Il Premio ANGAMC 2026 alla carriera va a Emilio Mazzoli. Portò Basquiat in Europa


Il gallerista Emilio Mazzoli riceverà il Premio ANGAMC alla carriera sabato 7 febbraio alle 18.30, durante Arte Fiera Bologna. La cerimonia, aperta a pubblico e galleristi, vedrà la partecipazione di figure istituzionali e del critico Achille Bonito Oliva.

Emilio Mazzoli, fondatore della Galleria Mazzoli con sedi a Modena e Berlino, riceverà il Premio ANGAMC alla carriera 2026. La cerimonia si svolgerà sabato 7 febbraio alle 18.30 nell’Area Talk del Centro Servizi di Arte Fiera Bologna e sarà aperta a tutti i visitatori della manifestazione. Il riconoscimento, promosso dall’Associazione Nazionale Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea, costituisce l’unico premio italiano dedicato alla figura del gallerista, professionista centrale nella diffusione dell’arte e della cultura. Il Premio ANGAMC alla carriera attesta il merito e la professionalità di chi, lungo il percorso della propria attività, ha saputo rappresentare e promuovere con autorevolezza i valori della categoria, contribuendo a rafforzarne la reputazione sia in Italia sia all’estero.

La consegna del premio sarà affidata ad Andrea Sirio Ortolani, presidente dell’ANGAMC. La cerimonia vedrà inoltre la partecipazione di Davide Ferri, direttore artistico di Arte Fiera, Enea Righi, direttore operativo, e Gianpiero Calzolari, presidente di BolognaFiere. Il critico d’arte Achille Bonito Oliva presenterà ai presenti la storia del gallerista e della sua galleria, mentre l’incontro sarà moderato dal giornalista Nicolas Ballario.

Emilio Mazzoli ad Arte Fiera 2018. Su concessione di  Galleria Mazzoli, Modena. Foto:  Rolando Paolo Guerzoni
Emilio Mazzoli ad Arte Fiera 2018. Su concessione di Galleria Mazzoli, Modena. Foto: Rolando Paolo Guerzoni
Jean-Michel Basquiat e Emilio Mazzoli, 1981. Su concessione di Galleria Mazzoli, Modena
Jean-Michel Basquiat e Emilio Mazzoli, 1981. Su concessione di Galleria Mazzoli, Modena
Mostra Mimmo Paladino, Il tema dei fiori, 2022. Su concessione di Galleria Mazzoli, Modena. Foto: Rolando Paolo Guerzoni
Mostra Mimmo Paladino, Il tema dei fiori, 2022. Su concessione di Galleria Mazzoli, Modena. Foto: Rolando Paolo Guerzoni
Mostra Franco Vaccari, Diramazioni, 2010. Su concessione di Galleria Mazzoli, Modena. Foto: Rolando Paolo Guerzoni
Mostra Franco Vaccari, Diramazioni, 2010. Su concessione di Galleria Mazzoli, Modena. Foto: Rolando Paolo Guerzoni

Dichiarazioni

“Il Premio ANGAMC viene attribuito alla carriera di Emilio Mazzoli, che nella sua attività di gallerista ha saputo distinguersi per visione, coraggio e qualità curatoriale, contribuendo in modo decisivo alla crescita e alla diffusione dell’arte contemporanea dagli anni Settanta ad oggi”, si legge nella motivazione ufficiale. “Con la sua galleria ha scoperto, ha sostenuto e accompagnato artisti destinati a segnare la storia dell’arte italiana e internazionale, assumendo un ruolo centrale nel dialogo con la scena americana ed europea. La sua opera, arricchita da un’intensa attività editoriale e da un profondo dialogo tra arti visive, letteratura e poesia, rappresenta un modello esemplare di impegno culturale e passione civile”.

“Il Premio ANGAMC alla carriera”, dichiara il presidente Andrea Sirio Ortolani, “viene assegnato ad un gallerista affiliato all’Associazione Nazionale Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea per celebrarne la storia, la visione e l’impegno. Un riconoscimento prestigioso che valorizza non solo un percorso professionale d’eccellenza, ma anche il contributo determinante di chi ha saputo incidere profondamente nel panorama dell’arte moderna e contemporanea. Il Consiglio direttivo è lieto di poter assegnare ancora una volta il Premio ANGAMC all’interno di Arte Fiera, che con la direzione artistica di Davide Ferri e la direzione operativa di Enea Righi si avvia idealmente ad un nuovo corso. Emilio Mazzoli e la sua galleria sono stati e sono tuttora un modello per le giovani generazioni di galleristi. È un onore poter riconoscere pubblicamente il valore di un professionista che, in oltre cinquant’anni di carriera, ha promosso e sostenuto gli artisti italiani e ha portato in Italia autori internazionali, senza mai interrompere una preziosissima attività di scouting rivolta ai giovani artisti”.

Note su Emilio Mazzoli

Emilio Mazzoli inizia la sua attività come gallerista nel 1970 a Modena con la Futura - Galleria d’arte contemporanea, inaugurata con una mostra personale di Giulio Turcato, seguita da una collettiva di Jannis Kounellis, Luciano Fabro e Giulio Paolini. Nel 1977 apre uno spazio che porta il suo nome, Emilio Mazzoli, dove espone artisti come Vincenzo Agnetti, Gilberto Zorio, Enrico Castellani, Giovanni Anselmo e Mario Schifano. Nel 1978 incontra Achille Bonito Oliva, con cui avvia una collaborazione costante che segna l’inizio dell’avventura della Transavanguardia, organizzando mostre di Enzo Cucchi, Sandro Chia, Mimmo Paladino, Nicola De Maria e Francesco Clemente, eventi che suscitano crescente interesse internazionale e contribuiscono all’affermazione del movimento.

Dall’inizio degli anni Settanta la galleria collabora regolarmente con artisti come Gino De Dominicis, che produce il suo primo e unico catalogo con la galleria, Mario Schifano, Salvo, Tano Festa, Franco Angeli, Emilio Prini e Alighiero Boetti, a cui Mazzoli finanzia i primi viaggi in Afghanistan per i suoi arazzi. Per la mostra di Enzo Cucchi Fontana Vista, la galleria si avvale del critico Giovanni Testori, che segue anche la presentazione di tre giovani artisti austriaci: Herbert Brandl, Gunter Damisch e Hubert Scheibl.

Fin dagli anni Ottanta, la Galleria Mazzoli amplia la sua attenzione oltre i confini nazionali, promuovendo artisti americani come Alex Katz, Ross Bleckner, Robert Longo, Malcolm Morley, David Salle, Peter Halley, Annette Lemieux, Mark Innerst, Timothy Greenfield-Sanders, William Anastasi, Walter Robinson e Mike Bidlo, in collaborazione con il critico e curatore internazionale Richard Milazzo. Nel 1981 ospita la prima mostra personale al mondo di Jean-Michel Basquiat, curata da Diego Cortez, critico e musicista newyorkese, e in seguito presenta fotografi come Harry Kipper e Gregory Crewdson, oltre al cantautore Devendra Banhart.

La Galleria Mazzoli mantiene relazioni costanti con numerosi artisti italiani tra cui Gian Marco Montesano, Mario Dellavedova, Marcello Jori, Wainer Vaccari, Giuseppe Gallo, Franco Fontana, Piero Pizzi Cannella, Pier Paolo Calzolari, Franco Vaccari, Carlo Benvenuto, Stefano Graziani e Olivo Barbieri, e continua a promuovere giovani artisti italiani e internazionali, come Jonathan Binet, Ariel Cabrera Montejo, Donato Piccolo, Diego Miguel Mirabella, Gabriele Silli, Alessandro Sciaraffa, Alessandro Giannì, Valerie Keane, Robert Bittenbender e Ben Schumacher. Ogni mostra è accompagnata da cataloghi originali, oltre 150 pubblicati nel tempo, con testi critici e immagini.

Appassionato di letteratura e poesia, Emilio Mazzoli ha creato, insieme ad Achille Bonito Oliva e Nanni Balestrini, il Premio Delfini per la poesia contemporanea, realizzando tre cofanetti d’artista con volumetti illustrati. Ha inoltre promosso una collana di libri di poesia affiancando testi di autori come Paul Vangelisti, Nanni Cagnone, Gabriel Magaña Merlo, Jack Spicer, Vladimir D’Amora, Paul Wühr, Giulia Niccolai e George Oppen alle opere degli artisti della galleria. La Galleria Mazzoli non aderisce a ideologie o movimenti specifici, ma si concentra liberamente sulla promozione dell’avanguardia.




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