Maxi donazione di Carlo Pineider agli Uffizi: più di cento disegni e acqueforti


Maxi donazione del collezionista Carlo Pineider alle Gallerie degli Uffizi. 107 opere, tra disegni e acqueforti.

Maxi donazione al Gabinetto dei Disegni e delle Stampe degli Uffizi da parte di Carlo Pineider, collezionista ed erede della famiglia dello storico marchio fiorentino di articoli di lusso di cancelleria e pelletteria.

107 opere, di cui 82 disegni databili tra gli inizi del Cinquecento e gli ultimi anni del Settecento e 25 acqueforti di Simone Cantarini, uno degli artisti più amati da Pineider, che da oggi sono entrate a far parte delle collezioni delle Gallerie degli Uffizi. 

Per quanto riguarda i disegni, sono per la maggior parte schizzi o primi tratti preparatori di opere pittoriche, attribuiti prevalentemente ad artisti toscani, ma anche veneti, emiliani e romani. Presenti anche disegni finiti e quelli di studio o autonomi, quindi non destinati a divenire dipinti. Molti fogli vengono da collezioni famose o da raccolte di celebri studiosi, tra cui J. Fitchett Marsh, Vallardi, Luigi Grassi, Amédée-Paul-Emile Gasc, C. König di Vienna, Émile Maurice Marignane, Hubert Marignane, Ludwig Zatzka, Jan Pietersz Zoomer, Francis Abott, Sir Robert Witt.

Laura Donati, coordinatrice del Gabinetto dei Disegni e delle Stampe degli Uffizi, e Donatella Fratini, curatrice dei disegni, hanno subito commentato: "Quella effettuata da Carlo Pineider è senz’altro una delle più importanti donazioni degli ultimi decenni, non solo alla luce delle buone condizioni di conservazione dei fogli, ma anche per l’importanza che alcuni di essi rivestono nel corpus grafico e pittorico degli artisti che li hanno realizzati. Le 107 opere tra stampe e disegni ora acquisite dagli Uffizi costituiranno un utile e importante completamento della collezione delle Gallerie”.

Sebbene la gran parte dei fogli siano stati realizzati da artisti importanti e famosi, altri sono attribuiti ad artisti meno noti, come Francesco Zamolo, Giovanni Mauro della Rovere detto il Fiamminghino, Giuseppe Marchesi detto Sansone, Giovanni Carboncino e Giovanni Battista Tempesti. Di grande pregio sono lo studio di Battista Franco per la Natività della Vergine, preparatorio per gli affreschi dell’abside del Duomo di Urbino, due disegni attribuiti a Domenico Canmpagnola che raffigurano Mosè riceve le tavole della legge e uno Studio di paesaggio con Studi di figure sul verso. E ancora, opere del Seicento fiorentino, di artisti come Baldassarre Franceschini detto il Volterrano, tra cui uno Studio per la figura di san Giovanni Battista (recto) e uno Studio per una Sibilla (verso), lo Studio per il santo Stefano protomartire affrescato nella cupola della Tribuna della Santissima Annunziata di Firenze, il Martirio delle sante Attinia e Greciniana. Tra i disegni veneti, l’Adorazione dei Magi attribuita a Marcantonio Bassetti, mentre tra gli emiliani, la Scena allegorica a sanguigna di Giuseppe Maria Mitelli. Disegni di Giovanni Domenico Ferretti arricchiscono inoltre i disegni del Settecento. 

“È con immensa gratitudine che le Gallerie degli Uffizi accolgono la collezione Pineider, una delle più importanti donazioni arrivate agli Uffizi nell’ultimo secolo. In questi tempi duri, nei quali l’Italia sta orgogliosamente combattendo il nemico microbiologico, la generosità di questo dono, destinato a tutto il popolo italiano, assume un valore particolare, come esempio dell’altruismo e dello spirito di sacrificio cui tutti noi siamo chiamati per proteggere la collettività” ha dichiarato il direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt

“Il mio desiderio era quello di salvare per sempre queste piccole opere d’arte, sottraendole all’incerta e ingiusta sorte di un mercato che non si fa scrupolo di disperdere le nostre ricchezze culturali, grandi o piccole che siano, ma pur sempre uniche e insostituibili. Destinarle a far parte della raccolta del Gabinetto Stampe e Disegni degli Uffizi ha costituito il logico approdo dei sentimenti che mi legano ai ”miei fogli" e alla più prestigiosa istituzione per la conservazione della grafica nella mia città e nel mondo” ha dichiarato il collezionista Carlo Pineider

 

Maxi donazione di Carlo Pineider agli Uffizi: più di cento disegni e acqueforti
Maxi donazione di Carlo Pineider agli Uffizi: più di cento disegni e acqueforti


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