Il secondo appuntamento della nuova stagione de La Grande Arte al Cinema sarà dedicato a Lucio Fontana. Il documentario Lucio Fontana, The Final Cut, prodotto da Nexo Studios e Good Day Films, arriverà nelle sale italiane il 25, 26 e 27 maggio 2026. Il film è diretto da Andrea Bettinetti e ha come voce narrante l’attrice Miriam Leone. L’elenco dei cinema che programmeranno l’evento sarà presto pubblicato sul sito nexostudios.it, mentre le prevendite apriranno dal 23 aprile.
Il documentario intende rendere omaggio a uno dei protagonisti più influenti dell’arte del Novecento, raccontandone il percorso creativo e il carattere innovatore. Fontana è stato infatti capace di trasformare profondamente il modo di concepire spazio e materia, elementi centrali nella sua ricerca artistica e punto di partenza per una nuova visione dell’arte contemporanea. Realizzato in collaborazione con la Fondazione Lucio Fontana, il film si propone di offrire uno sguardo ampio e internazionale sulla figura dell’artista. Il racconto è arricchito da testimonianze di artisti contemporanei e studiosi, da materiali d’archivio, molti dei quali mai mostrati prima e recuperati grazie a ricerche recenti, e da riprese delle opere conservate nei principali musei e collezioni. Ampio spazio è dedicato anche ai luoghi più significativi della sua vita.
Il film accompagnerà lo spettatore in un viaggio nell’universo creativo di Fontana, mettendo in luce la sua personalità visionaria e poliedrica. La sua produzione artistica spazia infatti dalle sculture alle ceramiche, dagli ambienti spaziali agli interventi architettonici, fino ai celebri “buchi” e “tagli” e ai manifesti teorici che hanno definito il suo pensiero artistico.
Il percorso narrativo parte dallo studio dell’artista a Comabbio, passa per la Milano del dopoguerra e arriva fino a Rosario, in Argentina, dove Fontana nacque nel 1899. Il racconto prosegue poi nella Scuola di Belle Arti di Buenos Aires, dove insegnò negli anni Quaranta, attraversa musei e istituzioni culturali europee che hanno ospitato le sue mostre e ricorda la sua prima grande esposizione newyorkese alla Martha Jackson Gallery. Il documentario si conclude nuovamente a Comabbio, nella casa di famiglia in cui l’artista morì nel settembre 1968.
Particolare attenzione viene riservata anche al periodo argentino della sua carriera, mostrando opere giovanili e materiali visivi che contribuiscono a raccontare una parte della sua storia artistica ancora poco conosciuta. Il film alterna così elementi biografici e riflessioni sul suo percorso creativo, accompagnati dalla narrazione di Miriam Leone, che guida lo spettatore nel contesto storico e culturale in cui Fontana ha vissuto e lavorato, illustrandone le influenze, le innovazioni e le relazioni con artisti e intellettuali del suo tempo.
Attraverso una serie di interviste e contributi, il documentario include anche gli interventi di artisti internazionali come Doug Wheeler, Antony Gormley, Carsten Höller e Alfredo Jaar, il cui lavoro affronta tematiche che dialogano con la ricerca di Fontana. A queste testimonianze si aggiungono quelle di artisti che hanno conosciuto personalmente Fontana da giovani, tra cui Michelangelo Pistoletto, Heinz Mack, Giovanni Anceschi e Roberta Cerini Baj, oltre ai contributi degli studiosi Luca Massimo Barbero e Daniela Alejandra Sbaraglia.
Poiché l’opera di Fontana ha profondamente trasformato il concetto stesso di pittura e scultura, introducendo una nuova relazione con lo spazio, la luce e la dimensione temporale, il film propone anche interpretazioni interdisciplinari. L’analisi si apre infatti a riflessioni che collegano l’arte alla fisica dell’universo, all’architettura e al rapporto tra tecnologia, gesto creativo e spiritualità. Tra i contributi figurano quelli del filosofo della scienza Paolo Benanti, dell’architetto Norman Foster, della storica dell’arte Giuliana Bruno e dell’esperto Giovanni Rossello, titolare delle Ceramiche Mazzotti e responsabile dell’Archivio Tullio d’Albisola.
Il documentario Lucio Fontana, The Final Cut è prodotto da Good Day Films e Nexo Studios con l’autorizzazione esclusiva della Fondazione Lucio Fontana. Il progetto vede Unipol come main partner, con la collaborazione di Intesa Sanpaolo, Gallerie d’Italia e Sky, oltre al patrocinio del Comune di Milano e del Consolato Generale Argentino a Milano. Per il 2026, la stagione La Grande Arte al Cinema sarà distribuita in esclusiva in Italia con il supporto dei media partner Radio Capital, Sky Arte, MYmovies e in collaborazione con Abbonamento Musei.
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