Dal 29 marzo al 19 luglio 2026, la Sala Ipogea del Museo Eremitani di Padova accoglie in anteprima mondiale un’esperienza virtuale dedicata ai mondi impossibili di Escher, in occasione della mostra M.C. Escher. Tutti i capolavori in corso nella stessa città al Centro Culturale Altinate | San Gaetano.
Per la prima volta, il pubblico potrà entrare virtualmente nell’universo creativo dell’artista, vivendo un’esperienza che supera l’osservazione delle opere. Grazie all’utilizzo di visori e alla tecnologia della realtà virtuale, sarà possibile infatti entrare nelle opere più celebri di M.C.Escher ed esplorare liberamente spazi caratterizzati da architetture paradossali, scale infinite e ambienti che sfidano le regole della percezione. L’esperienza assume così un carattere dinamico: ci si muove nello spazio, si cambia punto di vista e si interagisce con gli elementi presenti.
Un elemento innovativo del progetto è l’impiego della tecnologia LBVR (Location-Based Virtual Reality), che consente una piena integrazione tra movimento reale e ambiente virtuale. Il corpo si muove nello spazio fisico e ogni gesto viene riprodotto in tempo reale nel mondo digitale, consentendo al visitatore di camminare, salire, scendere e attraversare diversi livelli con naturalezza.
Ogni partecipante è rappresentato da un avatar personalizzabile, che facilita il riconoscimento reciproco e l’interazione tra i visitatori all’interno dell’esperienza condivisa. Gli ambienti reagiscono inoltre alla presenza degli utenti: superfici che cambiano forma, oggetti che si attivano e passaggi che si rivelano contribuiscono a creare un contesto in continua trasformazione. Il risultato è un universo immersivo e quasi onirico, in cui la percezione del tempo e dello spazio viene completamente ridefinita. Durante tutto il percorso, guide specializzate accompagneranno i visitatori, per offrire supporto e approfondimenti.
Il progetto è realizzato da Maurits in collaborazione con M.C. Escher Heritage ed è prodotto e organizzato da Arthemisia.
Il viaggio prende avvio in uno spazio introduttivo ispirato a Mano con sfera riflettente, dove i visitatori ricevono le prime indicazioni e selezionano il proprio avatar. Da qui si accede a una serie di ambienti tridimensionali che trasformano celebri opere di Escher in spazi da esplorare.
Si attraversa inizialmente un ambiente sospeso nell’universo, popolato da solidi geometrici come dodecaedri e tetraedri, che evocano l’immaginario dell’opera Stelle. Si prosegue poi nelle architetture impossibili di Relatività, dove le leggi della gravità sembrano perdere consistenza.
Il percorso continua in uno spazio ispirato all’Alhambra di Granada, luogo fondamentale per la ricerca artistica di Escher, affascinato dalle infinite possibilità decorative delle tassellazioni. L’esperienza si conclude infine all’interno di Cascata, dove prospettiva, matematica e immaginazione si fondono in uno dei più celebri paradossi visivi dell’arte.
L’installazione si basa sulla realtà virtuale (VR), una tecnologia che consente di esplorare ambienti digitali tridimensionali percependoli come reali. Indossando un visore, il visitatore può osservare lo spazio a 360 gradi e muoversi liberamente all’interno degli scenari. Essendo un’esperienza di tipo LBVR, il movimento fisico corrisponde direttamente a quello virtuale: camminando nello spazio reale si avanza anche nell’ambiente digitale. All’inizio del percorso ogni partecipante sceglie un avatar personalizzabile, utile per orientarsi e interagire con gli altri.
Durante l’esplorazione è possibile interagire con diversi elementi: oggetti e strutture reagiscono al contatto e al movimento, trasformandosi o attivandosi, rendendo l’esperienza ancora più coinvolgente. Grazie all’integrazione tra visori, tracciamento dei movimenti e ambienti interattivi, la realtà virtuale offre un’esperienza immersiva che unisce scoperta, esplorazione e percezione dello spazio in modo completamente nuovo.
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