Il Ministero della Cultura acquista l’ex Cinema Astra di Verona, segnando un passaggio decisivo per il recupero e la valorizzazione di uno degli spazi culturali più significativi della città. Nel pomeriggio di ieri il Ministro della Cultura Alessandro Giuli, accompagnato dal Sottosegretario Gianmarco Mazzi, ha visitato i locali dell’ex Cinema e i resti archeologici emersi durante i recenti scavi condotti dalla Soprintendenza locale, prendendo parte anche alla firma dell’atto d’acquisto dell’immobile. Alla stipula, avvenuta presso lo Studio Notarile Buoninconti di Verona, erano presenti anche il Capo Dipartimento per la tutela del patrimonio culturale Luigi La Rocca e il Direttore generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio Fabrizio Magani. Per la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle province di Verona, Rovigo e Vicenza hanno partecipato il soprintendente Andrea Rosignoli e Brunella Bruno. L’operazione rientra tra le iniziative promosse dal Ministero per la tutela e la valorizzazione dei luoghi storici del territorio, con l’obiettivo di restituirli alla fruizione pubblica e rafforzare l’offerta culturale destinata alle comunità locali.
Inaugurato nel 1937, il Cinema Astra è stato per lungo tempo una delle principali sale cinematografiche di Verona. Nel 2004, durante un progetto di ampliamento che prevedeva la realizzazione di una multisala sotterranea, furono avviate indagini archeologiche che portarono alla scoperta di un ampio complesso di età imperiale situato sotto la platea rialzata. Le strutture rinvenute, estese su tutta la superficie dell’edificio, presentano murature conservate per oltre un metro di altezza, decorate da intonaci parietali e dotate di impianti di riscaldamento. Nel 2023 sono state completate le indagini archeologiche sull’area, mentre sono tuttora in corso le attività di studio e analisi dei materiali emersi dagli scavi.
Il sito dell’ex Cinema Astra rappresenta un caso di particolare complessità dal punto di vista archeologico, poiché la funzione originaria dell’edificio è ancora poco chiara. Le caratteristiche architettoniche non corrispondono infatti né a quelle tipiche di una domus romana né a quelle di un edificio termale. Tra le ipotesi più plausibili vi è quella che si trattasse di una struttura destinata all’accoglienza o all’ospitalità.
Il progetto di valorizzazione prevede la trasformazione dell’ex cinema in un moderno polo museale, che integrerà la tutela del sito archeologico con l’utilizzo di nuove tecnologie espositive. L’intervento manterrà l’architettura originaria della struttura e offrirà ai visitatori un percorso unitario, in cui la memoria storica del cinema diventerà lo scenario per la valorizzazione delle testimonianze archeologiche.
“Verona si riappropria di un cinema storico, al di sotto del quale si trova un complesso edilizio romano di età imperiale, una piccola Pompei, che non resterà inerte e muta, ma diventerà un luogo di socialità e sede del racconto della storia di Verona”, ha dichiarato il Ministro Giuli. “La città si riappropria così della possibilità di condividere la visione di pellicole cinematografiche in un contesto di assoluto rilievo architettonico e al tempo stesso, di ammirare i meravigliosi resti della città romana alle porte di quella moderna. Uno scrigno di storia bellissimo, ricco di decorazioni straordinarie, dove cultura e ricerca prenderanno vita insieme”.
“Il Ministero della Cultura investirà 7 milioni e mezzo di euro per la rigenerazione del Cinema Astra, nell’ambito di un progetto che abbiamo chiamato “Per Aspera ad Astra”. Per chi, come me, è di Verona ed è cresciuto frequentando quello che un tempo era il cinema più importante della città, è stato doloroso vederlo per anni in quello stato. Quando mi è stata data questa possibilità – e di questo ringrazio il Ministro – ho accolto con grande entusiasmo l’opportunità di contribuire a questa operazione. Desidero ringraziare la famiglia D’Ignazio, Luca e Paolo, a cui va la mia personale riconoscenza per aver scelto di donare questo cinema alla comunità, accogliendo la richiesta del Ministero”, ha aggiunto il Sottosegretario Mazzi.
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