Un italiano progetta NFT più grande del mondo e provoca: “brucerò un Boccioni per farne NFT”


Un italiano, Andrea Speziali, sta realizzando l’NFT più grande del mondo con l’obiettivo di venderlo e finanziare il completamento del primo Museo del Liberty in Italia. E lancia anche una provocazione: “brucerò un dipinto di Boccioni per creare l’NFT”.

Un italiano sta progettando l’NFT più grande del mondo: è Andrea Speziali, riminese, classe 1988, fotografo, grafico, artista, nonché perito d’arte esperto nel campo dell’art nouveau. L’idea di Speziali è quella di radunare 500.000 immagini tra fotografie, opere d’arte, sculture, dipinti, disegni, appunti, documenti segreti e frame di alcuni video di successo in un’unico lavoro in NFT, con l’obiettivo di ottenere un riconoscimento al Guinness World Records come opera più grande del mondl nel suo genere. L’opera si intitolerà My Life e racconterà per immagini la vita e la produzione dell’autore, inclusi anche i momenti più intimi. Il file avrà il peso complessivvo di 63 GigaByte, corrispondenti al reale peso dell’artista (63 kg).

L’opera verrà poi messa all’asta e il ricavato sarà utilizzato per finaziare il completamento dei lavori del primo Museo del Liberty in Italia, progetto già avviato nella città di Sarnico (Bergamo) con l’acquisto dell’edificio come sede e sospeso a causa dei fondi destinati all’emergenza Covid. Prima dell’asta si terrà una mostra e performance dell’artista dove su una carta da parati di mille metriquadri applicata alle pareti di una villa inserirà un algoritmo con codici bitcoin generati per algoritmo assime al codice di My Life. Ci sarà anche un gioco: chi avrà la fortuna di individuare il codice potrà definirsi possessore dell’opera, e l’opera stessa verrà ritirata dall’asta.

Del progetto faranno parte anche alcune opere d’arte su tela fotografate prima di essere incendiate in segno di autenticità dell’NFT e garanzia per chi acquisterà, appropiandosene del tutto. “Il prossimo tentativo”, dichiara infatti l’artista (e non mancheranno accese discussioni su questa sua idea), “è di bruciare un dipinto inedito di Boccioni dopo averlo fotografato e di creare poi l’NFT. A quel punto lascio spazio alla critica”. Un qualcosa di simile a quanto è stato fatto in Inghilterra, dove il gruppo Burnt Banksy lo scorso marzo ha bruciato una stampa di Banksy per farne un NFT, e dall’operazione il gruppo ha ricavato 320mila euro. Solo che da una parte c’è, appunto, un multiplo di Banksy, dall’altra un’opera unica di Boccioni. Vedremo se si tratta solo di una provocazione o se Speziali darà davvero seguito al suo proposito.

“La vita per me è un gioco dell’oca”, afferma Speziali, “e questo voyeurismo digitale mi piace tanto da tuffarmi negli nft mettendo all’asta tutto il mio io rappresentato nelle moltepli espressioni artistiche: arte digitale con loghi, grafiche ecc..., pitture, disegni,s cutlure e video. Le emozioni che a oggi non vengono incise dietro la lavorazione digitale dell’NFT sono rappresentate dalle stesse fotografie dei momenti più belli e drammatici della mia vita. Penso di aver partecipato a questo momento storico acquistando di tre tele di Filippo De Pisis tra i più belli della sua produzione con un mio NFT di sperimentazione. Forse il prossimo è un immobile?! Di certo è l’inizio di una nuova era digitale che cresce a ritmi esponenziali”.

Nell’immagine: un’opera di Speziali

Un italiano progetta NFT più grande del mondo e provoca: “brucerò un Boccioni per farne NFT”
Un italiano progetta NFT più grande del mondo e provoca: “brucerò un Boccioni per farne NFT”


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