Artissima 2026 si presenta: 180 gallerie da 35 paesi per la 33ª edizione. Quali sono


Dal 30 ottobre al 1° novembre l’Oval del Lingotto ospita la trentatreesima edizione della fiera diretta da Luigi Fassi. Il tema è “Fancy: A Flexible, Acrobatic Body”. In programma 180 gallerie da 35 Paesi, 33 debutti e un ricco calendario di progetti speciali.

Artissima svela il volto della sua trentatreesima edizione annunciando le gallerie che prenderanno parte all’appuntamento in programma all’Oval del Lingotto Fiere di Torino. La manifestazione, unica in Italia interamente dedicata all’arte contemporanea, tornerà con la preview del 29 ottobre e sarà aperta al pubblico dal 30 ottobre al 1° novembre 2026, confermando la direzione artistica di Luigi Fassi, al suo quinto anno alla guida della fiera, e il sostegno del Main Partner Intesa Sanpaolo. L’edizione 2026 sarà intitolata Fancy: A Flexible, Acrobatic Body, un tema che intende raccontare un’idea di arte contemporanea capace di muoversi con agilità, adattarsi ai cambiamenti e mettere in relazione linguaggi, discipline e prospettive differenti. Una visione che si riflette anche nella selezione delle gallerie e dei progetti espositivi, orientati verso la sperimentazione e la ricerca.

Saranno complessivamente 180 le gallerie italiane e internazionali presenti in fiera, provenienti da 35 paesi distribuiti su quattro continenti. Di queste, 60 presenteranno progetti monografici, e confermeranno pertanto una delle caratteristiche distintive di Artissima, che continua a privilegiare proposte curate e approfondimenti dedicati ai singoli artisti, accanto a una costante attenzione verso le ricerche emergenti.

Gli spazi dell’Oval ospiteranno le sezioni consolidate della manifestazione. Accanto alla Main Section troveranno spazio New Entries, dedicata alle realtà più giovani, Monologue/Dialogue e Art Editions, oltre alle sezioni curate Present Future, Back to the Future e Disegni, che negli anni hanno contribuito a definire il profilo della fiera attraverso, rispettivamente, percorsi di ricerca dedicati alle nuove generazioni, alla riscoperta di figure storiche e al disegno contemporaneo.

Artissima 2025. Foto:  Perottino-Piva-Castellano-Bergadano / Artissima 2025
Artissima 2025. Foto: Perottino-Piva-Castellano-Bergadano / Artissima 2025

Secondo gli organizzatori, l’offerta espositiva dell’edizione 2026 si caratterizzerà per la capacità delle gallerie di sviluppare progetti inediti e sperimentali, e metterà in dialogo giovani artisti e protagonisti già affermati della scena internazionale. Il tema “Fancy: A Flexible, Acrobatic Body” sarà inoltre sviluppato attraverso un programma di iniziative speciali. Ad aprire questo percorso sarà la residenza della poetessa Laura Accerboni, chiamata a esplorare il rapporto tra parola e immagine attraverso un dialogo tra poesia e arti visive. Il progetto inaugura una serie di appuntamenti pensati per ampliare l’esperienza del pubblico e consolidare la vocazione interdisciplinare della manifestazione, favorendo nuove relazioni tra artisti, curatori, scrittori e operatori culturali.

Diverse le presenze internazionali. Tra le gallerie provenienti dall’Asia figurano A+ Works of Art di Kuala Lumpur, IAH e Vohm di Seul, Maki Fine Arts e Side 2 di Tokyo, Rossi & Rossi di Hong Kong, ss space space di Taipei e Vanguard di Shanghai. Importante anche la presenza delle gallerie dell’America Latina e dell’America Centrale. Saranno infatti presenti A Gentil Carioca, con sedi a Rio de Janeiro e San Paolo, insieme a Marli Matsumoto, Luisa Strina, VERVE e Yehudi Hollander-Pappi da San Paolo, Piero Atchugarry con sedi a Miami e Pueblo Garzón e Banda Municipal da Città del Messico.

Il panorama internazionale comprende inoltre una significativa rappresentanza dal Sudafrica, con Smac, Reservoir e Whatiftheworld di Città del Capo, mentre dagli Stati Uniti arriveranno 1301PE di Los Angeles, Andrew Reed di Miami e le newyorkesi dieFirma e Management. Accanto a queste presenze si conferma una partecipazione particolarmente ampia di gallerie provenienti dall’Europa orientale e da Paesi come Francia, Germania, Portogallo, Regno Unito, Spagna e Svizzera, a testimonianza della capacità della manifestazione torinese di attrarre operatori da un panorama geografico sempre più esteso.

Luigi Fassi, direttore Artissima. Foto: Giorgio Perottino / Artissima
Luigi Fassi, direttore Artissima. Foto: Giorgio Perottino / Artissima

Tra gli elementi distintivi dell’edizione 2026 figura anche il significativo ricambio generazionale. Saranno infatti 33 le gallerie che prenderanno parte ad Artissima per la prima volta, contribuendo ad ampliare ulteriormente il panorama delle proposte espositive e a rafforzare il ruolo della fiera come piattaforma di scoperta di nuove realtà del mercato internazionale.

Particolare attenzione è dedicata alla sezione New Entries, riservata alle gallerie aperte da meno di cinque anni e presenti per la prima volta alla manifestazione. Nel 2026 saranno diciassette le realtà selezionate, provenienti da quattro continenti. Ne fanno parte Apartamento di Marsiglia, Aspekty di Varsavia, Biju di Cluj-Napoca, Brugger di Klaus in Vorarlberg, Ceravento di Pescara, Clauda di Praga, IAH di Seul, Kim? Gallery di Riga, Lutnița di Chișinău, Marli Matsumoto di San Paolo, Saskia Neuman di Stoccolma, Night Café di Londra, Orma con sedi a Milano e Sorrento, Andrew Reed di Miami, ss space space di New Taipei City, Whoispola di Varsavia e Mandy Zhang Art di Londra.

La trentatreesima edizione conferma inoltre la partecipazione di numerose gallerie che rappresentano da anni punti di riferimento per il collezionismo internazionale e per la ricerca artistica. Torneranno infatti ad Artissima realtà consolidate come Alfonso Artiaco, ChertLüdde, Continua, Raffaella Cortese, Thomas Dane, Cristina Guerra, Sylvia Kouvali, Franco Noero, Öktem Aykut, P420, Gregor Podnar, Lia Rumma, Rossi & Rossi, Sies+Höke, Tucci Russo, Studio Trisorio, Vistamare, Wentrup e ZERO.

La fiera segna anche il ritorno di alcune gallerie che avevano partecipato nelle passate edizioni, tra cui Ex Elettrofonica, Tiziana Di Caro, Annet Gelink, Herald St, Side2, Janda, Management, Meessen, Federica Schiavo e SMAC, ampliando ulteriormente la qualità dell’offerta espositiva.

A queste si aggiunge un gruppo di gallerie riconosciute per la costante attività di scouting e di ricerca artistica. Tra queste figurano Alice Amati, Alma Pearl, ATM, Matèria, Matta, Tina, Vohm e zazà, realtà che negli ultimi anni hanno contribuito a promuovere artisti emergenti e nuove pratiche contemporanee.

La poetessa Laura Accerboni in visita presso lo studio dell'artista Giorgio Griffa. Foto: Giorgio Perottino / Artissima
La poetessa Laura Accerboni in visita presso lo studio dell’artista Giorgio Griffa. Foto: Giorgio Perottino / Artissima

L’elenco completo delle gallerie

MAIN SECTION (102 gallerie)

1/9unosunove (Roma), 193 Gallery (Parigi, Saint-Tropez, Venezia), A Arte Invernizzi (Milano), A Gentil Carioca (Rio de Janeiro, São Paulo), Luis Adelantado (Valencia), Alice Amati (Londra), Annex14 (Zurigo, Zollikofen), Rolando Anselmi (Roma), Apalazzogallery (Brescia), Alfonso Artiaco (Napoli), Artnoble (Milano), Artopia (Milano), Enrico Astuni (Bologna), Piero Atchugarry (Miami, Pueblo Garzón), AV17 (Vilnius), Marina Bastianello (Venezia, Mestre), Biasutti & Biasutti (Torino), Blank Projects (Città del Capo), Bliss (Varsavia), Thomas Brambilla (Bergamo), Bremond Capela (Parigi), Car Gallery (Bologna), Cardelli & Fontana (Sarzana), Gian Marco Casini (Livorno), ChertLüdde (Berlino), Ciaccia Levi (Parigi, Torino), Clima (Milano), Collica & Partners (San Gregorio di Catania), Continua (San Gimignano, Pechino, Les Moulins, L’Avana, Roma, São Paulo, Parigi), Raffaella Cortese (Milano, Albisola Superiore), Guido Costa Projects (Torino), Thomas Dane (Londra, Napoli), Monica De Cardenas (Milano, Zuoz), De’ Foscherari (Bologna), Dep Art (Milano, Ceglie Messapica), Ex Elettrofonica (Roma), Frittelli (Firenze, Milano), Fuocherello (Volvera), Fuoricampo (Siena), Galerist (Istanbul), Gramma_Epsilon (Atene), Herald St (Londra, Bologna), Antonia Jannone Disegni di Architettura (Milano), Jousse Entreprise (Parigi), Sylvia Kouvali (Londra, Pireo), Labs Contemporary Art (Bologna), ML Fine Art | Matteo Lampertico (Milano), Laveronica (Modica), Layr (Vienna), Luce Gallery (Torino), Lunetta11 (Mombarcaro), Galleria d’Arte Maggiore G.A.M. (Bionia, Venezia, Parigi), Maki Fine Arts (Tokyo), Primo Marella (Milano, Lugano), Matèria (Roma), Matta (Milano), Mazzoleni (Londra, Torino, Milano), Mazzoli (Modena, Berlino), Me Vannucci (Pistoia), Meessen (Bruxelles), Meno Parkas (Kaunas), Ani Molnár (Budapest), Monitor (Roma, Pereto, Lisbona), Mor Charpentier (Parigi, Bogotá), Ncontemporary (Milano), Franco Noero (Torino), Nome (Torino), P420 (Bologna), P74 (Lubiana), Alberta Pane (Parigi, Venezia), Giorgio Persano (Torino), Pinksummer (Genova), Prometeo (Milano, Lucca), Repetto (Lugano), Ribot (Milano), Romero Paprocki (Parigi, Milano), Ronchini (Londra), Rossi & Rossi (Hong Kong), Lia Rumma (Milano, Napoli), Sandwich (Bucarest), Side 2 (Tokyo), Sies + Höke (Düsseldorf), Simóndi (Torino), Société Interludio (Cambiano), Soup (Londra), SpazioA (Pistoia), Studio G7 (Bologna), Studio Sales di Norberto Ruggieri (Roma), Studio Trisorio (Napoli), Tornabuoni Arte (Firenze, Milano, Roma, Forte dei Marmi, Parigi, Crans-Montana), Traffic (Bergamo), Trotoar (Zagabria), Tucci Russo (Torre Pellice, Torino), Una (Piacenza, Milano), Vangar (Valencia), Verve (São Paulo), Vistamare (Milano, Pescara), Vohm (Seoul), Wentrup (Berlino), Whatiftheworld (Città del Capo), Z2o Sara Zanin (Roma), Zazà (Milano, Napoli), Zilberman (Istanbul, Berlino).

NEW ENTRIES (17 giovani gallerie internazionali, attive da meno di cinque anni e presenti per la prima volta in fiera)

Apartamento (Marsiglia), Aspekty (Varsavia), Biju (Cluj-Napoca), Brugger (Klaus), Ceravento (Pescara), Clauda (Praga), Iah (Seoul), Kim? Gallery (Riga), Lutnița (Chișinău), Marli Matsumoto (São Paulo), Saskia Neuman (Stoccolma), Night Café (Londra), Orma (Milano, Sorrento), Andrew Reed (Miami), SS Space Space (Nuova Taipei), Whoispola (Varsavia), Mandy Zhang Art (Londra).

MONOLOGUE/DIALOGUE (34 gallerie dal taglio sperimentale, con proposte curate in forma di stand monografico o in dialogo tra due artisti)

10 & Zero Uno (Venezia), Galeria 111 (Lisbona), 1301PE (Los Angeles), 22,48 m2 (Romainville), A Sud (Pescara), Acappella (Napoli), Ada (Roma), Francesca Antonini (Roma), ATM (Gijón), Balcony Gallery (Lisbona), Banda Municipal (Città del Messico), Umberto Benappi (Torino), Boccanera Gallery (Trento, Milano), Castiglioni (Milano), Colli (Foligno), Cristina Guerra (Lisbona), Martin Janda (Vienna), Kodlcontemporary (Praga), Gilda Lavia (Roma), Lehmann (Porto), Lohaus (Monaco di Baviera), Öktem Aykut (Istanbul), Reservoir (Città del Capo), Rosa Santos (Valencia, Madrid), Federica Schiavo (Roma), Martina Simeti (Milano), Smac (Città del Capo, Stellenbosch), Société Interludio (Cambiano), Luisa Strina (São Paulo), The Address (Brescia), Triangolo (Cremona), Maximillian William (Londra), Wizard (Milano), Zero... (Milano).

ART EDITIONS (6 gallerie, librerie e spazi no profit che presentano edizioni, stampe e multipli di artisti contemporanei)

Colophonarte (Belluno), Dreiviertel (Berna), L’Arengario (Cellatica), Martincigh (Udine), Danilo Montanari (Ravenna), Studio Bruno Tonini (Gussago).

PRESENT FUTURE (10 progetti monografici dedicati ai talenti emergenti)

C. Mae Bloom / Hannah Barry (Londra), Juliana Frontin / Yehudi Hollander-Pappi (São Paulo), Palabijik Gamze / Von & Von (Norimberga), Che-Yu Hsu / Vanguard Gallery (Sciangai), Yun Hu / A+ Works of Art (Kuala Lumpur), Matisse Mesnil / Romero Paprocki (Parigi, Milano), Mary-Audrey Ramirez / Management (New York), Gabriel Ribeiro / Foco (Lisbona), Emma Scarfiotti / Secci (Milano, Pietrasanta), Scott Young / Tina (Londra).

BACK TO THE FUTURE (12 gallerie e 10 stand monografici dedicati alla riscoperta dei pionieri dell’arte contemporanea)

Michel Auder / Fonti (Napoli), Lenora de Barros / Lombardi-Kargl (Vienna), Romany Eveleigh / Richard Saltoun (Londra, Roma, New York), Angela Ferreira / Cristina Guerra (Lisbona), Vadim Fishkin / Gregor Podnar (Vienna), Nadia Gould / DieFirma (New York), Cathy Josefowicz / East Contemporary (Milano) e Import Export (Varsavia, Londra), Rosa Panaro / Tiziana di Caro (Napoli), Mariuccia Secol / Gisela Clement (Bonn) e Monopol (Varsavia), Luigi Zuccheri / Lovay (Ginevra).

DISEGNI (10 progetti monografici dedicati al disegno su carta)

Marco Di Giovanni / Il Chiostro Arte e Archivi (Saronno), Flavio Favelli / Studio Sales di Norberto Ruggieri (Roma), Makiko Furuichi / Les Filles du Calvaire (Parigi), Maggi Hambling / Thomas Brambilla (Bergamo), Tirdad Hashemi / Isabelle (Dubai), Susanna Inglada / Maurits van de Laar (L’Aia), Khaled Jarada / P420 (Bologna), Meiro Koizumi / Annet Gelink (Amsterdam), Giorgina Starr / Alma Pearl (Londra), Katarzyna Wiesiolek / Szydlowsky (Varsavia).




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