MIDA 90: a Firenze novant’anni di artigianato italiano


Presentata a Roma la novantesima edizione della Mostra Internazionale dell’Artigianato di Firenze, riconosciuta come evento centrale per la promozione del made in Italy e delle eccellenze artigiane italiane e internazionali.

È stata presentata nella sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, alla presenza del Ministro Adolfo Urso, la novantesima edizione di MIDA, la Mostra Internazionale dell’Artigianato di Firenze. L’evento, organizzato da Firenze Fiera con il supporto delle principali istituzioni e associazioni di categoria, si terrà dal 25 aprile al 3 maggio 2026 nella storica sede della Fortezza da Basso, celebrando così nove decenni di esposizioni dedicate all’artigianato artistico.

Alla presentazione hanno partecipato Lorenzo Becattini, presidente di Firenze Fiera, Elisa Guidi, art director di MIDA, e Alessandra Pastorelli della Direzione generale del Sistema Paese del Ministero degli Affari Esteri. La manifestazione, inaugurata nel 1931 e interrotta solo durante la Seconda guerra mondiale, è una delle più antiche d’Europa. Ogni anno raccoglie il meglio dell’artigianato mondiale, spaziando dall’abbigliamento al design, dall’oreficeria ai complementi d’arredo, dall’oggettistica alla bellezza, rappresentando un settore che in Italia comprende 1,25 milioni di imprese, pari a quasi un quarto del sistema produttivo nazionale, e impiega oltre 2,6 milioni di addetti.

MIDA è la prima mostra italiana a ottenere una certificazione internazionale e ha storicamente cercato di conciliare tradizione e innovazione, adattandosi all’evoluzione del comparto artigianale. L’edizione 2026 conferma questa impostazione, accogliendo circa 500 espositori italiani e stranieri, consolidando il ruolo della manifestazione come uno dei principali appuntamenti europei per l’artigianato di qualità.

L’evento è stato ufficialmente inserito tra le iniziative riconosciute dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy per la Giornata Nazionale del Made in Italy, sottolineando l’importanza istituzionale della mostra e il suo ruolo nel promuovere le eccellenze artigiane e la qualità del saper fare italiano. La manifestazione rafforza inoltre le relazioni internazionali della città di Firenze attraverso gemellaggi con Riga, Ningbo e Cracovia, avviando progetti di collaborazione e scambio culturale incentrati sulla valorizzazione dei saperi artigianali.

Mida89. Foto: Mida - Mostra Internazionale dell'artigianato
Mida89. Foto: Mida - Mostra Internazionale dell’artigianato

Tra gli appuntamenti collaterali, al Teatrino Lorenese si terrà il 29 aprile la conferenza internazionale Il sistema nazionale ed europeo di protezione per le Indicazioni Geografiche per i prodotti artigianali e industriali, promossa dalla Regione Toscana in collaborazione con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e la DG-Grow della Commissione Europea ed EUIPO. L’incontro, parte del CIGI Capitals Tour dell’Unione Europea, approfondirà il nuovo regime di tutela delle Indicazioni Geografiche entrato in vigore nel dicembre 2025, illustrandone il funzionamento, il ruolo delle Regioni e le opportunità per imprese e associazioni di categoria. In Toscana sono già stati individuati 58 prodotti candidabili come Indicazione Geografica, a testimonianza della rilevanza del tema per il settore artigiano e per i territori.

Il 30 aprile il Teatrino ospiterà inoltre la European Crafts Alliance Annual Conference 2026, organizzata da European Crafts Alliance e co-hosted da Artex, con possibilità di seguire l’evento in streaming online. La conferenza, intitolata Crafting Wellbeing: Practices, Communities and the Power of Making, riunirà professionisti, istituzioni e organizzazioni del settore per analizzare il ruolo dell’artigianato nel benessere delle comunità e delle persone. L’iniziativa presenterà risultati di una ricerca europea sul legame tra pratiche artigianali, resilienza sociale e qualità della vita.

Accanto ai momenti di confronto, MIDA propone attività promozionali e divulgative tramite lo stand del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e workshop dedicati. La LAO Scuola di arti orafe sarà presente alla Sala della Volta, mentre visite guidate ai sotterranei della Fortezza da Basso saranno organizzate in collaborazione con i Musei Civici Fiorentini e la Fondazione MUS.E.

Il padiglione Spadolini ospiterà al piano attico il progetto MADE IN MIM, promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, volto a valorizzare i prodotti enogastronomici realizzati dagli istituti agrari e alberghieri italiani, contrassegnati da un marchio di qualità dedicato. Al piano terra saranno realizzati laboratori artigianali aperti al pubblico e cooking show, mentre al Padiglione Cavaniglia sarà allestita un’esposizione dedicata ai novant’anni della Mostra, curata dagli archivi della Regione Toscana. Dal 25 aprile al 2 maggio, dalle 19.00 alle 22.00, la Fortezza da Basso ospiterà spettacoli musicali serali all’aperto: performance dal vivo, dal sax all’arpa fino alla voce solista, reinterpretate in chiave contemporanea con l’accompagnamento di DJ, trasformando la sede storica in un grande palcoscenico condiviso.

Dichiarazioni

"La 90ª edizione di questo importante evento fieristico rappresenta un momento decisivo per riflettere su ciò che possiamo fare, già da quest’anno, per rendere il mondo dell’artigianato italiano – uno degli asset fondamentali dell’intero sistema produttivo del nostro Paese – sempre più sostenibile e competitivo”, ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, senatore Adolfo Urso. “Il nostro auspicio è che il 2026 diventi davvero l’anno delle imprese artigianali italiane, che oggi hanno finalmente l’opportunità di beneficiare del disegno di legge sulle piccole e medie imprese e sull’artigianato, recentemente approvato in via definitiva dal Parlamento. Un provvedimento che consente di aggiornare una legge quadro ormai datata, risalente a oltre quarant’anni fa, e di introdurre strumenti concreti e innovativi, come il sostegno al passaggio generazionale delle competenze, così da garantire continuità e valorizzazione del sapere artigiano. In questo modo verranno valorizzati il lavoro, le imprese e i territori del nostro Paese, con le loro aree artigianali che rappresentano una colonna portante del sistema produttivo italiano. Un valore che trova piena espressione grazie agli espositori del MIDA e ai visitatori, protagonisti nel celebrare ciò che è oggi il cuore del Made in Italy: l’artigianato italiano”.

“MIDA – Mostra Internazionale dell’Artigianato”, ha dichiarato Lorenzo Becattini, presidente di Firenze Fiera, “rappresenta da sempre uno spazio privilegiato per conoscere, valorizzare e far crescere il mondo dell’artigianato. Non è un caso che proprio Firenze ospiti ogni anno questa manifestazione: una città in cui le tradizioni artigianali hanno storicamente svolto un ruolo fondamentale non solo nell’economia locale, ma nell’intero tessuto sociale e culturale della regione. Una manifestazione che porta nel suo DNA, e nella sua lunga e fortunata storia, i valori della tradizione, della creatività e dell’innovazione. MIDA sarà anche l’occasione per dare voce ai profondi cambiamenti che attraversano il settore: dal ricambio generazionale all’irrompere dell’intelligenza artificiale. La tecnologia avanza a ritmi straordinari e non può essere ignorata; eppure, il senso di umanità, la professionalità e l’estro inimitabile degli artigiani restano — e resteranno — al centro di tutto. Come Firenze Fiera è per noi motivo di grande orgoglio sostenere una manifestazione internazionale che valorizza la città e il suo tessuto economico e imprenditoriale, mettendo a disposizione una fortezza cinquecentesca integrata a spazi e servizi fieristici moderni e competitivi su scala globale".

“Per MIDA 2026, 90° edizione della Mostra Internazionale dell’Artigianato di Firenze”, ha aggiunto la direttrice artistica Elisa Guidi, “abbiamo costruito un percorso progettuale che, pur  valorizzando la storia della manifestazione, inserisce alcuni elementi di novità finalizzati a una valorizzazione a tutto tondo dell’artigianato: in primis un programma di eventi, nazionali e internazionali, focalizzati sull’analisi e la evidenziazione dei valori che l’artigianato può assumere nella società attuale, grazie anche a nuovi strumenti normativi. Abbiamo costruito una rete di relazioni, a vari livelli, che trovano nella mostra un momento di sintesi espositivo e contenutistico, dandole il ruolo di fondamentale luogo di incontro per gli stakeholder di settore. Abbiamo infine cercato di aprire la mostra a nuovi fruitori, dai giovani, con laboratori di avvicinamento alle lavorazioni artigiane, ai turisti, grazie anche a percorsi di visita ed esperienze mirate. MIDA 2026 sarà questo e molto altro ancora: un evento complesso che rispecchia un settore altrettanto complesso, dal forte valore economico, culturale e sociale, che costituisce uno degli elementi fondanti del nostro Made in Italy”.




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