Dopo aver annunciato l’arrivo sul mercato di una selezione di opere provenienti dalla leggendaria Lewis Collection, Sotheby’s ha svelato il catalogo completo della vendita, rivelando l’intera portata di una delle più importanti operazioni collezionistiche degli ultimi anni. La raccolta comprende capolavori firmati da alcuni dei protagonisti assoluti dell’arte moderna e contemporanea, tra cui Gustav Klimt, Egon Schiele, Gustave Caillebotte, Lucian Freud, Francis Bacon e Chaïm Soutine. A guidare la vendita sarà però un’opera destinata ad attirare l’attenzione del mercato internazionale: Nu assis au collier di Amedeo Modigliani (Livorno, 1884 – Parigi, 1920), un dipinto del 1917-1918 stimato oltre 45 milioni di sterline (52 milioni di euro) e considerato una delle più importanti opere dell’artista mai apparse sul mercato.
Il dipinto appartiene alla celebre serie di nudi che all’epoca suscitò uno scandalo tale da provocare l’intervento della polizia. L’opera fu realizzata nello stesso anno della prima e unica mostra personale organizzata durante la vita di Modigliani presso la galleria di Berthe Weill, in rue Taitbout a Parigi. L’esposizione, oggi entrata nella leggenda della storia dell’arte, venne chiusa dalle autorità già il giorno dell’inaugurazione a causa delle proteste suscitate dai nudi esposti in vetrina. Quelle tele, considerate scandalose e provocatorie dalla società parigina del tempo, sono oggi riconosciute come alcuni dei vertici assoluti della pittura del Novecento.
L’importanza di quel ciclo di opere è confermata anche dai risultati ottenuti sul mercato. I due record assoluti di Modigliani in asta appartengono infatti a dipinti della stessa serie, entrambi intitolati Nu couché. Le opere furono vendute rispettivamente nel 2015 e nel 2018 a New York per 170,4 milioni e 157,2 milioni di dollari, rendendo Modigliani uno dei pochissimi artisti della storia ad aver superato per due volte la soglia dei 100 milioni di dollari in asta. Con la prossima vendita, Sotheby’s sottolinea come il baricentro del mercato per un’opera di tale importanza si sposti idealmente da New York a Londra. Nu assis au collier rappresenta infatti non soltanto una delle opere di maggior valore mai offerte nella capitale britannica, ma anche il dipinto di Modigliani con la stima più elevata mai presentato sul mercato europeo. L’opera era apparsa in asta per l’ultima volta nel 1995 e non veniva esposta in Europa dal 1938. Il suo ritorno rappresenta quindi un evento eccezionale per il mercato internazionale e per gli studiosi dell’artista.
Dal punto di vista storico e artistico, il dipinto si inserisce nella lunga tradizione del nudo occidentale, dialogando idealmente con alcuni dei più celebri precedenti della storia dell’arte, dalla Venere di Urbino di Tiziano all’Olympia di Édouard Manet. Attraverso questa serie di opere, Modigliani si collocò consapevolmente all’interno di quella tradizione, reinterpretandola per il pubblico del XX secolo.
Nel 1917 il mercante e amico Leopold Zborowski propose all’artista un accordo che si sarebbe rivelato decisivo. In cambio di un compenso quotidiano di quindici franchi, Modigliani avrebbe realizzato una serie di nudi destinati a entrare nella storia dell’arte. Le modelle ricevevano cinque franchi per posare in un appartamento situato sopra quello dello stesso Zborowski, al numero 3 di rue Joseph Bara, tra il cimitero di Montparnasse e il Jardin du Luxembourg. Fu in quel contesto che nacquero alcuni dei dipinti più celebri dell’artista, tra cui proprio Nu assis au collier. Come Manet aveva scandalizzato il pubblico della generazione precedente con la sua Olympia, anche Modigliani propose una visione del nudo radicalmente nuova, destinata a influenzare profondamente l’arte del Novecento.
Se la figura di Manet affrontava direttamente lo spettatore, la protagonista di Nu assis au collier sembra invece rivolgere lo sguardo verso una dimensione interiore. La posa richiama consapevolmente la tradizione della Venus pudica dell’antichità classica, mentre la collana di corallo che dà il titolo all’opera richiama gli ornamenti presenti nei ritratti del Rinascimento italiano tanto ammirati dall’artista. Il risultato è una sintesi originale tra memoria storica e modernità. Modigliani fonde infatti influenze provenienti dalla pittura rinascimentale e manierista italiana, dalle sculture africane e dalle ricerche formali del Cubismo, riconoscibili nella tavolozza dai toni terrosi e nella costruzione geometrica delle forme.
La figura femminile appare insieme classica e profondamente contemporanea. Il corpo allungato, la testa inclinata e lo sguardo distolto creano una presenza intensa e silenziosa. Un gesto apparentemente semplice contribuisce ad accrescere la forza espressiva dell’immagine: una mano sfiora la collana mentre l’altra si posa tra le gambe in una posizione che appare al tempo stesso protettiva e provocatoria. La nudità della donna non è mediata da riferimenti mitologici o allegorici ma si presenta con naturalezza, autonomia e consapevolezza.
La forza innovativa di queste opere contribuì in modo decisivo alla costruzione del cosiddetto “mito di Modigliani”. La tragica vicenda biografica dell’artista, morto nel 1920 a soli 35 anni per una meningite tubercolare e seguito il giorno successivo dalla morte della compagna Jeanne Hébuterne, incinta del loro secondo figlio, si intrecciò infatti con la leggenda delle opere censurate e con la crescente fama internazionale dei suoi dipinti.
La reazione scandalizzata che accolse i suoi nudi all’epoca della loro realizzazione viene oggi interpretata dagli storici dell’arte come la dimostrazione del ruolo centrale che queste opere ebbero nell’affermazione di Modigliani come una delle voci più originali e influenti dell’arte del XX secolo.
L’importanza di Nu assis au collier è confermata anche dalla sua presenza nelle mostre temporanee di alcune delle principali istituzioni culturali del mondo. Nel corso degli anni il dipinto è stato esposto al Metropolitan Museum of Art, al Museum of Modern Art e al Museum of Fine Arts di Boston, oltre che in altre importanti mostre internazionali dedicate all’artista.
A sottolineare il valore eccezionale di Nu assis au collier è stato Thomas Boyd-Bowman, responsabile delle Evening Sales di Arte Impressionista e Moderna di Sotheby’s Londra: Nu assis au collier, dice, “è una pietra miliare della celebre serie di nudi di Modigliani, contraddistinta da sobrietà, profondità psicologica e – francamente – audacia. Per quanto riservata possa apparire in superficie, questa ‘Olympia moderna’ ha avuto il potere di sovvertire la tradizione, suscitando scalpore. La sua apparizione sul mercato questo giugno sarà senza dubbio altrettanto sensazionale”.
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