed è importante che dopo quasi due decenni torni visibile a tutti l’affresco con San Francesco, un’antichissima immagine del santo nazionale, all’interno di un’istituzione statale come gli Uffizi. Per celebrare la festa del santo assisiate, gli dedichiamo anche una bella mostra virtuale, visitabile online in tutto il mondo: è un’occasione per ripensare al valore universale del suo messaggio di amore per il creato, attraverso le magnifiche opere delle nostre collezioni”.

Nella foto, la sala col pavimento di cristallo e, sulla sinistra, la colonna con l’affresco trecentesco raffigurante san Francesco.

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Firenze, aprono gli scavi di San Pier Scheraggio, la chiesa del giuramento di Dante


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